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Kings League Italia

Da paura! La capolista va sotto 4-0 con l'ultima in classifica, fa 5 gol e continua a fare la storia

I Boomers di Fedez sprecano l'impresa: Taliento para, Perrotti segna e gli Underdogs la ribaltano

Gorgoglione Underdogs

KINGS LEAGUE ITALIA UNDERDOGS • Andrea Gorgoglione (Foto Kings)

E allora Underdog forse vuol dire questo: toccare il fondo, trovare la forza di rialzarsi e riscrivere la propria storia. Quella di chi la parola l'ha incisa nel proprio nome, di chi sfavorito sulla carta non lo era, ma che al punto più basso ci arriva eccome. Lo dice quel 4-0 di fine primo tempo contro l'ultima in classifica, trasformato con tre gol in tre minuti. I 180 secondi di un dado giocato alla perfezione, come perfetto è Taliento nel momento del bisogno, e come Perrotti lo diventa quando conta di più: doppietta, partita ribaltata e Underdogs alla terza vittoria su tre partite.

LAMPO GRIMALDI: I BOOMERS FANNO GIRARE LA TESTA

Zero punti in classifica e -8 di differenza reti, punteggio pieno e +8 di differenza reti: sì, più testacoda di così non poteva essere, eppure la storia non la scrivono i numeri. O meglio, quelli sono lo specchio di ciò che succede in campo, dove a girare è proprio la testa. Già, perché un primo tempo così non era pronosticabile. Una prima frazione iniziata meglio dai Boomers di Fedez, ultimi in classifica solo in graduatoria, spinti da Lo Faso e dalla new entry Grimaldi, classe 2005 scuola Fucina che brucia subito il campo della Kings League. I due mettono alla prova i riflessi di Chironi, con Lo Faso a colpire pure una traversa (4'), poi fanno una combinazione d'alta scuola a sinistra: triangolo di tacco, tiro, parata e tap in di Pizzamiglio, che porta avanti il fanalino di coda (6'). Un 1-0 che resiste all'unico tentativo di Perrotti, parato di piede prima del tiro a lato di Montalbano (10'), un 1-0 che Taliento deve proteggere su Grimaldi in ripartenza (11') e sulla conclusione di Pizzamiglio, pescato benissimo da Sberna (12'). Palla lunga che si rivela arma letale poco dopo, quando dal rinvio di Iuliano nasce il rimpallo perfetto per Geno, bravo con il destro a fare 2-0 (14'). Bravi a limitare le stelle degli Underdogs, i Boomers ne fanno girare la testa all'ultimo dei tre minuti di gol doppio, quando Lo Faso ruba palla a Perrotti, cattura l'attenzione di 3/4 avversari e libera il campo a sinistra, dove «Lampo Giallo» Grimaldi arriva come una furia e di destro sgancia il poker (20').

PERROTTI TIRA FUORI IL DADO: RIBALTONE UNDERDOGS

Testacoda, sì, in ogni senso. Già, perché a girare è la partita stessa, nell'arco di appena tre minuti. Quelli di un dado in cui cambia tutto: Gorgoglione difende il due contro uno e segna dalla sua metacampo (21'), Chironi approfitta del cambio volante per partire da solo e incrocia all'angolino, dopo aver colpito la traversa su rinvio (22'), e Rossi con il mancino chiude la combinazione del 4-3 su assist di Perrotti (23'). Un dado che mette a repentaglio tutto il lavoro del primo tempo dei Boomers, imprecisi con Lo Faso e Politi (23'), poi rimasti due minuti con l'uomo in meno per un cartellino giallo. A conti fatti, però, la difesa regge, concedendo solo un destro a lato di Perrotti (32'). Le emozioni passano così dai jolly tipici della Kings League: Taliento para la carta shootout di Lo Faso (33') e lo shootout presidenziale di Bonolis, figlio del celebre conduttore (34'), mentre Instakeeper ipnotizza IlRosso dal dischetto (34'). Il 4-3 resiste così fino al matchball, merito anche della parata nell'angolino di Instakeeper sul destro di Prezioso da fuori (36'), lasciando di fatto gli Underdogs a secco di gol tra escalado e 7 contro 7. Per ribaltare tutto, però, c'è l'ultima curva: il descalado. Lì, dove la storia prende vita: Perrotti sbaglia uno shootout calciando altissimo (42'), ma i Boomers peccano di fretta con Politi e Grimaldi, e la pagano carissima. L'impresa dell'ultima in classifica svanisce infatti per una mente divina, quella del «Genio». Lui, Perrotti, che anche in una partita in cui viene limitato bene e fatica a trovare lo specchio, lo inquadra nel momento decisivo, nel momento dei grandi. Prima il pareggio nel due contro due su assist ricambiato di Rossi (44'), poi la giocata del campione: finta di mancino, portiere e difensori messi a sedere, destro delicato, 5-4 e Underdogs primi da soli (45').

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