Kings League Italia
09 Marzo 2026
KINGS LEAGUE ITALIA ZETA COMO • Andrea Filipi (Foto Kings)
La nuova era è ufficialmente iniziata. Cambiano i colori, cambia il nome e cambia il risultato: la Zeta Como vince la prima partita di Kings League della sua storia. Nata dall'unione di intenti della Zeta, squadra della competizione di calcio a 7, finalista del primo campionato italiano, e del lungimirante club di Serie A, la squadra di Brocchi si rialza affondando i Boomers di Fedez. Merito di un Filipi letale, di un Manzoni enorme nel dado, di un Kladar gigantesco, della qualità di Giacchino e Girgenti, della sicurezza di M'Hamsi e del timbro finale ancora di Filipi, che completa la personale tripletta e scrive la prima pagina di storia biancoblù.
Una di misura, l'altra più netta, ma il risultato alla fine è lo stesso: sconfitta all'esordio. Un ko che Zeta Como e Boomers provano subito a lasciarsi alle spalle incrociando le proprie strade in un primo tempo ricco di spunti. Quello di Lo Faso, che vince l'uno contro uno iniziale, salta l'uomo e chiama Buono a un'ottima parata in uscita, quello di Giacchino, che da centrocampo a porta vuota porta avanti la squadra di Brocchi, brava a sfruttare l'attacco fallito degli avversari (1'). Il vantaggio, però, dura poco, perché se ancora Giacchino incrocia a lato (3'), Kalaja si inventa il pari: conduzione di suola in mezzo a tre, tiro di punta in pieno stile futsal e palla all'angolino (4'). È equilibrio, anche nelle risposte immediate: Geraci e De Petri calciano alto da fuori (5'), Buono di piede para ancora su Lo Faso, servito da Tarasco (6'), mentre Kabamba conclude fuori dallo specchio su assist di Giacchino (7') e Geno sopra la traversa su verticalizzazione ancora di Tarasco (11'). A rompere il ghiaccio ci prova allora Kalaja in ripartenza, ma Kladar, difensore della Concorezzese nel calcio a 11, è gigantesco in scivolata in area di rigore (11'). È la scossa emotiva per la Zeta Como, che da lì in poi cresce. Alfarano viene deviato in corner (15'), Geraci gira altissimo (15'), Filipi chiama Iuliano alla deviazione in corner sotto la traversa (17'), fino al momento in cui l'equilibrio si rompe: cross da destra, rimpallo e destro forte proprio di Kladar, che rimette avanti la squadra di Brocchi (17'). Negli ultimi tre minuti di gioco, dove vige la regola del doppio, il 2-1 rischia però di essere ribaltato: capitan Sberna guadagna infatti un rigore, ma Lo Faso colpisce la parte alta della traversa (20').
Mancata l'occasione di portarsi in vantaggio, i Boomers a inizio ripresa sfruttano il dado per rimettersi in bolla. Manzoni fa un lavoro enorme nell'uno contro uno con Lo Faso, bloccandolo due volte su due, ma a salire in cattedra è Pizzamiglio. L'ex Vobarno prima guadagna lo shootout del 2-2 realizzato da Politi, scuola Ceriano Laghetto nella Promozione lombarda (23'), poi ferma ancora l'avversario e riparte in contropiede, ma Buono gli scherma il destro (23'). Di nuovo, tuttavia, è questione di minuti. La Zeta Como, pericolosa nel dado solo con un destro a lato di Filipi (23'), assorbe una punizione di centrale di Geno (26') e torna presto in vantaggio con una bella combinazione: Alfarano viaggia a destra, palla rasoterra in mezzo, spaccata di Filipi e 3-2 (28'). Spaccata, poi, è la partita. I Boomers cercano infatti la reazione con Lo Faso (mancino incrociato a lato, 32'), Kalaja (destro centrale in ripartenza, 33') e Politi, che si dimostra in formissima colpendo il palo con un destro a giro dal limite (35'), mentre la Zeta Como tre occasioni le ha in un minuto, e le trasforma tutte: M'Hamsi non sbaglia a piazzare il mancino in contropiede, Filipi trasforma la carta shootout e Girgenti fa il gol più bello del match superando il portiere con un tocco sotto da destra (36'). È il tris del 6-2, quello che apparecchia un matchball dove ai ragazzi di Brocchi basta l'ultimo gol per vincere la prima partita. Instakeeper tiene in vita i Boomers parando di piede su Filipi (42'), poi però deve arrendersi al secondo tentativo del numero 11, che fa tripletta e regala il primo successo alla Zeta Como (43').