Serie B
19 Marzo 2026
PESCARA SERIE B - Lorenzo Berardi, esterno classe 2006, in questa stagione conta 11 presenze in campionato
All’ora del tramonto, al centro sportivo del Delfino Pescara, il campo vibra d’eco: una corsa in diagonale, il controllo col mancino, un passaggio filtrante che taglia due linee. Due secondi più tardi, al «Penzo», Antonio Di Nardo calcia e pareggia. Sul tabellino di Venezia-Pescara del 21 febbraio 2026 accanto alla voce «assist» c’è un nome: Lorenzo Berardi. Un dettaglio? No: è il punto esatto in cui il ragazzo cresciuto tra Pro Calcio Italia e Gladius Pescara smette di essere «promessa» e diventa risorsa concreta per la prima squadra biancazzurra. Cresciuto calcisticamente come «ala» di spinta, Berardi ha imparato a occupare il mezzo spazio, a ricevere tra le linee con il corpo già orientato e a rifinire con tempi puliti. È questa la sua cifra: un giocatore di fascia capace di «pensare» da centrocampista, senza smarrire l’istinto da rifinitore.
LE RADICI: UNA SCUOLA CALCIO DI FAMIGLIA E L'ABRUZZO COME CASA
La sua è una storia che comincia letteralmente «in casa». Il nonno Carmine è stato dirigente del Pescara e nel 2002 ha fondato a Villa Raspa di Spoltore la Pro Calcio Italia, realtà che oggi conta circa 200 tesserati. Il padre Simone, ex centrocampista tra Serie C e D (con Pergocrema, Pro Vasto, Nardò, San Marino, Paganese, Potenza, Latina) e poi tecnico giovanile (abilitazione UEFA B), lo accompagna lungo i primi passi da atleta. In mezzo c’è un passaggio alla Gladius Pescara, ulteriore tassello di un percorso territoriale coerente, identitario, metodico. Non è un cliché: è biografia. Questo contesto «familiare» spiega due tratti caratteriali che emergono in campo: educazione tattica e abitudine alla responsabilità. Due tratti che, per un ragazzo del 2006, non sono affatto scontati.
DAL VIVAIO ALLA PRIMAVERA: NUMERI, IMPATTO E PROGRESSIONE
La stagione 2024-2025 è la prima in cui Berardi si impone con continuità nella Primavera 2 del Pescara. A inizio febbraio 2025, nella vittoria per 3-0 a La Spezia, segna e raggiunge quota 6 gol stagionali; è un indicatore chiaro di come il suo contributo non sia solo «di corsia», ma anche sostanziale in termini di rifinitura e finalizzazione. Nel consuntivo primaverile si contano poi 29 presenze e 9 reti, dati che lo collocano tra i profili più produttivi del torneo. Non è solo questione di gol: è il modo in cui li costruisce. Con ricezioni tra le linee, cambi di passo brevi e una qualità di ultimo passaggio che comincia a interessare anche chi osserva i talenti con lente «da grande».
IL SALTO: PRIMO CONTRATTO E PROMOZIONE IN PRIMA SQUADRA
Il 3-4 giugno 2025 la giornata che si ricorda arriva davvero: Lorenzo Berardi firma il suo primo contratto da Professionista con il Delfino Pescara 1936. Il club comunica l’intesa sottolineando l’intera trafila nel vivaio e la «cristallinità» del talento; gli organi di informazione regionali ribadiscono: percorso pulito, prospetto affidabile. Qualche mese più tardi, il segnale competitivo: in estate 2025 l’amichevole vinta dal Pescara con 5 reti vede Berardi protagonista con una tripletta. È «calcio d’agosto», certo, ma i gol contano sempre quando certificano gesti, scelte, coordinazione.
L'ESORDIO E LA PRIMA FIRMA NEL TABELLINO «DEI GRANDI»
Il battesimo ufficiale con la Serie B 2025-2026 arriva tra autunno e inverno e trova un suo punto esclamativo il 21 febbraio 2026: al «Penzo», Venezia–Pescara finisce con un pareggio ricco di episodi e Berardi mette l’«assist chiave» per il gol di Di Nardo. Nel frattempo, la sua conta presenze stagionale in prima squadra cresce: 11 apparizioni in campionato e 2 in Coppa Italia, numeri destinati ad aggiornarsi partita dopo partita. Il suo è un profilo moderno, che può interpretare più compiti all’interno dello stesso sistema. Il suo futuro tattico oscillerà tra «esterno a piede forte» in 4-3-3/4-2-3-1 e «interno associativo» in 3-5-2 o 4-3-3 che chieda fluidità tra i reparti. A oggi, la sua «comfort zone» resta l’esterno di sinistra. Ma la sua lettura delle situazioni tra le linee è già da centrocampista associativo. La curva di apprendimento in Serie B determinerà la specializzazione definitiva.
PERCHÈ LA SUA STORIA VA RACCONTATA
Perché è la traiettoria di un ragazzo che non ha avuto bisogno di «traslochi» precoci per arrivare tra i professionisti: territorio, famiglia, scuola calcio ben strutturata, quindi vivaio e poi prima squadra. Una scalata senza scorciatoie, con una cifra tecnica, il mancino educato, che oggi fa rima con utilità. E con un’immagine forte a fissare il momento: 21 febbraio 2026, Stadio Penzo, assist. Da lì in avanti, Lorenzo Berardi non è più soltanto «quello della Primavera». È un giocatore del Pescara che in Serie B sta imparando a incidere.