Serie C
12 Marzo 2026
PERGOLETTESE SERIE C - Zaid Jaouhari, centrocampista classe 2002, nel campionato in corso conta 17 presenze e 3 reti (foto US Pergolettese 1932)
Una notte recente al «Voltini», il tabellone che lampeggia e un boato che sorprende chi aveva già pronto il copione: la Pergolettese sotto di un gol, poi la rimonta. Due stoccate con la stessa firma e uno stadio che capisce in un istante quale sarà la bussola dei prossimi anni: Zaid Jaouhari. Non è il gol «facile» a fare la differenza, ma il modo in cui il ragazzo con il numero 80 addosso accorcia, strappa, arriva alla rifinitura e chiude l’azione. È anche per serate così che l’11 marzo 2026 il club cremasco ha annunciato l’accordo di rinnovo del suo centrocampista fino al 30 giugno 2028. Una scelta che mette in fila idee, investimenti tecnici e continuità di progetto.
IL PROFILO, UN NUMERO 8 MODERNO TRA STRAPPI, LETTURE E GOL PESANTI
Se c’è una cifra che racconta Zaid Jaouhari è la combinazione tra volume di gioco e impatto negli ultimi metri. Nato a Clusone il 2 maggio 2002, doppia cittadinanza italiana e anche marocchina, il centrocampista è cresciuto come interno con vocazione alla progressione palla al piede e all’inserimento senza palla. La collocazione naturale è da centrocampista centrale, con la possibilità di alzarsi sul centro-destra come mezzala o di rifinire tra le linee da trequarti in sistemi a due punte. Indossa il numero 80. Arrivato alla Pergolettese nell’estate 2023, Jaouhari ha alle spalle il percorso formativo nel vivaio della Virtus Ciserano Bergamo, passaggio citato più volte come la matrice di un giocatore «cresciuto» più che scoperto, e oggi incastonato in un sistema che ne valorizza le conduzioni progressive e la qualità nella prima pressione.
LA SVOLTA DELLA STAGIONE, GOL CHE CAMBIANO LE PARTITE
1) Il sigillo del gennaio 2026 contro l’Ospitaletto (1–0), con gara vinta dalla Pergolettese grazie al guizzo del suo centrocampista, ha rappresentato una cartolina di come il contributo di Jaouhari sia ormai determinante anche in zona realizzativa. 2) Il capolavoro di fine febbraio 2026 contro l’Union Brescia: partita ribaltata e doppietta che ha acceso il «Voltini», confermando la crescita del giocatore nella scelta del tempo d’inserimento e nella freddezza sotto porta. Numeri e contesto dicono che non si tratta di episodi isolati. Nella fotografia aggiornata della stagione 2025-2026, Jaouhari figura tra i migliori marcatori della Pergolettese con 3 gol, dato significativo per un centrocampista centrale e, soprattutto, coerente con l’evoluzione del suo ruolo: non più (solo) polmone di equilibrio, ma fattore in termini di concretezza.
IL RINNOVO COME MOSSA STRATEGICA
Mettere nero su bianco un accordo fino al 2028 racconta la volontà della Pergolettese di costruire un’ossatura riconoscibile. In un torneo che spesso cambia pelle a ogni sessione di mercato, trattenere un classe 2002 in ascesa significa ridurre l’incertezza, dare certezze allo spogliatoio e offrire allo staff tecnico una base stabile su cui innestare mirati interventi. È una scelta che parla di progettualità più che di contingenza. Il calcio contemporaneo obbliga i club di Serie C a pensare anche in termini di valore d’impresa: un centrocampista con margini di crescita, già «spendibile» su più ruoli, che segna e incide sulle gare, cresce anche come asset. Bloccarlo a medio termine tutela la società in ottica di eventuali trattative, senza toglierle la chance di puntare sulla resa sportiva immediata. Le stime di mercato elaborate dalle principali piattaforme negli ultimi aggiornamenti confermano la percezione di un valore in consolidamento.
DENTRO IL CAMPO, RUOLO TATTICO E EVOLUZIONI POSSIBILI
La statistica «invisibile» che cambia la vita agli attaccanti è la qualità della sua prima scelta dopo la conquista palla: un tocco verticale a premiare l’attacco di profondità, o un’imbucata che anticipa la rotazione difensiva avversaria. Non a caso molte delle azioni più pericolose dei gialloblù nascono da combinazioni in cui Jaouhari innesca Parker o accompagna lo sviluppo per servire i tagli dall’esterno. Il raggio d’azione del numero 80 si misura anche sul recupero: contrasti «in avanti», aggressione all’uomo in zona palla e attenta chiusura della linea di passaggio verso il mediano rivale. Il suo lavoro consente alla squadra di difendere più alta, accorciando le distanze tra reparti e rendendo più agevole l’uscita in transizione. Quando la pressione richiede lucidità, la scelta conservativa (copertura dell’half-space e schermatura) è migliorata rispetto alla scorsa stagione, come raccontano le gare di gestione del vantaggio.
LA CHIOSA FINALE: COSTANZA COME VALORE COMPETITIVO
In un campionato difficile, dove i dettagli si contano in centimetri e in secondi, la Pergolettese sceglie la via più complessa e più ambiziosa: legare il proprio futuro a una identità tecnica riconoscibile. Con Zaid Jaouhari fino al 2028, la rotta è tracciata. Il resto lo diranno le prossime settimane: le uscite pulite dal basso, la pressione collettiva, le seconde palle, l’energia negli ultimi quindici minuti. Ma soprattutto lo dirà la coerenza con cui club e giocatore sapranno trasformare una firma in performance. Se l’atto formale è già storia dell’11 marzo 2026, il campo ha un vantaggio: può scrivere ogni settimana un nuovo capitolo. E fin qui, quando la partita trema, il numero 80 ha spesso avuto l’ultima parola.