Cerca

Serie A

Un anno e mezzo fa era in Serie B, oggi sarebbe in Champions League: Fabregas premiato come miglior allenatore

Lo spagnolo è il primo tecnico straniero a ricevere il riconoscimento intitolato a Enzo Bearzot

Cesc Fàbregas, il “vecio” del futuro: perché il Premio Bearzot 2026 parla già la lingua di Como

È il primo tecnico straniero a ricevere il riconoscimento intitolato a Enzo Bearzot: una scelta che premia metodo, studio a Coverciano e risultati concreti con il Como

Il telefono vibra, la sala “Paolo Rossi” di via Allegri si fa silenziosa. Sull’asse Roma–Como corre un’idea semplice e rivoluzionaria insieme: il Premio Nazionale “Enzo Bearzot” alla sua 15ª edizione va a Cesc Fabregas. Un nome straniero per un riconoscimento storicamente legato al nostro movimento. Un’eccezione? No: un segnale. Perché dietro la fotografia del tecnico del Como che stringe il premio c’è un progetto, una visione e, soprattutto, una formazione costruita al Centro Tecnico di Coverciano con il Master UEFA Pro. La decisione è stata annunciata nella sede della FIGC, dall’US ACLI con una giuria presieduta dal presidente federale Gabriele Gravina: «Con lui premiamo qualità e formazione», ha sottolineato Gravina, rivendicando la scelta di un allenatore che ha rifiutato le scorciatoie e ha scelto l’Italia per diventare un professionista completo. Non è un premio alla moda: è un riconoscimento al metodo.

UN PREMIO CHE UNISCE VERTICE E BASE

Il “Bearzot” nasce per tenere insieme due mondi: quello del calcio d’élite e quello di base, obiettivo rivendicato dall’US ACLI. L’edizione numrto 15 si apre con una novità storica: per la prima volta vince un tecnico non italiano. La giuria – presieduta da Gravina e annunciata dal presidente US ACLI Damiano Lembo – ha motivato la scelta sottolineando due parole chiave: qualità del lavoro e formazione. Due pilastri che raccontano bene la traiettoria di Fabregas a Como: gioco riconoscibile, staff evoluto, e soprattutto un percorso di studi compiuto a Coverciano fino alla massima abilitazione. Non è un dettaglio: è il motore del riconoscimento. A fare la differenza non è stato solo il curriculum da calciatore, ma la scelta – non scontata – di rimettersi sui banchi. Fabregas è stato ammesso al Master UEFA Pro del Settore Tecnico FIGC nella stagione 2024/2025, il percorso che abilita ad allenare ai massimi livelli. L’abilitazione è stata poi ufficializzata dal Settore Tecnico: un tassello formativo decisivo, perché ha trasformato un ex campione in un tecnico a pieno titolo, con strumenti, linguaggi e metodologie contemporanee. Anche il Master, significativo, ha fatto tappa a Como per uno stage, con Fabregas in veste di “docente” sul campo per i colleghi corsisti: un rovesciamento virtuoso dei ruoli che spiega quanto sia forte il legame tra il club lariano e il laboratorio di Coverciano.

COMO LABORATORIO DI IDEE: DALLA SERIE B ALL'EUROPA

Per capire il merito tecnico della scelta, bisogna partire da un dato: il 10 maggio 2024 il Como ha conquistato la promozione diretta in Serie A, chiudendo secondo in Serie B e spezzando un’assenza lunga 21 anni dalla massima serie. Al di là delle firme formali in panchina – dettate anche dai tempi di abilitazione – Fabregas è stato l’anima tecnica del progetto che ha compiuto l’ultimo salto. Il club ha poi confermato lo spagnolo alla guida della prima squadra con un contratto pluriennale, sancendo la centralità del suo lavoro nella costruzione dell’identità tattica. Non si tratta soltanto di promozione. L’ingresso in Serie A è stato accompagnato da un percorso manageriale preciso: programmazione, investimenti nello stadio Giuseppe Sinigaglia e una visione urbana condivisa con il Comune e partner di progettazione. L’idea è modernizzare mantenendo la facciata razionalista e il legame col lago, con un cronoprogramma che ha già visto l’avvio dei passaggi amministrativi e progetterà i lavori in fasi per garantire continuità sportiva e sostenibilità. È in questo contesto – non facile per una neopromossa – che la mano dell’allenatore emerge nella gestione della pressione e nel trasferimento alla squadra di principi riconoscibili: pressione coordinata, linee di passaggio interne, occupazione razionale degli half-spaces, uscita pulita da dietro.

UN ALBO D'ORO CHE RACCONTA MOLTO

Rileggere gli ultimi vincitori aiuta a inquadrare la direzione: Simone Inzaghi (edizione 2024) fu premiato in un anno chiave per l’Inter; Gian Piero Gasperini (edizione 2025) ricevette il riconoscimento con la motivazione della “continuità di risultati” e della valorizzazione dei giovani, cardini del suo lavoro all’Atalanta. Oggi, con Fabregas, si premia l’innesto tra formazione di alto livello e risultati in un club emergente. Tre fotografie diverse, un filo comune: la centralità dell’idea di gioco sostenuta dalla struttura. La motivazione ufficiale parla chiaro: “qualità” e “formazione”. Due termini che, nel lessico federale, hanno un significato molto concreto. Qualità è la coerenza tra principi e prestazione: una squadra che sa cosa vuole fare nelle varie fasi, che controlla il ritmo, che migliora i singoli dentro il sistema. È quanto si è visto a Como nella scalata alla A e nell’impatto con la categoria. Formazione è “linea del tempo”: ammissione al Master UEFA Pro, percorso valutato e superato, condivisione di saperi con i colleghi e capacità di trasferire sul campo i contenuti del corso. È anche cultura dell’aggiornamento continuo: un tecnico che si mette in discussione e fa crescere lo staff.

IL PERCORSO IN PANCHINA: COSA HA PORTATO FABREGAS AL COMO

Da giocatore, Fabregas era un “organo pensante” del centrocampo, abituato a leggere tempi e spazi. Da allenatore, ha traslato quell’intelligenza in: cura dei dettagli nella fase di non possesso (larghezze, orientamento del corpo, prime pressioni); uscite codificate dal basso per attrarre e superare la prima pressione; sviluppo in corsia con rotazioni e terzo uomo negli spazi intermedi; gestione emotiva del gruppo, chiave in un’annata di transizione. Un approccio moderno, che a Coverciano ha trovato lessico, verifica e reti professionali. La giornata della 15ª edizione non racconta solo l’allenatore del Como. La FIGC ha annunciato un Premio Speciale alla carriera per Fabio Capello – che il 18 giugno compirà 80 anni – e l’assegnazione del premio “Stefano Farina” all’arbitro Marco Guida. Due scelte che puntano i riflettori, rispettivamente, sul valore della leadership e sulla cultura arbitrale italiana. Da segnalare anche il riconoscimento alla giovane arbitra Valentina Zamburru, vittima di aggressione in un match giovanile: un gesto simbolico e necessario, che lega il premio alla responsabilità educativa del calcio. Sono segnali importanti: il merito sportivo cammina insieme alla tutela dei valori.

E ADESSO? IL VALORE DI UN PREMIO CHE INDICA UNA ROTTA

Il “Bearzot” non assegna solo una targa. Indica una rotta: l’Italia del calcio premia chi mette al centro la conoscenza, la cura del dettaglio, la responsabilità del ruolo. È un messaggio alle accademie federali, ai club, ai giovani tecnici che affollano i corridoi di Coverciano: la competizione internazionale si gioca sul terreno delle competenze. Per Cesc Fabregas, il premio è la fotografia di un presente e la promessa di un futuro. Per il Como, è la conferma che il progetto non è solo sostenibile: è scalabile. Per il sistema, è un incoraggiamento a proseguire sulla strada della formazione continua e dell’integrazione tra culture tattiche. Ricordare Bearzot significa pensare alla cultura del lavoro e alla serietà del ruolo. Il premio nasce per questo: tenere vivo un metodo. Nel tempo ha saputo aggiornarsi – includendo, di recente, anche un riconoscimento giornalistico dedicato alla memoria di Gian Paolo Ormezzano – e dialogare con altre anime del movimento, come il settore arbitrale con il premio “Stefano Farina”. In un calcio spesso dominato dalla velocità, il “Bearzot” resta un momento in cui il sistema si guarda allo specchio e sceglie di premiare ciò che dura: idee, competenze, responsabilità.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter