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Primavera 3

Clamoroso ritorno in panchina! Dopo le dimissioni shock dell'ex Serie A la società fa una scelta forte

Alessio Pala è il nuovo allenatore della Pergolettese. Il tecnico subentra dopo l'addio di Giuseppe Biava

Alessio Pala

PRIMAVERA 3 PERGOLETTESE • Alessio Pala, nuovo allenatore dei gialloblù

“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano” cantava Antonello Venditti nel brano – poi diventato iconico – Amici mai. Una frase che sembra scritta appositamente per raccontare il ritorno di Alessio Pala alla Pergolettese. Il club gialloblù, infatti, lo ha scelto per guidare la Primavera in questo finale di stagione, pochi giorni dopo le dimissioni di Giuseppe Biava che hanno scosso l'ambiente Comasco. Una decisione, quella di affidare la panchina a Pala, che profuma di appartenenza, affidandosi ad una figura che questi colori li conosce profondamente, dentro e fuori dal campo. Un legame che affonda le radici nel tempo e che oggi torna a prendere forma in un momento delicato e assolutamente decisivo della stagione, in cui serve ridare il prima possibile identità, ordine e nuove certezze ad un gruppo chiamato a giocarsi tutto in queste battute finali. Una missione che un tecnico con grande esperienza come Pala è pronto ad accogliere.

Alessio Pala firma il contratto con la Pergolettese

IL TRAGHETTATORE IDEALE

Allenatore di grande esperienza, Alessio Pala porta con sé un percorso costruito tra campo e panchina. Da ex calciatore professionista, con un passato anche all’Atalanta, ha poi scritto pagine importanti proprio nel settore giovanile nerazzurro durante l’era di Mino Favini. Anni in cui ha lasciato il segno, vincendo due scudetti Allievi nel 2001 e nel 2005 contribuendo alla crescita di tanti talenti poi affermatisi in Serie A: da Simone Zaza a Simone Baselli, da Manolo Gabbiadini ad Andrea Belotti, passando per Giacomo Bonaventura e Moussa Koné, fino al ricordo del compianto Piermario Morosini. Terminata l’esperienza nel vivaio dell’Atalanta, per Pala arriva il salto tra i grandi: guida l’Albinoleffe in prima squadra e prosegue il proprio percorso in Lega Pro sulle panchine di Pro Sesto, Pavia e Pro Patria. Un cammino che lo porta poi a confrontarsi con realtà importanti del calcio dilettantistico come Folgore Caratese e Treviso, prima del ritorno nel settore giovanile della Pergolettese. L’ultima esperienza in prima squadra arriva al Fossano, ulteriore tappa di una carriera lunga: un profilo di ottimo livello per un finale di stagione così combattuto.

UN LEGAME CHE NASCE DA LONTANO

La "storia d'amore" tra Pala e la Pergolettese non è sicuramente una novità. Le prime tracce di questo legame risalgono agli anni da calciatore, quando vestiva la maglia dell’allora Pergocrema nelle stagioni 1986/87 e 1994/95. Un percorso fatto di crescita, maturazione e consapevolezza, che lo ha portato a vivere due esperienze diverse ma entrambe significative: prima da giovane in cerca di spazio, poi da giocatore più maturo e determinante. Negli anni più recenti poi, il ritorno da allenatore nelle giovanili ha consolidato un rapporto mai davvero interrotto. Le esperienze con Under 15 ed Under 19 hanno lasciato un segno concreto, sia per il lavoro svolto sia per l’impronta tecnica trasmessa ai ragazzi. Oggi il cerchio si chiude – o forse si riapre – con una nuova sfida: guidare la Primavera in un momento cruciale della stagione, dando continuità a un percorso costruito nel tempo e riportando al centro valori, idee e senso di appartenenza

PLAYOFF NEL MIRINO

Il tempo a disposizione non sarà molto, ma le idee sono chiarissime. Pala porta con sé una visione precisa basata sul lavoro, sulla tecnica individuale e su un approccio che va oltre il semplice risultato. Un modo di intendere il calcio che mette al centro il giocatore e la sua formazione, prima ancora dei numeri e della tattica. In un calcio che sta riscoprendo il valore del gesto tecnico, anche grazie alle indicazioni della FIGC, il tecnico gialloblù si inserisce perfettamente in questa filosofia. Non è un caso che il presidente Gravina, parlando della riforma del calcio giovanile, abbia sottolineato: «Stop alla tattica, ora curiamo la tecnica». Una linea chiara, diversa da quella a cui eravamo abituati negli ultimi anni, in piena sintonia però con il lavoro che Pala ha sempre portato avanti. Meno rigidità e più qualità, più libertà espressiva. L’obiettivo è definito: arrivare pronti ai playoff, dando slancio e certezze ad un gruppo chiamato a fare il salto nel momento più importante. Servirà incidere subito e costruire quella compattezza necessaria per affrontare un finale che si preannuncia serratissimo, visto l'equilibrio che regna sovrano in Primavera 3. Questo non è solo un ritorno come tanti, ma una responsabilità. Pala ritrova la Pergolettese proprio nel momento in cui serve qualcuno che davvero sappia trasmettere cosa significhi indossare i colori gialloblù, per trasformare il finale di stagione in un’occasione indimenticabile.

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