Kings League Italia
10 Marzo 2026
KINGS LEAGUE ITALIA ZEBRAS • (Foto Kings)
Alzi la mano chi l'avrebbe detto. Molto probabilmente nessuno, al massimo una persona in mezzo alla folla, con la divisa bianconera fieramente indossata. Lui che dopo una Coppa chiusa al penultimo posto nel girone ha deciso di rifare tutto da capo: reset della rosa, volti nuovi, nuove idee, stessa voglia di stupire. E alla fine sì, le Zebras di Luca Campolunghi stanno effettivamente stupendo tutti. Superati gli Stallions agli shootout, i bianconeri fanno 6 gol ai Campioni d'Italia in carica, quei TRM spremuti tra le fauci di un Bardelloni già iconico (tripletta a 35 anni sul palcoscenico social più importante di tutti), sorpresi dalla qualità di Lillo, Galligani e Zingari, rimbalzati dalle parate di Calabrò e dall'organizzata difesa di Pagani e Alletto. Un gruppo in grado di fare subito quadrato e tenere testa ai favoriti Underdogs, confermandosi come una delle due sole squadre a vincere le prime due partite di Kings League Italia. Per ora, roba da alzare le mani.
Vittoriose all'esordio, avversarie senza possibilità di evitare la prima sconfitta del loro percorso: TRM e Zebras chiudono la seconda giornata di Kings League Italia mettendo in scena la sfida più attesa di tutte. Un big match potenzialmente indecifrabile, tra chi punta a difendere la propria corona e chi ha già fatto una vittima illustre al debutto. Un caso quest'ultimo? Il primo tempo dice di no, affatto. Già, perché Galligani colpisce subito nell'escalado (3'), Calabrò para su Scienza (5') e Bardelloni fa come Inzaghi: tiro di Zingari, deviazione del «Re del Garda» e 2-0 bianconero (11'). Un doppio vantaggio giustificato dalla punizione di Lillo che Vagge respinge in tuffo basso (13'), prima del tentativo di reazione dei Campioni d'Italia affidato al cross di Vono e al mancino a lato di Scienza (16'). Un bello spavento, ma le Zebras rispondono con il trio Bardelloni-Iervolino-Zingari: palla a rimorchio del primo, tocco preparatorio del secondo, tiro fuori sul primo palo del terzo (17'). Il risultato non si schioda dunque dal 2-0, che resiste anche nel finale, quando Vono non trova lo specchio di destro (17') e Calabrò devia il tiro direttamente dal disco di centrocampo di Scienza (17').
Vagge su Galligani, Marcone in chiusura su Lillo e di nuovo Vagge che non trova la porta vuota degli Zebras: il dado del secondo tempo si sviluppa su buoni ritmi, ma non basta per far rotolare i TRM verso la prima rete della loro partita. Anzi, l'ultima stoccata è pesante: Vagge para su Lillo, Bardelloni piazza il tap in del 3-0 (23'). È il segnale di una serata complessa per la squadra di Bertoni, che alla presa in tuffo di Calabrò su Vono (27') decidono allora di attivare la pulsantiera facendo scendere in campo Just Rohn, che trasforma ancora il suo rigore presidenziale (27'). È la rete del 3-1, per questione di secondi, perché le Zebras rispondono a dovere, con Campolunghi che fa due su due dal dischetto e serve subito il poker bianconero (27'). Ai TRM serve un'impennata di qualità, quella che prova a dare il suo uomo di punta, ovvero Scienza, ma le stelle di casa non brillano come al solito. «Paolino» prima si accentra e chiama Calabrò alla respinta sul suo mancino (32'), poi si vede parare di piede un rigore ottenuto con la carta speciale (34') e infine becca pure un palo pieno su corner battuto corto (35'). Tentativi e voglia non mancano dunque ai campioni in carica del primo slit, che concedono però anche qualcosa all'avversario, con Pagani che tira fuori sul primo palo da posizione defilata verso destra (30') e Mehmetaj che spara alto da dentro area sull'appoggio di tacco di Bardelloni (33'). Poco male, però, perché proprio il «Leone del Garda» liscia la criniera: ripartenza di Zingari, palla dentro, stop e tripletta dell'icona della Serie D (35'). È la firma del 4-1 prima del matchball, quando Scienza prova a suonare la carica per una rimonta tostissima dei TRM con una punizione a lato sul primo palo (38') e il piattone vincente sull'assist di Vagge (39'). Lui che nel frattempo deve controllare un tiro di Lillo, ancora su assist di tacco di Bardelloni (39'), e parare proprio sul capitano delle Zebras (40'). Loro che non forzano visto l'ampio vantaggio, osservano un mancino troppo aperto da Scienza e sfruttano un errore dei TRM per ripartire a campo aperto con Lillo che lascia a Iervolino la palla della vittoria: è 6-2, è secondo successo consecutivo, è la riprova che le Zebras non sono lassù per caso, ma hanno le carte in regola per restarci.