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Under 16 Serie C

Due gol favolosi per riaccendere un sogno: la Pergolettese torna a sorridere dopo due mesi difficili

I ragazzi di Todisco espungano il campo del Bra grazie al duo Delmiglio-Cordini e si riportano a soli due punti dalla zona playoff

Il Capocannoniere colpisce regalando una vittoria fondamentale ai suoi! La Pergolettese torna a sorridere dopo due mesi difficili

Resilienza. È un concetto che nello sport si usa spesso, ma che solo alcune squadre riescono davvero a rendere parte della propria identità. Significa cadere, perdere certezze, attraversare momenti difficili ma senza smettere mai di credere nel proprio lavoro. Significa guardare ad una classifica che non sorride più come prima e trovare comunque la forza di ripartire, di restare uniti quando tutto sembra essersi improvvisamente complicato. Perché nel calcio il momento in cui si vede davvero il valore di una squadra non è quando tutto gira bene, ma quando la strada diventa improvvisamente più ripida. Dopo un avvio travolgente, ricco di successi, che aveva fatto pensare ad un campionato in discesa, il girone di ritorno della Pergolettese si era trasformato in una lunga salita: zero vittorie e certezze che sembravano sgretolarsi settimana dopo settimana. Ed è proprio lì che entra in gioco la resilienza. La capacità continuare a lavorare anche quando il vento soffia contro. Perché a volte basta una partita, un episodio, un momento per cambiare nuovamente la direzione di una stagione, ed il successo contro il Bra per 2-0, arrivato al termine di una prestazione sontuosa, sembra proprio quella scintilla della quale gli uomini di Todisco avevano bisogno.

DELMIGLIO LA SBLOCCA

Fin dai primi minuti il copione è chiaro: la Pergo tiene in mano il pallone, costruisce, palleggia e arriva spesso negli ultimi metri, portando un pressing feroce ogni volta che il Bra prova ad impostare la manovra, ma nonostante questo il big match del Giuseppe Sivori rimane fermo sullo 0-0. Il gol sfugge per dettagli, per una scelta imprecisa e per le ottime parate di Esposito. Il Bra sa che così non può reggere e allora prova a cambiare pressione, cercando di sporcare il palleggio avversario, e soprattutto di punire in ripartenza. È proprio in questo momento che Todisco dalla panchina legge la partita e cambia lo scenario: meno giropalla, più verticalità, più attacco degli spazi, una formula che tanto ha dato alla Pergo in questa stagione. Ed infatti la svolta arriva pochi minuti dopo. Su un giro palla difensivo, Recanati riceve il pallone e prova ad avanzare palla al piede verso il centro del campo. La testa è alta, lo sguardo si alterna fra pallone e metà campo avversaria, sembra aspettare l'attimo giusto per andare in verticale. Neanche il tempo di permettere agli avversari di comprendere quanto sta accadendo, che il difensore della Pergo lascia partire un lancio perfetto, quasi telecomandato, di quelli che tagliano il campo ma soprattutto il respiro degli avversari. Delmiglio non aspetta altro che quel lancio. Lo legge un attimo prima di tutti, hanno provato quella soluzione decine di volte in allenamento, sa che quella progressione palla al piede del compagno significa solo una cosa: guadagnare metri per lanciarlo in campo aperto. Scatta nello spazio cieco della difesa del Bra, prende in controtempo i centrali e con uno splendido pallonetto di testa anticipa il portiere. I due si scontrano, per fortuna senza conseguenze, mentre il pallone si deposita in fondo al sacco e decreta l'1-0 dei suoi. È tripudio totale. Delmiglio corre ad esultare e viene sommerso dall’abbraccio della squadra. Per lui è il decimo gol in campionato, la rete della doppia cifra, per la squadra è il gol che scaccia gli incubi, che pesa triplo per il momento ed il palcoscenico. Gli ospiti capiscono il momento, entrano in quello stato "magico" nel quale tutto quello che hai provato in settimana sembra riuscire alla perfezione, e quando esprimono questo calcio, sono duri da fermare per chiunque. Il Bra prova a prendere le misure, reagisce, ma non basta. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio, che nasce da una trama completamente diversa, ma simile a quella della prima rete nel concetto: calcio rapido, verticale e divertente. Casaluci nel cerchio di centrocampo controlla di petto con eleganza, alza lo sguardo e serve subito Colombo, che vedendo l’inserimento perfetto di Cordini lo manda davanti al portiere senza esitazioni. Destro potente e angolato che il portiere non può nemmeno sfiorare. È 2-0 al riposo.

LA REAZIONE

Ma le partite vere, quelle che pesano tanto, non finiscono mai così presto. Il Bra rientra in campo con la rabbia di chi non vuole accettare il copione dei primi 45 minuti, con la mentalità di chi conosce benissimo l'importanza del momento. Cambia tatticamente, inserisce forze fresche e prova a ribaltare l’inerzia della gara. E per alcuni tratti ci riesce. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono campo, alzano il ritmo e provano a schiacciare la Pergolettese nella propria metà campo. Il pallone gira sempre più spesso negli ultimi metri gialloblù, fra traversoni, seconde palle e conclusioni pericolose per riaprire la partita. È lì che emerge un’altra faccia della Pergo: quella della squadra che sa soffrire. Nei momenti più delicati sale in cattedra Berti, che difende la porta con interventi importanti e riesce ad impedire che la partita venga riaperta. Ogni pallone respinto diventa una piccola vittoria, ogni azione difesa è accompagnata da un’esultanza quasi liberatoria. Nonostante gli ultimi assalti dei Piemontesi, il risultato non cambia. La Pergolettese porta a casa tre punti ed anche la quinta porta inviolata stagionale, un dato che racconta quanto questa squadra sappia essere solida quando la partita lo richiede. Il triplice fischio consegna agli uomini di Todisco un successo che potrebbe scrivere un finale diverso di una stagione tutt'altro che semplice, il primo successo di questo girone di ritorno. Prima di questa partita Pergolettese e Bra erano appaiate a pari punti, ma dopo questo successo i gialloblù staccano la concorrenza e si mettono in testa fra le inseguitrici per i posti che contano. La zona playoff è di nuovo lì, a portata di mano: la Giana, che sta costruendo una stagione straordinaria grazie alla miglior difesa del campionato, dista soltanto due punti, proprio come la Pro Patria. Ma più dei numeri, quello che rimane di questo successo è la sensazione lasciata dal campo. La Pergolettese ha dimostrato di essere viva, compatta, pronta a lottare su ogni pallone. È il linguaggio di una squadra che ha fatto della resilienza, del sacrificio e della voglia di crederci fino all’ultimo la propria identità. Un atteggiamento che anche nelle sconfitte Delmiglio e compagni avevano mostrato, ma che con questi tre punti trova nuova linfa in vista del rush finale. E quando una squadra così motivata alimenta la sua fame con i successi, la stagione può cambiare in un attimo.



IL TABELLINO

BRA-PERGOLETTESE 0-2
RETI:
27' Delmiglio (P), 35' Cordini (P).
BRA (3-4-1-2): Esposito 7.5, D'Andrea sv (27' Vito 6.5), Burcea 6.5, Barbarello 6, Kone 7, Scelfo 6, Ghio 6 (11' st Gigante 6), Bergamini 6.5, Cammarata 6 (21' st Falcone 6), Corsini 6.5 (25' st Zanghirella 6), Giolitti 6 (1' st Del Bosco 6). A disp. Garello, Tonin, Lanzano, Scialanca. All. Grungo 6.
PERGOLETTESE (4-3-3): Berti 7.5, Cordini 8, Casiraghi 6.5 (10' st Mariani 6.5), Marani 7, Recanati 7, Lopane 7.5 (35' st Brocca sv), Conti 7, Casalucci 6.5 (10' st Caccavale 6.5), Colombo 7 (24' st Sempio 7), Galiandro 7, Delmiglio 8 (35' st Tosi sv). A disp. Casotti, Regazzetti. All. Todisco 7.5.
ARBITRO: Corvino di Torino 6.5.
ASSISTENTI: Motta di Alba-Bra, Omari di Nichelino.
AMMONITI: Scelfo (B), Bergamini (B), Lopane (P), Conti (P), Caccavale (P), Sempio (P).



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