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Serie C

Nessuna esclusione ma ben 20 punti di penalizzazione in classifica, il club ora è davvero nei guai

La squadra evita la misura drastica, ma si vede togliere altri 5 punti: graduatoria stravolta e ricorsi annunciati

TRAPANI SERIE C - VALERIO ANTONINI

TRAPANI SERIE C - Valerio Antonini, presidente del club siciliano riportato tra i Professionisti nel 2024

C’è un tabellone che si aggiorna, un sospiro che si strozza in gola e la matematica che riscrive d’un colpo la narrativa di un campionato. Nel pomeriggio del 9 marzo 2026, quando il Tribunale Federale Nazionale ha comunicato l’ennesima sanzione, il Trapani ha tirato un mezzo respiro: niente esclusione. Ma la seconda metà del responso, quei nuovi 5 punti di penalità, ha trasformato il sollievo in vertigine. Il totale sale così a -20, un carico che pesa su una classifica ribaltata: i granata scivolano in penultima posizione nel Girone C a 23 punti, a +1 sul fanalino di coda e a -1 dalla terzultima. Senza il fardello delle sanzioni, sarebbero a 43 e in piena corsa per la parte sinistra della graduatoria. Un campionato doppio, parallelo, in cui la stessa squadra convive con due verità: quella del campo e quella dei tribunali federali.

UNA NUOVA STANGATA, MA NIENTE ESCLUSIONE
La decisione del Tribunale Federale Nazionale, collegata a violazioni di natura amministrativa, aggiunge 5 punti alla già pesante dote di penalizzazioni accumulate dal club. Importante, però, il passaggio che tutti a Trapani attendevano con fiato sospeso: nessuna estromissione dal campionato in corso. Il provvedimento, subito esecutivo sulla classifica, è accompagnato da un’ammenda per la società. Secondo le ricostruzioni combinate dei principali media nazionali, il dispositivo del TFN prevede anche sanzioni personali ai dirigenti. A caldo, il presidente Valerio Antonini, discusso volto e voce del recente rilancio sportivo cittadino, ha reagito con un videomessaggio sui social: «Niente esclusione, ma altri cinque punti di penalità. Sono scioccato». Una linea di difesa chiara: combattere «nelle sedi preposte» per riavere i punti e inseguire la salvezza sul campo.

DA DOVE NASCE IL -20, LA CRONOLOGIA DELLE SANZIONI
Per capire il -20 bisogna tornare indietro e ricomporre un puzzle normativo e contabile. 1) Nell’estate scorsa, il TFN aveva inflitto al Trapani 8 punti di penalizzazione, da scontare nella stagione 2025-2026, per inadempienze connesse al sistema delle Licenze e ad obblighi federali. Una sanzione confermata successivamente nei gradi di giudizio federali. È il primo mattone del debito sportivo che pesa sulla classifica. 2) A gennaio 2026 un’ulteriore decisione disciplinare aveva aggiunto altri 7 punti di penalità e ammende, collegando le violazioni a irregolarità amministrative emerse dopo segnalazioni degli organi di controllo. Nel provvedimento risultano anche periodi di inibizione per alcuni dirigenti, tra cui lo stesso Antonini e figure apicali dell’organigramma. Questa tranche ha complicato radicalmente l’inseguimento della zona salvezza. 3) Il 9 marzo 2026 è arrivato l’ultimo colpo: +5 di penalità in calce, che portano il totale a -20. È il tassello che spinge il Trapani in penultima posizione, rendendo la salvezza diretta un obiettivo da rincorrere con lucidità e nervi saldi. Nel merito, le nuove sanzioni sono legate al mancato rispetto di alcune scadenze su ritenute IRPEF e contributi INPS (tranche di agosto e settembre 2025) previste da un piano di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate. Un contesto già al centro del deferimento del 3 gennaio 2026.

IL NODO TRIBUTARIO: LA SOSPENSIVA E L'UDIENZA FISSATA
Sul versante fiscale, la situazione è ancora più sfaccettata. Il 13 febbraio 2026 la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani ha accolto l’istanza cautelare presentata dal club, sospendendo l’efficacia di un atto impositivo dell’Agenzia delle Entrate. È un passaggio chiave che il club esibisce a corredo della propria tesi difensiva; la causa di merito è stata fissata, con rito d’urgenza, per l’8 maggio 2026. Attenzione però: la sospensiva nel giudizio tributario non neutralizza automaticamente le valutazioni degli organi della giustizia sportiva, che ragionano su presupposti e tempistiche proprie del Codice di Giustizia Sportiva. In parallelo, è rimasto agli atti il rinvio, disposto il 22 gennaio 2026, dell’udienza TFN sulla posizione del Trapani e dei suoi dirigenti al 9 marzo 2026 (la stessa finestra in cui è arrivata l’odierna decisione). Un segnale della complessità del fascicolo, con istanze difensive e produzione documentale in evoluzione.

COSA CAMBIA IN CLASSIFICA: IL PESO SPECIFICO DI UN -20
Con i 5 punti aggiuntivi, il Trapani si assesta a 23 punti, penultimo nel Girone C. La forbice è sottile ma letale: +1 sull’ultima e -1 dalla terzultima. Nel controfattuale senza penalità, i numeri raccontano un’altra stagione: 43 punti totali e una virtuale top ten. È la fotografia di un paradosso tecnico, con la squadra capace di performance dignitose ma condizionata da un handicap amministrativo di proporzioni inusuali. Secondo diverse analisi locali, la salvezza diretta si allontana e la strada dei play-out diventa lo scenario più realistico da preparare con metodo.

UNA STAGIONE DOPPIA, UN FINALE ANCORA APERTO
Il Trapani resta in corsa, ma su un filo sottile. La salvezza non è un miraggio, quanto piuttosto un sentiero stretto che attraversa le prossime settimane: vincere in campo, convincere nei tribunali sportivi, dimostrare nei giudizi tributari. La narrativa di marzo dice che il club è «salvo» dall’esclusione, ma «gravato» dai -20. Tocca al gruppo trasformare il paradosso in rimonta e alla società mettere in sicurezza il perimetro amministrativo. Perché, al netto di tattiche e moduli, oggi la differenza tra 23 e 43 punti è scritta in bold da norme e scadenze. E la penna, fino all’ultima udienza, non ha ancora smesso di scorrere.

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