Primavera 2
15 Marzo 2026
UNION BRESCIA-LECCO PRIMAVERA 2 • Daniele Papotti e Valerio Fumagalli
Il campionato corre veloce, ma il Lecco sembra avere imparato un’arte fondamentale: non perdere mai il ritmo della capolista. Anche sul campo dell’Union Brescia la squadra di Achille Mazzoleni fa quello che deve fare, vince 1-0 e risponde immediatamente al successo del Como contro il Sudtirol. La classifica rimane immutata in vetta, con i lariani sempre primi e il Lecco incollato a un solo punto di distanza, ma il messaggio è chiaro: la corsa per il titolo è apertissima. Per i blucelesti è la terza vittoria consecutiva – addirittura la settima nelle ultime otto partite – numeri che raccontano un campionato semplicemente straordinario. A decidere la sfida è Daniele Papotti, ex Inter e Como, che trova il suo primo gol stagionale proprio nel momento più pesante. Per l’Union Brescia, invece, la serata è l’ennesimo capitolo di una stagione complicata: nonostante una prestazione coraggiosa, arriva l’ottava sconfitta casalinga consecutiva. Il penultimo posto resta pericolosamente vicino e il fatto che Udinese e Venezia abbiano perso rende ancora più amaro questo ko: almeno un punto avrebbe fatto respirare la squadra di Ferrari, ma l’occasione è sfumata.
Il primo tempo è combattuto, intenso, con l’Union Brescia che prova a non concedere spazi e il Lecco che cerca di costruire con pazienza. L’equilibrio si rompe al 18’, in una delle poche situazioni davvero decisive della prima frazione. Tutto nasce da una punizione battuta male da Buratto: il pallone arriva sui piedi di Alaoui, che legge subito lo spazio e lancia Fumagalli in profondità. L’ex Monza sterza con qualità e mette un assist all’indietro perfetto per Papotti, che controlla e lascia partire un destro preciso che si infila alle spalle del portiere. È lo 0-1 che cambia la partita. L’Union Brescia prova a reagire ma fatica a trovare varchi nella difesa bluceleste, mentre il Lecco gestisce con ordine il vantaggio e cerca di colpire in ripartenza. Il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti di un gol, ma con la sensazione che la partita sia ancora apertissima.
Nella ripresa il Brescia aumenta l’intensità e prova a rientrare in partita con più coraggio. Al 19’ arriva la grande occasione per il pareggio: azione centrale ben costruita e apertura per Leporini, che lascia partire un sinistro potentissimo destinato all’angolo, ma il pallone si stampa sul palo a portiere battuto. È il momento migliore per i padroni di casa, che continuano a spingere e al 33’ trovano anche il gol: Zanini converge e calcia, Constant compie una parata incredibile ma sulla ribattuta Bigatti insacca. L’esultanza però dura pochissimo: l’assistente segnala fuorigioco e la rete viene annullata. Il Lecco respira e nel finale sfiora anche il raddoppio. Al 38’ corner di Santulli, spizzata di Balliano e pallone che si stampa sul palo, a pochi centimetri dal 2-0. È l’ultimo grande brivido della partita. Il triplice fischio consegna al Lecco tre punti pesantissimi e l’ennesima conferma di una stagione straordinaria. Perché quando una squadra continua a vincere anche nelle partite più sporche, significa che non è solo forte: sa anche soffrire. E nella corsa al titolo, spesso, è proprio questa la qualità che fa la differenza.
UNION BRESCIA-LECCO 0-1
RETE: 18' Papotti (L).
UNION BRESCIA (3-4-2-1): Damioli 6, Luciani 6 (44' st Dainesi sv), Bergomi 6, Facchini 5.5, Buratto 5.5 (16' st Ravelli 6), Beldenti 6, Molinari 6 (44' st Biritwum sv), Lucchini 5.5 (16' st Inselvini 6), Bigatti 6, Leporini 7, Zanini 6.5. A disp. Pizzamiglio, Cannavò, Danesi, Ogunseye, Nasti, Chini, Tagliabue. All. Ferrari 5.5.
LECCO (3-4-2-1): Constant 7, Polonioli 6.5, Meleddu 6, Papotti 7.5 (1' st Monguzzi sv, 10' st Nastri 6), Balliano 7, Bernasconi 6.5, Tondi 6 (34' st Santulli sv), Nova 6.5 (34' st Riva sv), Alaoui 6.5, Arena 6.5, Fumagalli 7 (23' st Hugony 6). A disp. Cerri, Benvenuto, Scaldaferri, Cosi, Bennet, Locarno, Lebyad. All. Mazzoleni 7.
ARBITRO: Ravara di Valdarno 6.5.
ASSISTENTI: De Giulio di Nichelino e Bono di Torino.
AMMONITI: Zanini (U), Balliano (L).