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Serie C

Apre l'attaccante straniero vero lusso per la categoria, dopo 17 anni la classicissima del campionato è degli ospiti

Match senza storia e primo tempo a senso unico con i blucelesti che segnano 3 reti, per i padroni di casa le speranze ora sono poche

PRO PATRIA-LECCO SERIE C - LEON SIPOS

PRO PATRIA-LECCO SERIE C - Leon Sipos, attaccante classe 2002, con il gol segnato allo stadio Speroni arriva a quota 11 reti in campionato

Il Lecco domina allo stadio Speroni di Busto Arsizio e conquista una vittoria netta e pesantissima, imponendosi con autorità su una Pro Patria apparsa fragile e ormai rassegnata a un finale di stagione complicato. La squadra di Federico Valente costruisce il successo con un primo tempo giocato a ritmi altissimi, chiuso già sul 3-0, per poi gestire con intelligenza nella ripresa e arrotondare ulteriormente il risultato. Un 4-1 che racconta perfettamente l’andamento della gara e certifica la superiorità dei blucelesti, tornati a vincere in casa dei bustocchi dopo ben 17 anni. Il ko di sabato della Pergolettese doveva chiaramente essere sfruttato meglio dalla squadra di Francesco Bolzoni, che invece ora pare davvero destinata alla retrocessione senza neppure fare i play out. 

LECCO SUBITO PRONTO
Sin dalle prime battute si capisce che il Lecco è entrato in campo con l’atteggiamento giusto. Dopo appena un minuto arriva il primo brivido: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Battistini svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa termina sopra la traversa. È solo il preludio a una partenza aggressiva, fatta di pressione alta e continua ricerca della profondità. Al 4’ è ancora Battistini protagonista, questa volta in veste di rifinitore: il suo suggerimento libera Duca nel cuore dell’area, ma la conclusione del centrocampista trova la pronta risposta di Sala, già chiamato agli straordinari. Il meritato vantaggio arriva al 16’: Kritta sfonda sulla sinistra e mette un pallone perfetto in mezzo, dove Sipos anticipa tutti con tempismo e determinazione, infilando Sala da pochi passi. È il gol che sblocca definitivamente la partita e che dà ulteriore fiducia ai lecchesi, sempre più padroni del campo.

GARA BEN INDIRIZZATA
Il Lecco non si accontenta e continua a spingere sull’acceleratore. Al 20’ Duca ci prova da fuori area con una conclusione potente, ma Sala è ancora attento. Tre minuti più tardi è Konaté a farsi vedere in area con una conclusione respinta dal portiere bustocco. Dopo una serie di azioni insistite, il raddoppio arriva al 30’ ed è la fotografia della superiorità bluceleste: azione verticale rapida, Konaté serve Duca che, dai 18 metri, piazza un tiro preciso all’angolino, imparabile per Sala. Un gol di grande qualità tecnica che premia uno dei protagonisti assoluti del match. La Pro Patria fatica a reagire e il Lecco continua a dominare. Sipos trova anche la doppietta personale al 35’, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco. I blucelesti però non rallentano e al 41’ trovano comunque il 3° gol: azione corale di grande livello, tutta di prima, con Duca, Zanellato e Urso a dialogare nello stretto fino alla conclusione vincente di quest’ultimo. Per Urso è la prima gioia in maglia bluceleste, a coronamento di una manovra perfetta. Il 3-0 all’intervallo chiude di fatto i conti.

POKER CHE NON AMMETTE REPLICHE
Nella ripresa il copione cambia inevitabilmente. Il Lecco abbassa i ritmi, gestisce il possesso e cerca di controllare la partita senza correre rischi, mentre la Pro Patria prova timidamente a rialzare la testa. Al 3’ Kritta sfiora il gol con un potente sinistro che termina di poco a lato, mentre al 9’ è ancora Konaté a provarci dalla distanza, trovando la risposta di Sala. Al 12’ arriva una delle occasioni più clamorose della ripresa: Parker, ben appostato in area, gira a colpo sicuro ma il portiere bustocco compie un intervento straordinario, evitando un passivo ancora più pesante. Con il passare dei minuti il ritmo cala ulteriormente, ma il Lecco trova comunque il modo di colpire ancora. Al 23’ arriva infatti il poker: Zanellato serve Mallamo, che dai venti metri lascia partire un rasoterra potente e preciso che si insacca alle spalle di Sala. È il 4-0 che suggella una prestazione praticamente perfetta.

LA RETE DELLA BANDIERA
Nel finale c’è spazio per altre occasioni lecchesi. Al 27’ Furrer si presenta al tiro ma trova ancora l’opposizione di Sala, mentre al 32’ Rizzo, lanciato a tu per tu con il portiere, si fa ipnotizzare e non riesce a trovare la via del gol. La partita scivola via senza ulteriori scossoni fino ai minuti di recupero, quando arriva la rete della bandiera della Pro Patria firmata dall’ex Mastroianni, che rende il passivo leggermente meno pesante. Per il Lecco si tratta di 3 punti fondamentali, che permettono alla squadra di Valente di restare pienamente in corsa per il 2° posto, obiettivo dichiarato in questa fase finale della stagione. La prestazione offerta allo Speroni, per intensità, qualità di gioco e capacità di gestione, rappresenta un segnale forte alle rivali. Situazione sempre più difficile invece per la Pro Patria di Bolzoni. La sconfitta, unita ai risultati delle concorrenti, complica ulteriormente la classifica e alimenta lo spettro di una retrocessione diretta, senza neppure la possibilità di passare dai playout. Un epilogo che, alla luce delle ultime prestazioni, appare purtroppo sempre più probabile.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
PRO PATRIA-LECCO 1-4
RETI: 17' Sipos (L), 30' Duca (L), 41' Urso (L), 24' st Mallamo (L), 46' st Mastroianni (P).
PRO PATRIA (4-3-3): Sala, Mora (15' st Giudici), Pogliano, Motolese, Travaglini, Tunjov, Di Munno, Frosali (1' st Citterio), Orfei (1' st Renelus), Udoh (15' st Mastroianni), Desogus (29' st Schirò). A disp. Rovida, Gnonto, Sassaro, Schiavone, Ricordi, Ferri. All. Bolzoni.
LECCO (3-4-2-1): Furlan, Battistini, Marrone, Romani, Urso, Zanellato, Metlika (16' st Mallamo), Kritta (29' st Rizzo), Duca (1' st Pellegrino), Konatè (16' st Furrer), Sipos (1' st Parker). A disp. Dalmasso, Constant, Voltan, Bonaiti, Ferrini, Ndongue, Anastasini. All. Valente.
ARBITRO: Bortolussi di Nichelino.
AMMONITI: Tunjov (P), Battistini (L).

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