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Primavera 1

Domnitei risponde a Bellino che illude soltanto, Leone ruggisce ancora: le pagelle di Juventus-Milan

Pandolfi illumina in mezzo al campo tra i rossoneri, Montero solita certezza

Domnitei risponde a Bellino, Leone ruggisce ancora : le pagelle di Juventus-Milan

Primavera 1 - in foto: Francesco Leone (Milan) e Fabio Pandolfi (Milan), due dei migliori in campo.

Si chiudono le strade, una squilla, Juventus e Milan non vanno oltre al pari. In un Vinovo gremito, è la Juve che comincia meglio e il vantaggio non tarda ad arrivare: Montero lancia sulla destra Leone, mette dentro per Filippo Bellino che, in scivolata, fa 1-0 alla mezz'ora. I rossoneri chiudono sotto all'intervallo, ma nella ripresa non mollano e, alla fine, il pareggio arriva grazie ad un episodio: in area, Grelaud atterra Francesco Domnitei, è rigore. Non sbaglia Domnitei dagli 11 metri e chiude così il sipario. Ecco le pagelle della sfida!

CLICCA E LEGGI LA CRONACA DELLA PARTITA (a cura di Niccolò Tuzzolino)

LE PAGELLE

JUVENTUS

Huli 6 Una partita sotto il segno della tranquillità e della lucidità. Il Milan, alla fine dei conti, lo disturba solo in occasione di qualche cross, su cui si erge bene nelle uscite e sul rigore, ben trasformato da Domnitei. Rischia di rovinare una buona gara all’ultimo, quando esce in maniera fin troppo coraggiosa prendendo un po’ di Scotti e un po’ di palla, con i brividi di tutta la Juve.

Rizzo 6.5 Fa tutto quello che un braccetto di difesa dovrebbe fare. Cosa? Si sgancia sulla fascia ben volentieri dando a Leone un supporto d’oro, legge ed anticipa Batistini con continuità, a tal punto da far scomparire l’avversario dai radar. Salva un gol già fatto nel primo tempo sullo stesso Batistini nel primo tempo, poi mantiene i suoi standard.

Montero 7 Da quando è tornato, ha dato aria nuova all’intero reparto difensivo. Prezioso in costruzione: anche questa volta, con un suo lancio dalle retrovie per Leone, propizia il primo gol della Juve; tanto invisibile quanto perfetto anche sulle palle inattive, il gol non arriva solo per una questione di centimetri. Dietro rischia poco, riesce ad essere ordinato e chirurgico in ogni situazione

Verde 6.5 Le solite galoppate offrono una spinta in più in fase offensiva. Sulla sua zona riesce a limitare e a chiudere sul piede debole Borsani, a cui chiude ogni spazio da quella parte. Ma se dietro se la cava sempre, anche in diverse occasioni in modo elegante, è quando sprigiona tutta la sua velocità che dà il meglio di sé: non è strano vederlo fare 70 metri palla al piede, per arrivare fino in fondo. Ed è un difensore.

Leone 7.5 L’ennesimo assist di una super stagione. Come scappa da Tartaglia è da manuale: in un fazzoletto, sgasa e sprinta sulla destra, vincendo il duello di fisico e di corsa, poi per Bellino è un gioco da ragazzi. Si prende piene libertà quando attacca, senza mai lasciare al caso la fase difensiva. Sfiora al quarto d’ora della ripresa il gol, levato da un miracolo assoluto di Boyer, che chiude l’incrocio. Sulla corsia di destra la Juve si gode il suo motorino.

31’ st Lopez 6 Nel quarto d’ora concesso da Padoin cerca di farsi vedere il più possibile, lottando contro Cullotta. Con così poco tempo a disposizione fa davvero il possibile: lotta contro Cullotta, cerca di dettare la profondità, ma non riesce ad incidere.

Milia 5.5 I pochi palloni che tocca, li gioca con troppa poca lucidità e precisione. Sono tanti quelli persi in mezzo al campo e regalati facilmente ai rossoneri: non riesce a mettere quella sostanza necessaria sui contrasti, arrivando sempre un pizzico in ritardo.

Sylla 5.5 Come il suo collega di reparto, fatica e non poco in mezzo. Se Milia è l’incaricato a far da diga davanti alla difesa, per lui Padoin gli riserva la parte degli inserimenti dentro l’area avversaria. Tuttavia, nell’ultimo terzo di campo risulta troppo lento e prevedibile: le sue idee sono anche interessanti, ma è mancata la fase di esecuzione.

12’ st Ceppi 6.5 Compie il suo esordio assoluto in campionato e se la cava con una prestazione di carattere. Cerca di prendersi sulle spalle il reparto e, dal centrosinistra, prova a creare. Sono tanti i cross tagliati messi dentro l’area, su cui il Milan ha faticato nelle letture. Mai timido e sempre propositivo, ha cercato di metter pepe.

Grelaud 6.5 Pregi e difetti. Nessuno è perfetto, ma lui, sulla sinistra, ci è andato vicino. Spinge, attacca, si sovrappone con una continuità impressionante, che traduce anche in azioni propositive ed interessanti. Colombo non lo capisce mai, il belga, infatti, riesce sempre ad essere imprevedibile. Anche se quella disattenzione sul rigore commesso ai danni di Domnitei pesa e non poco. Ecco il difetto della sua prestazione, il suo unico difetto, che non cancella una gara giocata ad altissimo livello.

Tiozzo 6 Padoin dalla panchina gli urla spesso di non girovagare, ma di piazzarsi – meglio – di smaterializzarsi fra le linee della trequarti. Il 28 ci riesce solo a sprazzi: si muove molto, forse anche troppo, non riuscendo mai a trovare la mattonella giusta, anche perché, spesso, è costretto a coprire i buchi lasciati liberi dai compagni.

Bellino 7 Si fionda sul pallone di Leone e porta momentaneamente avanti la Juve. Il gol è solo un esempio delle tante volte il cui il 22 è arrivato a rifinire negli ultimi metri. Con il suo destro a rientrare disegna ed inventa, mandando spesso in tilt la difesa milanista. Esce ad inizio ripresa per un brutto colpo ricevuto, dopo una partita interpretata alla perfezione.

4’ st Bracco 6 Dalla sinistra cerca sempre di convergere verso il centro. Questa mossa viene presto letta da Colombo, che si frappone tra di lui e il pallone, riconquistandolo ogni qual volta il 31 cerchi l’azione personale. Non il migliore degli ingressi, non riesce ad impattare come Padoin avrebbe voluto e pensato

Durmisi 6.5 Quando perde palla caccia degli urli che lo sentono da tutta Torino. Il bomber della Juve non segna, ma si rende utile alla causa in una maniera non indifferente. I difensori del Milan lo sentono eccome, anzi, vengono spazzati via dall’impeto dell’albanese che, sui duelli, si fa sentire. La sua grinta è un’arma in più.

All. Padoin 6.5 Con una rosa largamente rimaneggiata riesce a controllare la partita e a comandarla a proprio modo. La sua Juve appare cresciuta, anche se, non per la prima volta quest’anno, con un centrocampo che fatica ad ingranare. Contro il 4-3-3 del Milan la mossa è stata quella di tenere quanto più larghi possibili i due esterni, Grelaud e Leone, che si sono letteralmente scatenati.


MILAN

Bouyer 7 Si fa sempre trovare pronto tra i pali, dimostrando sicurezza a tutta la sua squadra, a parte qualche tocco rischioso in costruzione bassa, che fa gelare Renna e i compagni. Pazzesco il suo intervento su Leone al 16’ del secondo tempo: vola sotto l’incrocio e regala il male minore.

Colombo 6 Poco propositivo sulla destra, si concentra maggiormente nel chiudere il destro e spazi a Bellino prima e Bracco poi. Non si prende la scena, ma con la sua solidità riesce ad essere sempre pulito ed efficace.

Cissé 6 L’aggettivo migliore per descrivere la sua partita non è difficile da trovare: è “ordinato”. Perfetto e sempre sul pezzo, dietro fa sempre da muro quando Sylla e compagni provano a sfondare. Gli avversari non lo superano, ma sbattono sempre sulla sua saracinesca.

Cullotta 6 Da ultimo uomo non abbassa mai il livello della concentrazione, riuscendo sempre ad anticipare gli attaccanti della Juve con ottimo tempismo. Se la cava contro Durmisi, che contiene con tanta intelligenza e giocando di mestiere.

Tartaglia 5.5 Non è la prima volta in questa stagione che, contro un cliente scomodo dalla sua parte, fatica. Enormemente. Il cliente, questa volta, è Leone, il quale lo ha fatto praticamente ammattire.

Mancioppi 6.5 Nel primo tempo crea un pericolo dopo l’altro alla difesa: prima il gran servizio per Borsano, poi il mancino di poco a lato. L’8 rossonero pensa e guarda solo in avanti, il suo unico obiettivo e cercare spazi in verticale e il suo lavoro è stato prezioso. Pecca di un pizzico di lucidità nella ripresa, quando fa vedere solo con qualche guizzo tutta la sua qualità.

Pandolfi 7 Il vero fulcro di ogni azione del Milan. Quando i rossoneri costruiscono, la manovra passa sempre e costantemente dai suoi piedi. Questa è una costante, che ha funzionato a meraviglia. Da vero punto di riferimento, chiama e detta ogni traccia ai compagni, muovendosi su e giù per il campo, andando a ricevere sempre il pallone. Se sulla mediana non sbaglia mai (davvero mai), nell’ultimo terzo, invece, non riesce ad essere allo stesso modo preciso. 47’ st Perina sv

Perera 6 Con qualche suggerimento interessante, riesce ad entrare nel vivo in mezzo al campo. Milia non riesce a tenerlo, lui cerca di svariare su tutto il fronte proprio per non lasciare mai tracce, con ottimi risultati. Conquista e crea spazi, riuscendo ad invadere spesso e volentieri l’area avversaria.

Borsani 6.5 Renna lo schiera sulla destra, a piede invertito, nel tentativo di mandare fuori giri Verde con il suo mancino. Il risultato non è quello sperato, anche se da quella parte fa squillare più volte il telefono dei difensori bianconeri, che devono rispondere ed ergersi per limitarlo. La mossa non è stata così decisiva ed incisiva, anche se un po’ più di brio rispetto a Batistini è riuscito ad offrirlo. 42’ st Zaramella sv

Domnitei 7 In una gara bloccata, complicata, si fa vedere nel momento del bisogno, conquistando il rigore che poi trasforma, in modo perfetto, centralmente. La difesa della Juve, Montero fra tutti, lo sovrastano spesso, ma non si perde d’animo e cerca comunque spazi da poter occupare. Con l’ingresso di Scotti, finisce per defilarsi troppo sulla sinistra, aiutando anche molto la sua squadra in fase di abnegazione. 42’ st Cissé M. sv

Batistini 5.5 Il vero assente di giornata nell’attacco milanista. Dopo un sussulto nel primo tempo, in cui viene fermato da Rizzo a pochi passi dalla porta, finisce per essere completamente assorbito dallo stesso centrale difensivo della Juventus. Sulla sinistra non trova mai né i guizzi giusti né i movimenti corretti per poter creare pericoli. Renna nota le difficoltà e lo chiama presto in panchina.

12’ st Scotti 6 Allo stesso modo di Domnitei, fatica a far reparto lì davanti contro un Montero in gran giornata. Nel finale prova ad accendersi, in pieno recupero riesce a farsi vedere in area piccola, Huli esce e prende un po’ tutto. Questa è stata la sua occasione migliore per poter entrare nelle grazie del match.

All. Renna 6.5 Il Milan fatica davanti, ma eccelle in mezzo, con un Pandolfi in stato di grazia. Dietro si intravedono i soliti problemi sulla fascia sinistra, ma i rossoneri poi riescono ad acciuffare il pari con un episodio. Sicuramente non la migliore delle partite fatte in questa stagione, ma i suoi ragazzi hanno sfornato un’ottima prestazione da gruppo.

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