Primavera 1
14 Marzo 2026
Primavera 1 • Marco Tiozzo Pagio e Arman Durmisi, i due marcatori della Juventus nella gara di Formello con la Lazio. LAZIO-JUVENTUS
Nel calcio è tutta questione di dettagli. Sono questi a fare la differenza e ancora una volta la storia si ripete. Un episodio costa caro alla Juventus che, dopo un primo tempo quasi perfetto, durante il quale trova il doppio vantaggio, si chiude nella ripresa e subisce la rimonta della Lazio. I centri di Marco Tiozzo e Arman Durmisi non bastano; i biancocelesti non si arrendono e nella seconda frazione prima accorciano con Giorgio Canali, poi firmano il 2-2 con il rigore perfetto di Flavio Sulejmani al fotofinish. Il penalty porta anche all’espulsione di Edoardo Vallana, che commette fallo su Tommaso Bordoni, ravvisato solo dagli assistenti di gara. È un’occasione mancata per la Juve di allungare in zona playoff.
In men che non si dica, la Juve vola subito avanti: dalla destra Leone trova al centro Durmisi, gioca bene di sponda per Tiozzo, che con il destro al volo e sporcato dalla deviazione decisiva di Pernaselci, infila la sfera sul primo palo. Dopo 120' secondi, per la Lazio è già in salita. I ragazzi di Punzi si rialzano solo successivamente ad un bel tiro dalla distanza dello stesso Tiozzo (8’), manovrando le azioni soprattutto sul binario sinistro, dove Farcomeni e Cuzzarella provano ad inventare. È proprio Farcomeni - il migliore in campo in casa Lazio - che crea la prima occasione per i biancocelesti: al 15’, un tiro-cross a rientrare con il destro dalla distanza diventa subito facile per Radu. Nonostante il lungo possesso palla dei laziali, quando riparte la Juventus spaventa: Leone brucia Cuzzarella e sgasa sulla destra, trova in zona dischetto l’inserimento di Makiobo completamente perso da Pernaselci in ritardo, ma con il destro il 45 non riesce ad inquadrare lo specchio di prima. Si salva Pannozzo, che al 23’ regala quasi un assist a Cuzzarella: il suo rinvio dal fondo arriva direttamente nell’area avversaria, il 7 ruba il tempo alla difesa e mira il legno vicino di Radu, attento a deviare in corner. Alla mezz’ora, la Lazio cavalca il momento positivo; al contrario, la Juve fatica a ripartire e ad uscire dalla pressione, riesce solo Finocchiaro con i suoi dribbling a dar respiro. Ed è proprio il 10, al 36’, ad essere perfetto da calcio d’angolo: destro ad uscire pennellato sulla testa di Durmisi, Pernaselci se lo perde ancora, Pannozzo non è preciso con i guantoni e non riesce ad evitare il raddoppio bianconero. Secondo gol di fila per l’albanese, il nono in questo campionato. Nel finale, la Lazio, oltre ad un tiro debole di Fernandes al 39', non reagisce e, dopo i 2’ di recupero, non c’è più tempo per accorciare prima dell’intervallo.
Alla ripresa, Punzi rivoluziona completamente la catena di destra, rimasta piuttosto anonima: escono Cangemi, Santagostino e Fernandes ed entrano Canali, Gelli e Serra. Anche Padoin è costretto ad un cambio: Radu, che aveva subito un colpo nel primo tempo non ce la fa, al suo posto Huli. La Juve rientra con un andamento piuttosto leggero e le conseguenze sono dure da accettare: al 6’ il neoentrato Canali sfrutta al meglio un cross dalla sinistra, il suo destro prima si scontra con Grelaud, fin troppo passivo, poi, dopo la respinta, entra in porta, riaprendo così i giochi. Il gol subito è una doccia fredda per la Juve, che ora rimane tutta schiacciata nella propria metà campo, accettando con qualche rischio il lungo possesso della Lazio, che cerca spazi per il pari. Juve che ha, tra l’altro, una grande occasione al 16’ per allungare: i biancocelesti perdono un pallone sanguinoso sulla trequarti, Vallana lo ruba e apre velocemente per Leone sulla destra, il quale in area passa in mezzo a due, con il mancino non trova l’angolo, ma solo la presa tranquilla di Pannozzo. L’azione si ripete quasi in egual modo sullo stesso lato al 18’: Keutgen, entrato da poco, vede tutto solo sulla sinistra Finocchiaro, che con il mancino e il corpo all’indietro spara altissimo. Due grossi sprechi nel giro di pochi minuti per Madama, che pagherà pegno. Tra qualche cambio e diversi errori da entrambe le parti, nel mezzo della gara di occasioni se ne vedono meno: la Juve è brava a controllare il vantaggio e, soprattutto, a dominare in mezzo al campo. Sul cronometro manca sempre meno, la Lazio tenta l’all-in: al 43’ sugli sviluppi di un piazzato Vallana si scontra e colpisce Bordoni, l’arbitro non vede, ma gli assistenti sì: è rigore e rosso per il 17 juventino. Trasformato perfettamente da Sulejmani allo scoccare del 45’ che, dopo essere rimasto in ombra, non trema, apre il piattone destro e spiazza il portiere. Il ribaltamento laziale è uno shock per la Juve, che nei 6’ di extra-time non riesce a trovare la contro-rimonta e deve, obbligatoriamente, accontentarsi di un pari che sta stretto.
La Juventus spreca una grande occasione in ottica playoff, non riuscendo ad agganciare il Lecce al quinto posto. Con questo pareggio, invece, la Lazio può continuare a sognare. Tra una settimana, la Vecchia Signora affronterà il Milan in un altro big match, mentre i biancocelesti saranno impegnati contro l’altra milanese, l’Inter.
LAZIO-JUVENTUS 2-2
RETI (0-2; 2-2): 2' Tiozzo (J), 36' Durmisi (J), 6' st Canali (L), 45' st rig. Sulejmani (L).
LAZIO (3-5-2): Pannozzo 6, Pernaselci 5, Bordon 6, Bordoni 7, Cangemi 5.5 (1' st Canali 7), Santagostino 5.5 (1' st Gelli 6), Munoz 6 (31' st Battisti 6), Farcomeni 7 (35' st Calvani sv), Cuzzarella 6.5, Ferndendes 5.5 (1' st Serra 6), Sulejmani 7. A disp. Bosi, Ciucci, Marinaj, Trifelli, Montano, Iorio. All. Punzi 6.5.
JUVENTUS (3-5-2): Radu 6.5 (1' st Huli 6), Verde 6.5, Montero 6.5, Borasio 6, Leone 7 (25' st Bellino 6), Tiozzo 7 (11' st Keutgen 5.5), Vallana 6, Makiobo 6 (35' st Milia sv), Grelaud 5.5, Finocchiaro 7 (35' st Bracco sv), Durmisi 7.5. A disp. Nava, Comellas, Sylla, Ceppi, De Brul, Gielen. All. Padoin 6.
AMMONITI: 19' st Borasio (J), 30' st Bordoni (L), 42' st Keutgen (L).
ESPULSI: 44' st Vallana (J).
ARBITRO: Aldi di Lanciano 6.
COLLABORATORI: Bosco di Lanciano e Di Carlo di Pescara.
Pannozzo 6 Non perfetto in occasione del secondo gol della Juventus, in cui non riesce a trattenere il colpo di testa di Durmisi; poche responsabilità invece sul primo, dove la deviazione di Pernaselci lo tradisce. Si rende attivo e propositivo in costruzione con i suoi rinvii sempre precisi per gli attaccanti.
Pernaselci 5 Tutt'altro che perfetto sui due gol della Juve: sul primo la sua deviazione sul tiro di Tiozzo è decisiva, sul secondo, invece, si perde completamente Durmisi, che stacca indisturbato in area e fa 0-2. Insomma, gli attaccanti bianconeri lo disturbano e gli creano un grattacapo dopo l'altro; nella ripresa alza i giri e diventa piuttosto ordinato, ma gli errori commessi, a suo malgrado, pesano.
Bordon 6 Una prestazione piuttosto pulita al centro della difesa. Come tutto il reparto, qualche disattenzione la commette, specie in occasione della seconda rete della Juve, ma con la sua attenzione riesce ad allontanare tutte le minacce.
Bordoni 7 Il più coraggioso, il più propositivo di tutti dietro. Il capitano della Lazio è l'ultimo a mollare e, con le sue continue sovrapposizioni sulla fascia sinistra, riesce ad offrire sempre una soluzione in più in fase offensiva. Nel finale è lui che si conquista il rigore, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto.
Cangemi 5.5 Una prestazione piuttosto anonima sulla fascia destra. Con un Grelaud sottotono, avrebbe potuto e dovuto prendere più iniziative da quella parte.
1' st Canali 7 Praticamente al primo pallone toccato, riesce a segnare il gol che apre la rimonta della Lazio. Ben più attivo sulla destra rispetto a Cangemi, riesce ad essere perfetto in entrambe le fase, diventando una spina nel fianco per Grelaud, che fatica a contenerlo.
Santagostino 5.5 Non si trova e né viene trovato in mezzo al campo. Corre tanto per cercare la mattonella giusta da cui agire, ma non riesce mai ad emettere squilli.
1' st Gelli 6 Come il suo compagno, si vede solo a sprazzi. Fa notare, ad ogni modo, ben più creatività ed inventiva dalle sue zone, dialogando bene con Canali.
Munoz 6 In cabina di regia vuole spesso strafare con ottimi risultati. Specialmente nel secondo tempo, si prende sulle spalle l'intero reparto, recuperando e gestendo al meglio palloni su palloni. Innalza la qualità sulla mediana, tutta la squadra ne beneficia.
31' st Battisti 6 Chiamato in causa per l'ultimo quarto d'ora, riesce a dare manforte sui piazzati, dando fastidio sulle palle alte.
Farcomeni 7 Dà tutto per la maglia. Dal primo all'ultimo combatte in mezzo al campo, creando diverse occasioni pericolose nell'area avversaria. Corre per quattro, a volte anche per cinque; nella ripresa è fisiologicamente stremato, ma meglio di così era difficile. 35' st Calvani sv
Cuzzarella 6.5 Se in fase difensiva va notare qualche limite, in quella offensiva è, invece, eccellente. Quando parte, è difficile contenerlo: Leone e Borasio devono collaborare per tentare di farlo, ma il 7, quando prende il largo, è impetuoso.
Ferndendes 5.5 Un solo vero colpo sotto porta e poi cala a picco. Da lui ci si aspettava sicuramente quel guizzo in più in un grande momento di difficoltà. Alle spalle di Sulejmani cerca di svariare molto, ma le sue intenzioni vengono lette dalla difesa juventina per la maggior parte delle volte.
1' st Serra 6 Allo stesso modo di Fernandes, deve combattere contro l'attentissima difesa bianconera, che gli offre poco spazio. Davanti è sempre e comunque nel posto giusto, fiutando sempre il pericolo.
Sulejmani 7 Dopo 89 minuti in ombra a causa della marcatura perfetta di Montero, si fa trovare freddo dal dischetto, trasformando il rigore del 2-2. Ci vuole personalità per buttare dentro quel pallone, che pesava come un macigno.
All. Punzi 6.5 Per tutta la gara è una radio inesauribile dalla panchina. Continua imperterrito ad esortare i suoi, che alzano i giri del motore dal finale di primo tempo in poi. Capisce che la catena di destra sta faticando, azzeccando il cambio di Canali, che dopo poco è subito decisivo. La reazione è stata quella giusta, il pari è un risultato più che meritato.
JUVENTUS
Radu 6.5 Perfetto in protezione. Nel primo tempo tra i pali è una vera e propria saracinesca: perfetto in uscita e su quei pochi tiri che la Lazio sgancia. Costretto al cambio solo per un problema fisico dopo una prestazione nel segno della perfezione.
1' st Huli 6 La Lazio nella ripresa spinge eccome e, anche complice due disattenzioni difensive, subisce due gol ma, del resto, di parate ne compie ben poche. Spiazzato sul rigore, poco da fare sul bel tiro di collo pieno di Canali, che s'infila sul secondo palo.
Verde 6.5 Una prestazione nel segno della continuità. Il capitano della Juventus tiene alta l'asticella per tutti i 90', sbagliando poco e niente. Chirurgico in chiusura, perfetto nelle galoppate con e senza palla. Dietro è un tuttofare.
Montero 6.5 Si mette in tasca Sulejmani, che forse tocca una decina di palloni. Di gara in gara innalza il suo livello, sia tecnico che caratteriale: è il pilastro della difesa juventina, con lui l'intera squadra gioca in maniera diversa, grazie anche alle sue qualità balistiche in costruzione.
Borasio 6 Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo. Il 28 cresce, riesce a fare da muro in più occasioni, gestendo bene anche l'ammonizione ricevuta nella ripresa. Tanta sostanza dietro, in ogni caso è efficace, allontanando la maggior parte dei pericoli dalle sue parti.
Leone 7 L'ennesima gara propiziata con tante sgasate sulla fascia destra. Riesce a contribuire anche ai gol, al primo, con il bel cross spizzato da Durmisi e trasformato in rete da Tiozzo. Per tutta la partita crea il mal di testa a Cuzzarella, che è obbligato a chiamare il raddoppio. È una tempesta, quando si scatena, riempie d'acqua l'intera difesa avversaria.
25' st Bellino 6 Una ventina di minuti in cui non si prende la scena, ma in cui riesce ad offrire manforte sulla fascia. Cerca spesso, quando la Juve attacca, di dettare la profondità e d'infilarsi tra i difensori della Lazio, ma i compagni lo servono con il contagocce.
Tiozzo 7 Segna - ancora - con il suo marchio di fabbrica, l'inserimento tempestivo all'interno dell'area di rigore. In poco tempo e spazio riesce a coordinarsi al meglio e, anche grazie ad un pizzico di fortuna, riesce ad aprire le danze dopo pochissimo dall'inizio. In mezzo è completo: raddoppia, palleggia ed inventa sulla trequarti, è un tuttofare. E la Juve se lo coccola.
11' st Keutgen 5.5 Causa una punizione con un fallo ingenuo da cui poi si originerà il rigore. A parte qualche trama interessante, il suo ingresso non è stato dei migliori: corre tanto, troppo, arrivando poi in ritardo in alcune transizioni della Lazio. Con il senno di poi, quel fallo (che gli è costata un'ammonizione) nel finale pesa davvero tanto.
Vallana 6 Gioca un'infinità di partite all'interno di una sola. Se nel primo tempo si vede a tratti, con compiti più difensivi e contenitivi, nella ripresa sale in cattedra, riuscendo anche ad inventare tracce che vede solo lui e recuperando una marea di palloni. Poi il rigore e l'espulsione che macchia la sua partita e quella della Juve: non l'epilogo che sperava.
Makiobo 6 Una prova positiva, in cui ha anche sfiorato il gol. Padoin gli sta offrendo tanto minutaggio e lui lo sta ripagando con ottime partite in qualità di mezzala sinistra. Con i suoi strappi rischia di essere incontenibile, ma ancora deve migliorare sulla pulizia tecnica. Non trova una rete per pochissimo: nella ripresa si fa trovare in area con un inserimento perfetto, ma non trova la porta. 35' st Milia sv
Grelaud 5.5 Sulla sinistra viaggia con passo felpato, senza mai dar nell'occhio per cavalcate o sgasate. In occasione del primo gol subito, ha qualche responsabilità: dopo la respinta, resta quasi immobile a guardare il tiro di Canali, senza andare forte in pressione.
Finocchiaro 7 Quando la Juventus è in difficoltà, solo lui riesce a ridare ossigeno, levando dall'apnea la sua squadra. Gli entrano tutti i dribbling, riuscendo a sfuggire via dalle marcature con i suoi numeri impossibili da leggere. Mette a referto l'assist per Durmisi, con una battuta perfetta da calcio d'angolo. 35' st Bracco sv
Durmisi 7.5 L'albanese sta vivendo un periodo di forma impressionante. Dopo quello al Cagliari, trova il secondo gol di fila con un gran colpo di testa. In area domina, la sua presenza è possente e Pernaselci lo ha sofferto enormemente. Decisivo anche per il primo gol della Juve, con una bella sponda per Tiozzo. Davanti riesce a divincolarsi al meglio dalle marcature, trovando sempre il modo per ingannare i difensori.
All. Padoin 6 Come con il Cagliari, dopo il doppio vantaggio, la sua Juve subisce una rimonta. È mancato quel pizzico di maturità nel controllo e nella gestione della gara, e nella ripresa è arrivata la grande beffa. Poco da dire sull'approccio nel primo tempo, invece, come dimostrato anche dal gol quasi immediato di Tiozzo; allo stesso modo, l'altra certezza è l'attaccante titolare: ci sono pochi dubbi che debba essere Durmisi.