Primavera 2
21 Marzo 2026
Ci sono giornate in cui tutto funziona, in cui ogni giocata diventa un’occasione e ogni occasione diventa un gol. E poi ci sono giornate in cui, semplicemente, travolgi tutto. La Reggiana vive una di quelle giornate perfette e demolisce il Lecco con un clamoroso 5-2, mandando un messaggio fortissimo a tutto il campionato. Dopo i cinque gol rifilati al Venezia, la squadra di Costa si ripete contro la seconda in classifica, confermando di essere una delle realtà più incandescenti del momento: terza vittoria consecutiva, settima nelle ultime otto partite e un quinto posto conquistato con autorità grazie al sorpasso sul Vicenza. Un’ascesa incredibile per una squadra che alla settima giornata era ultima da sola. Dall’altra parte, il Lecco incassa un colpo pesantissimo: non solo si interrompe la striscia positiva, ma soprattutto il Como scappa a +4 proprio alla vigilia dello scontro diretto. Un ko che pesa più del risultato, perché cambia completamente l’inerzia della corsa al titolo.

Il primo tempo è un autentico incubo per il Lecco e un capolavoro di cinismo per la Reggiana. Bastano cinque minuti per sbloccare la partita: Maisterra si fa trovare pronto e firma l’1-0 alla prima vera occasione. I granata non si fermano e al 9’ arriva subito il raddoppio: Conte sfonda sulla destra, crossa al centro, Cavaliere controlla in modo sporco ma riesce a servire ancora Maisterra, che da pochi passi firma la doppietta personale e il 2-0. Il Lecco è frastornato e al 34’ arriva anche il terzo colpo: fallo di Polonioli su Cavaliere, rigore assegnato dall’arbitro Papi e lo stesso attaccante granata si presenta sul dischetto, spiazzando Tscholl con uno scavetto che vale il 3-0. La partita sembra chiusa, ma allo scadere il Lecco trova una scintilla: al 45’ Tondi serve Alaoui, che inventa per Cosi, bravissimo a controllare e a calciare di sinistro sul secondo palo per l’1-3 che tiene viva, almeno in teoria, la partita.
Nella ripresa il Lecco prova a rientrare davvero in partita e per qualche minuto sembra poter cambiare l’inerzia. All’8’ Bernasconi sfiora il gol di testa, poi al 58’ arriva il 2-3: Meleddu crossa dalla sinistra, Arena rimette al centro e dopo una deviazione incerta del portiere Fajt, Nova è il più rapido di tutti e insacca riaprendo tutto. Il Lecco ci crede e al 69’ va a un passo dal pareggio con ancora Nova, ma il colpo di testa viene neutralizzato da un intervento decisivo di Fajt. È il momento chiave della partita, perché proprio quando il Lecco sembra poter completare la rimonta, la Reggiana piazza il colpo che spezza tutto. Al 77’ Conte inventa un pallonetto da centrocampo incredibile, sorprendendo Tscholl fuori dai pali: è il 2-4, un gol da cineteca che taglia le gambe ai blucelesti. Nel recupero arriva anche il sigillo finale: al 91’ Ledain, migliore in campo, rientra dalla sinistra e disegna un destro perfetto all’incrocio per il definitivo 2-5. Il Lecco prova ancora a reagire e al 93’ ha un’ultima occasione con Riva, ma il tiro da pochi passi termina incredibilmente fuori. È l’ultimo atto di una partita che racconta due squadre in momenti opposti: una che vola e una che, improvvisamente, deve ritrovare equilibrio. E con lo scontro diretto contro il Como alle porte, il Lecco non ha più margine d’errore.
LECCO-REGGIANA 2-5
RETI (0-3, 2-3, 2-5): 5' Maisterra (R), 10' Maisterra (R), 34' rig. Cavaliere (R), 45' Cosi (L), 13' st Nova (L), 32' st Contè (R), 46' st Ledain (R).
LECCO (3-4-2-1): Tscholl 5.5, Polonioli 5.5, Meleddu 6 (30' st Santulli sv), Papotti 5.5, Balliano 5.5 (40' st Nastri sv), Bernasconi 5.5, Tondi 6 (24' st Riva 5.5), Nova 7 (40' st Hugony sv), Alaoui 6.5, Cosi 7 (24' st Fumagalli 6), Arena 6. A disp. Cerri, Fiore, Scaldaferri, Vergato, Spreafico, Locarno, Lebyad. All. Mazzoleni 5.
REGGIANA (3-5-2): Fajt 6.5, Gilli 6, Ferretti 6.5, Suarez 6 (20' st Visentin 6.5), Ezinwa 6.5, Mirri 6.5, Contè 7.5 (40' st Begolli sv), Ledain 8.5, Cavaliere 7.5 (20' st Diletto 6.5), Maisterra 8 (13' st Turchi 6.5), Sosna 6.5. A disp. Cacciamani, Pecorella, Carpi, Alizoni, Ciobanu, Miceli, Pirruccio, Conde. All. Costa 8.
ARBITRO: Papi di Prato 5.5.
ASSISTENTI: Ferretti di Pistoia e Poneti di Firenze.
AMMONITI: Meleddu (L), Tondi (L), Fumagalli (L), Suarez (R), Mirri (R), Contè (R), Cavaliere (R).
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