Serie C
10 Marzo 2026
VICENZA SERIE A - Fabio Gallo e i biancorossi hanno 18 punti di vantaggio sull'Union Brescia quando ci sono ancora 7 partite da giocare prima della fine del campionato
Una sera gelida a Gorgonzola, tre colpi di testa come firme in calce a un documento già quasi pronto, e poi una frase che resta nell’aria: «Adesso attendo l’aritmetica». La pronuncia Fabio Gallo, e in quel «adesso» c’è tutto il senso di una stagione che ha trasformato il Girone A di Serie C in una lunga marcia del Vicenza. Dopo 31 giornate, i biancorossi hanno messo in cassaforte 75 punti, con un vantaggio di 18 sull’Union Brescia (fermo a 57) e 7 gare ancora da giocare, cioè 21 punti disponibili. Un margine che sembra parlare già il linguaggio dei verdetti, ma che il mestiere ci impone di tradurre in combinazioni precise, date, regolamenti. E soprattutto: cosa deve ancora accadere perché diventi ufficiale la promozione?
IL QUADRO OGGI: I NUMERI CHE CONTANO
1) Il Vicenza guida il Girone A con 75 punti in 31 partite: bilancio di 23 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, con 54 gol fatti e 19 subiti. Una differenza reti di +35 che racconta una superiorità costante. 2) L’Union Brescia insegue a 57 punti: 16 vittorie, 9 pareggi, 6 sconfitte, reti 43-21, differenza reti +22. Dietro, il gruppo del terzo posto oscilla sensibilmente più staccato, rendendo i bresciani l’unica rivale teorica. Un distacco di +18 con 21 punti a disposizione dice che il campionato è virtualmente segnato, ma l’aritmetica, parola chiave di queste settimane, chiede l’ultimo, piccolo passo.
TUTTE LE COMBINAZIONI PER VINCERE
1) La soglia «assoluta»: il massimo raggiungibile dall’Union Brescia è 78 punti (57 attuali + 21 rimanenti). Da qui discende che il Vicenza è matematicamente promosso quando tocca 79 punti. Tradotto: ai biancorossi bastano 4 punti complessivi nelle prossime 7 partite, per esempio una vittoria e un pareggio, a prescindere da tutto il resto. È la via più lineare alla promozione. 2) La scorciatoia del «risultato migliore»: con un vantaggio di 18 e 6 turni ancora da disputare dopo la prossima giornata (quindi 18 punti residui), basterà che, nel prossimo turno, il Vicenza faccia un risultato anche solo di un punto migliore dell’Union Brescia per salire oltre +18 e blindare la promozione matematica con 6 giornate d’anticipo. È la formula più evocativa, anticipata dai risultati dell’ultimo weekend. 3) L’aritmetica «a somma algebrica»: in generale, da qui alla fine, ogni volta che la capolista guadagna complessivamente +4 sulla seconda, il traguardo è sigillato. Può accadere in una sola giornata (es. vittoria Vicenza e sconfitta Brescia) o in due/tre tappe (es. due mini allunghi da +2). In tutte queste letture, conviene ricordare il regolamento: in Serie C 2025-2026, in caso di arrivo a pari punti decide la classifica avulsa, che parte dai punti negli scontri diretti, poi differenza reti negli stessi, quindi differenza reti generale, reti segnate e, in ultima istanza, sorteggio. Ma il pareggio all’andata (1-1 del 23 novembre 2025) e il distacco attuale rendono questo scenario, al momento, un esercizio teorico più che una minaccia.
LE PROSSIME TAPPE: DATE, ORARI E «MATCH POINT» POTENZIALI
Il calendario ha preparato una settimana che somiglia a una clessidra rovesciata. 1) Venerdì 13 marzo 2026: Alcione-Union Brescia. È il primo crocevia del weekend, perché l’eventuale frenata dei bresciani accorcerebbe subito la strada al traguardo. La data è stata ufficializzata dal club lombardo. 2) Lunedì 16 marzo 2026, ore 20:30: LR Vicenza–Inter Under 23 allo stadio «Romeo Menti», diretta Rai Sport. Se il Brescia non avrà fatto meglio venerdì, qui potrebbe già suonare la tromba del verdetto. Orari e copertura sono già in agenda. È il classico incastro da «risultato migliore»: a parità di gare residue (da martedì in poi ne resteranno 6, 18 punti), basterà un colpo di reni, un pareggio contro una sconfitta avversaria, oppure una vittoria a fronte di un pareggio, per superare la soglia di sicurezza e far scattare la festa. In prospettiva, cerchiate in rosso anche altre due caselle: 1) Domenica 29 marzo 2026: il ritorno del confronto diretto, Vicenza-Union Brescia. A quel punto, se l’aritmetica non avrà già parlato, la gara potrebbe diventare una celebrazione o, quantomeno, l’ultimo sigillo. 2) Fine aprile: chiusura a 38 giornate (regular season fino al 26 aprile 2026). Ma per come si sta muovendo la classifica, il finale potrebbe servire più alla gestione che all’inseguimento.
LA CAVALCATA DEL VICENZA, RACCONTATA DAI FATTI
Sotto la gestione di Fabio Gallo, il Vicenza ha costruito un percorso che somma continuità e solidità. Il dato più eloquente, oltre alla proiezione dei 75 punti in 31 giornate, è la resa difensiva: 19 gol subiti per una media che sfiora i 0,6 a partita. In più di un passaggio, i biancorossi hanno offerto prestazioni «da squadra di categoria superiore», come nei successi larghi (ad esempio il poker alla Pro Patria di inizio febbraio) e nella reazione immediata dopo i rari incidenti di percorso. L’ultimo turno, quello del 7 marzo 2026, ha rimesso in moto la macchina con un 3-1 in trasferta sulla Giana Erminio, tre colpi di testa, marchio di fabbrica d’una squadra che prepara con cura le palle inattive e attacca l’area con tanti uomini. «Adesso attendo l’aritmetica», ha detto Gallo: un’istantanea che vale come un titolo.
L'UNICA RIVALE TEORICA: L'UNION BRESCIA
Nata nell’estate 2025 dal cambio di sede e denominazione della Feralpisalò, l’Union Brescia ha innestato abitudini da club organizzato su una piazza affamata di calcio. La squadra ha tenuto il ritmo alto per lunghi tratti, blindando la zona 2° posto e respingendo gli assalti di chi (tra Lecco, Trento, Renate, Cittadella) ha provato ad agganciarla. Oggi il secondo gradino è saldo, ma il primo è lontano: per riaprire davvero il campionato servirebbe una striscia perfetta e un crollo contemporaneo del Vicenza. Con 57 punti e margine risicato sul terzo posto, l’orizzonte praticabile diventa la gestione del piazzamento in vista dei playoff, dove il secondo posto vale status di «testa di serie» al secondo turno nazionale. Occhio a due dettagli: 1) L’andata dello scontro diretto è finita 1-1 (il 23 novembre 2025). Questo significa che, in un’ipotetica parità finale, il ritorno del 29 marzo peserebbe nei criteri di classifica avulsa, ma l’ampiezza dell’attuale divario rende questa ipotesi remota. 2) Il club ha già pubblicato il calendario fino al termine della regular season, compreso l’anticipo del 13 marzo con l’Alcione Milano: un’informazione utile non solo ai tifosi bresciani, ma anche a chi a Vicenza farà i conti col pallottoliere nelle prossime ore.
QUOTA 79 LA CHIAVE
Ripetiamolo con chiarezza, perché sarà il numero che rimbalzerà ovunque: 79. È la quota-sicurezza che trasforma ogni tabellina in certezza. Non è una profezia, ma una conseguenza del regolamento: in Serie C non c’è spareggio per il primo posto, quindi l’eventuale pari punti non porta a una finale secca, bensì alla classifica avulsa. Ma se arrivi a 79 mentre il massimo teorico dell’avversaria è 78, la discussione si chiude prima ancora di chiamare in causa scontri diretti e differenze reti. E oggi il Vicenza è a 4 punti dalla porta d’uscita della categoria.