Under 14
19 Marzo 2026
MONZA UNDER 14 • Alessio Iurascu, attaccante classe 2012 dei brianzoli, ex Ausonia e Milan
Dopo una vita al Milan e una breve esperienza di una stagione con i più grandi all'Ausonia, vieni notato dal Monza. Arrivi in punta di piedi, con voglia di fare e... puff: clavicola rotta alla seconda partita con la nuova squadra. E allora torni a lavorare in silenzio, guarisci dall'infortunio e torni sul rettangolo verde più forte di prima. Due parole: semplicemente devastante. Sedici gol in quattordici partite giocate tra campionato e Trofeo Annovazzi, impatto incredibile e trascinatore indiscusso della squadra. Il classe 2012 Alessio Iurascu, partita dopo partita, si sta prendendo tutto: ecco il "Gigante Buono" del Monza.
Partiamo dalle cose facili, quasi lampanti. Iurascu tra la folla di giocatori in campo è uno dei più riconoscibili: alto 1 metro e 93 a 13 anni spicca tra tutti i coetanei nel rettangolo verde. Un secondo indizio? Il numero 9 sulle spalle. Quello dei bomber veri, a dir poco inconfondibile. Zitto zitto, poche parole e tanti fatti: non appena gli si palesa l'occasione butta il pallone in rete. Ma quest'anno, prima di fare questo, ha dovuto faticare più del previsto... Ma partiamo dalle origini per poi arrivare ai giorni più recenti. Iurascu inizia a giocare a calcio a 5 anni nella Sandonatese, la squadra di San Donato Milanese. Dopo qualche mese arriva la chiamata del Milan, a testimonianza del grande talento, dove rimane per sei anni, fino al 2024. Dopo la storia in rossonero, una piccola parentesi da sottoetà all'Ausonia, per poi approdare al Monza l'estate scorsa. Seconda partita in biancorosso, contrasto col portiere e clavicola fratturata...
Alessio Iurascu che esulta col compagno Lorenzo Grassi dopo aver fatto gol al Trofeo Annovazzi
E allora capisci che il destino ti sta parlando, ti sta chiedendo di essere forte e di pazientare ancora un po'. Perché il bel tempo arriverà sempre, anche dopo la peggiore delle tempeste. Testa bassa e lavorare, pedalare e... dimostrare. Non appena si è palesata l'occasione per farlo. Al ritorno dalla pausa invernale i numeri sono veramente da far paura: 11 gol in appena 8 partite di campionato e 5 centri in 3 gare nel Trofeo Annovazzi (di cui una doppietta indimenticabile all'Atalanta). Insomma, quale modo migliore per riscattarsi? Probabilmente nessuno. Altissimo, longilineo, elegante e col fiuto del gol. Memorabile quel gol alla Cremonese a inizio marzo: recupero palla a centrocampo, colpo di testa per allungarsi la sfera sulla corsa, tunnel al primo avversario, dribbling sul secondo e tunnel al portiere. È un gol che racchiude tutta l'essenza di Alessio Iurascu, il "Gigante Buono" del Monza.