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Italia Under 17

L'Italia prepara l'assalto agli Europei: i convocati in vista delle sfide con le più forti del continente

Il ct Franceschini chiama 26 talenti per lo stage di Coverciano: ci sono anche tre classe 2010

Francesco Gasparello

ITALIA UNDER 17 • Francesco Gasparello, centrocampista polivalente dell'Atalanta (foto figc.it)

Una mattina fredda a Coverciano, il rumore secco dei tacchetti che taglia l’aria e un dettaglio che racconta già tutto: sul campo principale, i tre classe 2010 corrono accanto ai compagni più “anziani” del 2009. È un’istantanea che vale un titolo: in cinque giorni si decide l’ossatura dell’Italia Under 17 che, dal 25 al 31 marzo, ospiterà in Umbria il mini-torneo del Gruppo A2 del Round 2 delle qualificazioni europee. Dall’altra parte ci sono Islanda, Romania e soprattutto il Portogallo, fresco campione d’Europa di categoria. In mezzo, una parola chiave: selezione. Perché da questo stage usciranno i 20 Azzurrini che andranno in campo per difendere il diritto di esserci alla fase finale in Estonia (dal 25 maggio al 7 giugno 2026) e per strappare un biglietto alla Coppa del Mondo FIFA U17 2026 in Qatar.

UN RADUNO-PONTE TRA TEST INTERNAZIONALI E LA PRESSIONE DI CASA

Il commissario tecnico Daniele Franceschini ha scelto la via più pragmatica: 26 convocati per lo stage dal 17 al 21 marzo al Centro Tecnico Federale, con l’idea chiara di arrivare a sabato pomeriggio con una lista ristretta a 20 nomi. Non una scelta di facciata, ma la necessità tecnica di verificare sul campo accoppiamenti, gerarchie e tenuta mentale dopo un inverno a densità altissima: a gennaio due gare a Las Rozas con la Spagna (sconfitte per 2-0 e 3-0), a febbraio doppia sfida a Coverciano con la Francia (una vittoria 2-0 e un ko 2-1). Tra rigenerazione e apprendimento accelerato, lo stage è la cerniera che unisce l’esperienza recente al dentro-fuori di fine mese. In lista c’è materia prima interessante e trasversale. Il blocco di Juventus, Empoli, Parma e Roma è corposo; spiccano profili che hanno già toccato il calcio internazionale giovanile e che hanno mostrato personalità in contesti competitivi. Non è un caso se tra gli attaccanti ritroviamo chi ha già fatto la differenza nelle scorse finestre, come Marcello Fugazzola dell’Atalanta, o chi ha saputo ritagliarsi minutaggi importanti in Primavera. La chiamata ai tre sotto età - i difensori Lorenzo Dattilo (Roma) e Alessandro Ghiotto (Juventus), più il centrocampista Francesco Olivieri (Empoli) - è tanto un premio quanto un messaggio culturale: il talento, se pronto, non aspetta il calendario.

LA LISTA COMPLETA E LA PARTITA NELLA PARTITA PER ENTRARE NEI 20

La chiamata di Franceschini è ampia e bilanciata ruolo per ruolo. Tra i pali, Elia Cantarelli (Parma), Emanuele Giaretta (Juventus) e Christian Lupo (Lecce) offrono profili diversi: affidabilità, struttura fisica, attitudine alla costruzione dal basso. In difesa, oltre ai due sotto età (Dattilo e Ghiotto), spiccano la fisicità di Djibril Diallo (Parma), la duttilità di Andrea Donato (Inter), l’irruenza positiva di Davide Rigo (Juventus) e l’ordine di Ludovico Varali (Parma). In mezzo al campo, la regia “industriale” di Mattia Angelicchio (Milan) si incastra con l’energia “box-to-box” di Edoardo Biondini (Empoli), la lettura di Francesco Gasparello (Atalanta) e la verticalità di Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge). Davanti, oltre a Fugazzola (Atalanta), occhio al mancino di Luca Menon (Milan), alla fantasia di Thomas Corigliano (Juventus) e alla presenza in area di Tommaso Casagrande (Hellas Verona). La trazione “Empoli” (Biondini, Olivieri, Landi, Perillo) e quella “Juventus” (Giaretta, Del Fabro, Ghiotto, Rigo, Corigliano) raccontano filiere tecniche attente al dettaglio. È bene ricordarlo: la scrematura da 26 a 20 arriverà nel pomeriggio di sabato 21 marzo, dopo l’amichevole (ore 11) contro l’Under 17 dell’Empoli, allenata da Lorenzo Tonelli, sul campo Luigi Ridolfi di Coverciano.

GLI AVVERSARI: TRE PARTITE E TRE DOMANDE DIVERSE

Portogallo. La più dura, subito, alla prima giornata. I lusitani sono campioni in carica Under 17 2025 e, al di là dei nomi che ruotano rapidamente a questa età, hanno consolidato una scuola tecnica che punta su ritmo, qualità intermedia e aggressività sulle seconde palle. Batterli (o anche solo contenerli) darebbe all’Italia un boost di fiducia e classifica. Pareggio? Da valutare con freddezza, perché la differenza reti nelle altre due gare può risultare decisiva. Islanda. Se pensate a una squadra “solo fisica”, siete in ritardo di qualche anno. L’Islanda ha investito in staff e metodologie, portando le sue giovanili a un livello di organizzazione notevole: transizioni rapide, densità centrale e palle inattive come leva competitiva. Romania. Tradizione intermittente, ma negli ultimi cicli si è vista una maggiore propensione al gioco in verticale e alla pressione orientata: concentrazione massima, perché spesso questo tipo di gara decide il pass. Su Islanda e Romania le variabili sono maggiori, ma un concetto regge sempre: imporre il proprio ritmo e alzare la qualità dei primi 30 metri in costruzione riduce i rischi di farsi trascinare in partite “sporche”.

CONTESTO EUROPEO E TRAGUARDI

Guardare oltre il girone non è un vezzo, ma un dovere giornalistico: la nuova architettura delle qualificazioni Under 17 allinea sviluppo dei talenti e competizione. L’obiettivo non è soltanto l’Estonia 2026 (fase finale dal 25 maggio al 7 giugno), ma anche garantirsi - passando dal Round 2 - una delle caselle europee per la FIFA U17 World Cup 2026 in Qatar. È un percorso “binario” che premia chi sa performare nell’immediato, senza perdere di vista la crescita verso l’Under 19. La final list dei 20 arriverà nel pomeriggio di sabato 21 marzo, ma una parte del viaggio è già scritta: l’Italia Under 17 ha nelle mani un’opportunità che va oltre la qualificazione. Scegliere bene oggi significa arrivare in Umbria con un’identità riconoscibile e con l’inerzia giusta per incidere sul girone. Non basterà il talento, servirà la capacità di trasformarlo in abitudini vincenti: letture lucide, gestione delle fasi, personalità nei momenti chiave. È questa, in fondo, la lezione dei grandi tornei giovanili: insegnano a diventare squadra prima ancora che campioni. La cornice è pronta: date, stadi, telecamere e - soprattutto - un gruppo che ha fame. Adesso tocca ai ragazzi di Franceschini trasformare uno stage in un trampolino. Il resto, come sempre, lo dirà il campo.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Elia Cantarelli (Parma), Emanuele Giaretta (Juventus), Christian Lupo (Lecce).
Difensori: Matteo Albini (Como), Giampaolo Bonifazi (Roma), Lorenzo Dattilo (Roma), Jacopo Del Fabro (Juventus), Djibril Diallo (Parma), Andrea Donato (Inter), Alessandro Ghiotto (Juventus), Davide Rigo (Juventus), Ludovico Varali (Parma).
Centrocampisti: Mattia Angelicchio (Milan), Francesco Ballarin (Venezia), Edoardo Biondini (Empoli), Francesco Gasparello (Atalanta), Gioele Giammattei (Roma), Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge), Francesco Olivieri (Empoli).
Attaccanti: Tommaso Casagrande (Hellas Verona), Thomas Corigliano (Juventus), Marcello Fugazzola (Atalanta), Kevin Fustini (Bologna), Jacopo Landi (Empoli), Luca Menon (Milan), Diego Perillo (Empoli).

UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Lega A | Round 2

Gruppo A2: Islanda, Portogallo, ITALIA, Romania

Prima giornata (mercoledì 25 marzo)

Ore 14: Islanda-Romania, Stadio ‘Carlo Angelo Luzi’ di Gualdo Tadino (PG)
Ore 15: ITALIA-Portogallo, Stadio ‘Pietro Barbetti’ di Gubbio (diretta su Vivo Azzurro TV)

Seconda giornata (sabato 28 marzo)

Ore 12: Portogallo-Romania, Stadio ‘Carlo Angelo Luzi’ di Gualdo Tadino (PG)
Ore 15: Islanda-ITALIA, Stadio ‘Renato Curi’ di Perugia (diretta su Vivo Azzurro TV)

Terza giornata (martedì 31 marzo)

Ore 18: Portogallo-Islanda, Stadio ‘Renato Curi’ di Perugia
Ore 18: Romania-ITALIA, Stadio ‘Pietro Barbetti’ di Gubbio (diretta su Vivo Azzurro TV)

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