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Serie C

Nelle ultime 4 partite arrivano 3 ko e la società cambia: esonerato l'ex centrocampista di Serie A

L'ultima sconfitta come spartiacque: il club affida la panchina all’allenatore dell’Under 17, in attesa di rilanciare una stagione ancora aperta

TERNANA SERIE C - FABIO LIVERANI

TERNANA SERIE C - Fabio Liverani era subentrato la scorsa primavera a Ignazio Abate sulla panchina neroverde

Allo stadio Tonino Benelli, il cronometro scivola oltre il novantesimo e l’eco dell’ultima occasione persa si spegne tra i distinti. Un capitolo si chiude nel silenzio denso del dopo gara: la Ternana rientra negli spogliatoi, il risultato è un secco 1-0 per la Vis Pesaro, ma a Terni il contraccolpo è molto più profondo di un semplice zero in classifica. Poche ore dopo, il comunicato: la Ternana Calcio annuncia l’esonero di Fabio Liverani e affida, ad interim, la guida della prima squadra a Pasquale Fazio, tecnico dell’Under 17. Un cambio che pesa, perché interviene quando i margini per correggere la rotta ci sono ancora, ma vanno sfruttati con lucidità e coraggio.

PERCHÈ ORA, L'ONDA LUNGA DI PESARO E I NUMERI CHE PARLANO A SFAVORE
Il punto di rottura ha una data e un campo: 15 marzo 2026, Vis Pesaro–Ternana 1-0. Quel risultato ha fatto da detonatore a una riflessione già avviata. Non solo per l’episodio in sé, ma per la somma di rendimenti altalenanti: dopo le prime 30 gare del campionato, i rossoverdi sono all’8° posto nel girone B con 42 punti (frutto di 13 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte), appaiati a Vis Pesaro e Gubbio. Numeri che raccontano una squadra competitiva ma irrisolta, spesso al di sotto del proprio potenziale offensivo, e che hanno spinto il club a intervenire con decisione per non smarrire la corsa al miglior piazzamento playoff.

LA STAGIONE DI LIVERANI, DAI PLAY OFF ALL'AFFANNO
Per Fabio Liverani si chiude così un cerchio aperto 12 mesi prima: il ritorno a Terni aveva riacceso entusiasmi, dopo l’approdo alla finale playoff 2025 e il sogno Serie B svanito ai rigori contro il Pescara. Il tecnico romano aveva accettato di ripartire in Serie C con l’obiettivo di completare l’opera, ma l’inerzia positiva si è progressivamente assottigliata in una stagione più faticosa del previsto. La sensazione, supportata dai risultati, è che la Ternana abbia spesso prodotto un calcio razionale, ordinato, senza però riuscire a trasformare il controllo in margine, restando esposta a sconfitte di misura come quella del Benelli. Il club ha scelto di non aspettare oltre.

PASQUALE FAZIO, UN UOMO TERNANA CHIAMATO A RIMETTERE BENZINA NELLE GAMBE
La decisione di affidarsi a Pasquale Fazio non è un salto nel buio. Ex difensore, bandiera rossoverde per più stagioni, protagonista e poi capitano nei cicli vincenti del passato recente, Fazio nell’estate 2025 ha intrapreso il percorso da tecnico del settore giovanile, prendendo in carico l’Under 17. Il suo profilo parla di appartenenza, conoscenza dell’ambiente e capacità di incidere sui dettagli della fase difensiva: tasselli preziosi in una fase in cui servono messaggi semplici, intensità negli allenamenti e un’identità immediatamente riconoscibile. La promozione ad interim è il segnale di una fiducia interna costruita nel tempo.

LA CLASSIFICA E IL CALENDARIO: PERCHÈ LA MOSSA HA SENSO ADESSO
All’8° posto con 42 punti, la Ternana è ancora pienamente in corsa per migliorare la propria griglia playoff, e persino per mettere pressione a chi la precede. Il prossimo impegno, in casa contro la Sambenedettese, è di quelli che non si possono sbagliare: avversario in difficoltà e occasione per capitalizzare il cambio-energia portato da un tecnico «di casa». L’agenda è fitta, ma a portata di mano: con 8-10 partite utili (tra stagione regolare e potenziali spareggi), migliorare l’efficienza su palla inattiva e ridurre gli errori nei finali può valere una posizione in più e un playoff più comodo.

IL PARALLELO CON ALTRI CAMBI IN SERIE C: UNA CATEGORIA SENZA PARACADUTE
Nel medesimo weekend, anche il Catania ha cambiato rotta, salutando Mimmo Toscano e affidando la panchina a William Viali. Un dato che racconta la pressione feroce della Serie C: i club che ambiscono alla promozione non possono permettersi flessioni prolungate e scelgono la via del reset quando intravedono spiragli per invertire la tendenza. La Ternana si inserisce in questo solco con una soluzione a costo «interno», in attesa di valutare, a bocce ferme, l’orizzonte tecnico del prossimo progetto. Nel calcio delle categorie, dove ogni palla pesa come piombo, basta riallineare pochi dettagli per cambiare la traiettoria di un campionato. La Ternana ha scelto il suo modo per provarci.

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