Italia Under 19
15 Marzo 2026
Emanuele Sala, centrocampista del Milan e della Nazionale (foto figc.it)
Una stanza video poco illuminata, lavagna magnetica alle spalle, tagli delle clip che scorrono rapidi: il raduno dell’Italia Under 19 comincia così, con un’analisi chirurgica prima ancora del primo torello. Dal 16 al 18 marzo, a Novarello, Alberto Bollini ha convocato soltanto 15 calciatori. Non un errore di battitura: un gruppo volutamente ridotto, selezionato per lavorare su dettagli fisici e, soprattutto, su quei principi di gioco che tra il 25 e il 31 marzo in Calabria dovranno reggere all’urto di una Fase Élite che non ammette appello. È il calcio dei particolari, quello che decide chi vola all’Europeo.
Scelta chiave: il commissario tecnico ha limitato la chiamata a 15 elementi per aumentare densità di ripetizioni, qualità del feedback e intensità degli esercizi situazionali. Un compromesso tra carico e freschezza in vista del trittico di fine mese. Obiettivo immediato: consolidare un’ossatura chiara e modulabile, capace di cambiare pelle in corsa contro avversarie dai profili tecnici e atletici diversi come Ungheria, Slovacchia e Turchia, che l’Italia affronterà nel Gruppo 6 dell’Élite Round ospitato tra Catanzaro e Cosenza. Nella short list azzurra spicca la doppia colonna di Roma e Juventus: tre convocati a testa, con un’influenza marcata soprattutto nel reparto difensivo. Per i giallorossi ci sono i difensori Federico Nardin e Federico Terlizzi più il centrocampista Alessandro Di Nunzio; per i bianconeri il pacchetto comprende i difensori Niccolò Rizzo e Francesco Verde e l’attaccante Antonio Stefano Merola. Numeri che raccontano due vivai non solo prolifici, ma sincronizzati con le richieste del calcio internazionale giovanile: aggressività sulle prime palle, strutture fisiche già da “grandi” e letture preventive nella metà campo avversaria. Scorrendo i nomi, colpisce la scelta tra i pali: Alessandro Nunziante (Udinese) e Tommaso Vannucchi (Cosenza) sono elementi che respirano quotidianamente l’aria delle prime squadre tra Serie A e Serie B. Un dettaglio tutt’altro che marginale: in un torneo breve, dove la gestione degli episodi pesa quanto le trame di gioco, portieri abituati a ritmi e pressioni del professionismo possono diventare il moltiplicatore silenzioso di sicurezza per l’intero blocco arretrato. Quasi tutti i convocati militano in Primavera 1, la massima serie del settore giovanile. L’eccezione che illumina il quadro si chiama Lorenzo Bonsignori Goggi (Como), attaccante di Primavera 2 che ha già assaggiato il calcio dei grandi. È il tipo di profilo che piace a Bollini: giocatore “ponte”, capace di cambiare ritmo a partita in corso e di portare dentro allo spogliatoio una fame tattile, quella di chi ha appena intravisto il livello successivo e vuole restarci.
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Portieri: Alessandro Nunziante (Udinese), Tommaso Vannucchi (Cosenza).
Difensori: Federico Nardin (Roma), Mattia Pellini (Torino), Niccolò Rizzo (Juventus), Federico Terlizzi (Roma), Francesco Verde (Juventus).
Centrocampisti: Wisdom Acquah (Torino), Alessandro Di Nunzio (Roma), Emanuele Sala (Milan), Davide Zamagni (Cesena).
Attaccanti: Lorenzo Bonsignori Goggi (Como), Francesco Castaldo (Bologna), Filippo Galvagno (Cesena), Antonio Stefano Merola (Juventus).

Dal 25 al 31 marzo, l’Italia Under 19 ospiterà in Calabria il proprio girone di Fase Élite: tre partite, tre avversarie – Ungheria, Slovacchia, Turchia – un solo posto per la fase finale. Il regolamento non lascia margini: contano i punti, poi la differenza reti, poi i gol segnati e, se necessario, gli scontri diretti. La cornice sarà quella dello stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro e del “Gigi Marulla” di Cosenza: impianti caldi, perfetti per spingere una generazione che in autunno ha già mostrato sostanza durante il percorso del turno di qualificazione. Non è un dettaglio, neppure fuori dal campo: lo scorso anno la Calabria ha portato allo stadio complessivamente oltre 12.000 spettatori in tre gare degli Azzurrini. Un patrimonio emotivo e competitivo che la FIGC rivendica come scelta strategica: riportare le Nazionali Giovanili in territori dove la domanda di calcio è forte e può fare la differenza.
La Fase Élite è l’ultimo cancello prima delle finali dell’Europeo U19, in programma in Galles dal 28 giugno all’11 luglio 2026. Passano soltanto le prime di ogni girone, per comporre il gruppetto che si giocherà il titolo continentale. Non solo: il torneo definirà anche le qualificate europee al Mondiale Under 20 del 2027, con slot assegnati sulla base dei piazzamenti in terra gallese. In altre parole: il percorso verso il professionismo internazionale passa anche da qui. Se la scommessa riuscirà, lo scopriremo tra il 25 e il 31 marzo, quando a Catanzaro e Cosenza ogni dettaglio conterà. Per adesso, a Novarello, l’Italia Under 19 di Alberto Bollini ha già deciso come voler essere: compatta, leggibile, feroce nei particolari. È la strada stretta. Spesso, è anche quella che porta lontano.
Prima giornata (Mercoledì 25 marzo)
Ore 12: Slovacchia-Turchia, (Centro sportivo ‘Real Cosenza’, Cosenza)
Ore 17: ITALIA-Ungheria, Stadio ‘Nicola Ceravolo’, Catanzaro, diretta Vivo Azzurro TV)
Seconda giornata (Sabato 28 marzo)
Ore 12: Turchia-Ungheria (Centro sportivo ‘Real Cosenza’, Cosenza)
Ore 17: ITALIA-Slovacchia (Stadio ‘San Vito-Gigi Marulla’, Cosenza, diretta Vivo Azzurro TV)
Terza giornata (Martedì 31 marzo)
Ore 15: Turchia-ITALIA (Stadio ‘Nicola Ceravolo’, Catanzaro, diretta Vivo Azzurro TV)
Ore 15: Ungheria-Slovacchia (Centro sportivo ‘Real Cosenza’, Cosenza)