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Juve, bentornata vittoria! I tre tenori stendono il Genoa in un primo tempo da show

Merola straripante, Durmisi e Montero decisivi: periodo nero per i liguri

Juve, bentornata vittoria! I tre tenori stendono il Genoa in un primo tempo da show

Primavera 1 • Antonio Stefano Merola e Arman Durmisi, insieme ad Alfonso Montero i marcatori della sfida casalinga contro il Genoa. JUVENTUS-GENOA 3-0

Era il momento di dimostrare e la Juventus l’ha fatto, vincendo e convincendo contro il Genoa. I bianconeri di Simone Padoin maturano già il largo vantaggio nel primo tempo: Arman Durmisi, Antonio Stefano Merola e Alfonso Montero siglano il tris finale; nella ripresa tutto si conferma. A Madama la vittoria mancava da quasi un mese, dal 15 febbraio contro il Monza e dopo tre gare in cui è rimata a secco, nelle quali è arrivato un solo punto contro il Cagliari. Serviva questo alla Juve: far vedere il proprio carattere. Ora la zona playoff è più vicina. Se la Vecchia Signora si rialza, continua il momento nero per i liguri, che hanno trovato solo un successo nelle ultime 9 giornate di campionato.

Il tris è servito

A cominciare meglio è la Juventus, che per l’intero primo tempo assedia il Genoa. I risultati arrivano immediatamente: gran break di Leone, che si accentra e imbuca verticalmente per Durmisi, che salta Lysionok e, defilato sulla destra e con la porta sguarnita, incrocia e fa 1-0 al 5’. Momento di forma strabiliante per l’albanese, all’ottavo gol in campionato. I rossoblù faticano a farsi vedere in avanti, i ragazzi di Padoin, quindi, provano ad approfittarne: al 10’ cerca il tiro a giro dalla sua mattonella Merola, ma trova il muro del Genoa; al 17’, poi, con un diagonale di destro, Lysionok, già battuto, tira un sospiro di sollievo. Passano 120’ secondi ed è totale blackout per il Genoa, che al 19’ si vede sotto di due reti, il protagonista? Un Merola devastante, che continua ad esserlo: parte da sinistra, s’infila tra Odero e Doucoure e buca il primo palo con il destro, sorprendendo Lysionok, il quale si aspettava la classica conclusione sul secondo. Sbravati, ora, vuole più pressione, ma soprattutto più coraggio; la Juve, però, continua a fare la Juve e non fa vedere palla al Genoa. Se c’è un migliore in campo, quello è senza dubbio Merola, che continua ad illuminare: prima cercando – e trovando - l’angolino basso dalla sua zona alla sinistra del portiere (24’), poi con una botta potente sotto la traversa (27’), in entrambi i casi Lysionok salva. Il primo tiro del Genoa si vede solo al 30’: Lafont prende fiducia, dal limite si sposta la sfera sul sinistro e calcia, tuttavia, troppo centralmente. Ma è solo uno squillo, perché la Juve vola: bello schema da calcio d’angolo battuto sulla fascia destra, Grelaud crossa al centro con il mancino e, con la difesa genoana assopita, trova al centro dell’area la girata di testa di Montero, che segna ancora sugli sviluppi di corner, trova il terzo centro stagionale e il terzo della Juve in questa gara. La Juve può controllare i giochi, anche se i cali di attenzione sono dietro l’angolo: il Genoa, infatti, chiude la frazione in avanti, al 41’ Odero si fa trovare pronto in area piccola e, dopo una serie di rimpalli, con il sinistro tenta di riaprire la sfida, ma Radu è attentissimo e copre il legno vicino.

Totale gestione

Come prevedibile, Sbravati ne cambia subito due all’intervallo: sostituisce la coppia d’attacco titolare, inserendo Galvano e Spicuglia, mente esce anche Lafont per Grossi. I liguri ne giovano e, infatti, ricominciano con un buon approccio; al 2’ Borasio commette fallo su Romano, che conquista una punizione dal limite: la sua battuta è quasi perfetta, Radu si allunga sul palo alla sua sinistra e salva il risultato. Non è contento dei suoi Padoin, che iniziano la ripresa sottotono. Anche se di fretta, la Juve, non è ha proprio: i bianconeri, dopo lo spauracchio sulla punizione di Romano, tornano a controllare il pallino del gioco, facendo correre a vuoto il Genoa e i minuti sul cronometro. Da un piazzato ad un altro, la Juve si rivede in avanti con Merola al 15’, che ci prova dai 25 metri, ma Lysionok è attento e blocca. Sull’azione seguente, è ancora Merola-show: in area di rigore brucia in velocità Grossi e Doukoure, mette a sedere Arata, dribbla con una veronica Klisys e salva, infine, l’eurogol Lysionok, che ci mette i guantoni. Ma che giocatona del 21! Dopo una decina di minuti di buon calcio, il Genoa torna in apnea e al 25’ la Juve sfiora il 4-0: sgasa Grelaud sulla corsia mancina, arriva sul fondo e trova sul dischetto Vallana, a botta quasi sicura salva con la gamba destra un Lysionok monumentale, alzando in angolo il pallone. Sembra la fotocopia del primo tempo, perché di nuovo, dopo una lunga girandola di cambi che ha interrotto il ritmo, i rossoblù nei minuti conclusivi si riversano in avanti: al 35’ Spicuglia va ad un passo dal 3-1, Radu tra i pali non sbaglia l’intervento.

Si rialza la Juve, è tabù per il Genoa

Quella di Spicuglia è l’ultima vera chance della partita, che ha visto una Juve a tratti dominante, coinvolgente, ma soprattutto concreta, mancata nelle ultime uscite. Il Genoa non riesce a trovare il gol della bandiera, che avrebbe almeno ridato un briciolo di morale. A -1 dal Monza, che deve ancora giocare, la Juve si riavvicina in zona playoff: tra una settimana ci sarà la Lazio in trasferta, mentre il Genoa, che ha vinto solo una partita nelle ultime 9, deve senza dubbio tornare alla riscossa domenica 15 marzo con la Cremonese.


IL TABELLINO

JUVENTUS-GENOA 3-0
RETI: 5' Durmisi (J), 19' Merola (J), 32' Montero (J).
JUVENTUS (3-5-2): Radu 6.5, Borasio 6.5, Montero 7.5, Verde 6.5, Leone 7 (17' st Finocchiaro 6.5), Tiozzo 6.5 (17' st Keutgen 6), Vallana 6.5, Makiobo 6.5 (34' st Bellino sv), Grelaud 7 (34' st Gielen sv), Merola 8, Durmisi 7.5. A disp. Nava, Huli, Lopez, Sylla, Ceppi, Bracco, De Brul. All. Padoin 7.5
GENOA (3-5-2): Lysionok 6.5, Doucoure 5, Arata 5.5 (19' st Ndulue 6), Klisys 6, Odero 5.5, Carbone 5 (24' st Meola 6), Lafont 5.5 (1' st Grossi 5.5), Romano 6.5, Ouedraogo 5.5, Zulevic 5 (1' st Spicuglia 6.5), Gibertini 5.5 (1' st Galvano 5.5). A disp. Baccelli, Gecaj, Lauricella, Giangreco, Fazio, Bellone. All. Sbravati 5.
AMMONITI: 14' Carbone (G). 33' st Romano (G), 39' st Bellino (J).
ARBITRO: Rossini di Torino 7.
COLLABORATORI: Galasso di Torino e Mandarino di Alba-Bra.

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