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Kings League Italia

Una festa per gli occhi! Fanno 8 gol all'imbattuta capolista e ipnotizzano l'Italia

Conte continua a segnare, Gherardi ci mette i guantoni e i Circus addomesticano le Zebras

Circus Calì Berra

KINGS LEAGUE ITALIA CIRCUS • Christian Calì e Lorenzo Berra (Foto Kings)

I cavalli sono scappati, le zebre no, anzi, sono ipnotizzate al centro del palcoscenico. Quello allestito dai Circus, loro che cancellano la sconfitta con gli Stallions piegando al loro volere la capolista, caduta nella tipica giornata da film horror. Il rosso di Calabrò dopo un minuto è il titolo di testa di una pellicola da lasciare in archivio per le Zebras, e l'inizio del masterpiece viola: Bertocchi approfitta del vantaggio numerico, Gherardi mette le mani un po' ovunque, Rossoni segna una punizione chiave, Federici lavora benissimo nelle retrovie e Berra trova la rete dell'ex. Se poi Tommy Conte quest'anno ha deciso pure di segnare, la squadra di GrenBaud può ridere senza timore

IL MORSO DEL MAMBO: POKER CIRCUS

Zebre contro Circo, un dibattito volendo ideologico fuori dal campo, una sfida da non perdere sul terreno di gioco. Lì, dove la capolista bianconera, rivelazione delle prime due giornate di Kings League Italia, deve fare i conti con un avvio shock: ripartenza nell'uno contro uno iniziale, fallo di Calabrò su Berra lanciato a porta vuota ed espulsione del portiere. Il primo segnale di 20 minuti in cui gira tutto storto alle Zebras di Campolunghi, l'incipit di un primo tempo ben fatto dai Circus di GrenBaud. Loro che approfittano subito della superiorità numerica con Bertocchi (3'), sfiorano il bis proprio con il «Normal One» (5') e con Berra (5'), fino a trovarlo su un altro episodio sfortunato per la regina: le Zebras accorciano infatti le distanze con Bardelloni, ma la rete viene annullata per un fallo a inizio azione di Alletto; su quella punizione Mascherpa respinge il mancino di Calì, poi però non può nulla sul destro da fuori area di Conte, al secondo gol consecutivo (5'). Sopra 2-0, il Circo spinge con la combo Calì-Bertocchi, neutralizzata da Mascherpa in tuffo (11'), prima di affidarsi a uno dei portieri simbolo del dilettantismo lombardo: Gherardi scherma su Mehmetaj filtrato da Lillo (15'), para di piede proprio su Lillo, trovato da un tacco fantascientifico di Bardelloni (16') e si distende sul mancino all'angolino ancora di Mehmetaj (17'). L'evidenza che le Zebras hanno smaltito la falsa partenza, ma che sia giornata no lo si capisce anche quando Bardelloni al volo a tu per tu spedisce alto (13') e Negri sfiora la traversa da sinistra (16'). Un palo colpito da Bertocchi sembra compensare in parte i conti (17'), fino all'ultimo secondo dei tre minuti da giocare con il gol doppio, quando «Mambo» Rossoni buca la barriera su punizione e fa 4-0 (20').

PIACERE GHERARDI, CONTE INSEGNA CALCIO

Rimontare un poker non è missione semplice, ma la Kings è aperta a tutto e il dado di inizio secondo rappresenta per le Zebras il primo mattoncino per sperare ancora. Martino si mette di mezzo distendendosi su Galligani e tenendo il tiro di Bardelloni (21'), finchè Zingari trova il 4-1 su assist di Lillo (22'). Sembra monopolio bianconero nel dado, con Martino a parare di nuovo su Zingari e Lillo a incrociare a lato di poco (23'), sembra la carica giusta per fare il rimontone, poi però la luce si spegne in un attimo. Conte intercetta e spara all'angolino la doppietta personale (24'), GrenBaud spedisce il suo rigore presidenziale all'incrocio (24'), mentre Campolunghi sbaglia il suo (26') e lascia la squadra sotto 6-1. Una montagna da scalare, protetta da chi montagna è fisicamente: Gherardi in tuffo spedisce con le dita il mancino di Zingari sul palo (26'), poi gli nega pure lo shootout (29'), confermandosi uno dei portieri da tenere d'occhio in questo split. Il colpo di grazia emotivo, però, lo dà una vecchia conoscenza: Federici salva in area, Bertocchi e Calì apparecchiano in ripartenza per Berra, che trova sul primo palo il gol dell'ex (29'). O meglio, il letterale colpo del ko arriva da Calì, lui che a porta vuota appoggia il matchball vincente su assist di un Conte straordinario pure in fase difensiva (40'). È 8-1, è il ritorno immediato alla vittoria dei Circus, loro che annullano l'imbattibilità delle Zebras e le agganciano in classifica.

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