Serie C
22 Marzo 2026
JUVENTUS NEXT GEN-GUBBIO SERIE C - Simone Guerra, attaccante classe 1989, nel campionato in corso ha collezionato 27 presenze e 7 reti in bianconero
La Juventus Next Gen riacciuffa il Gubbio nel finale, proprio come accaduto nel match d’andata. Se in Umbria era stata decisiva una punizione di Giacomo Faticanti, questa volta è il capitano Simone Guerra a prendersi la scena, firmando di testa il gol del definitivo 2-2 nel 4° dei 7 minuti di recupero concessi dall'arbitro. Una rete che si aggiunge al rigore trasformato da Puczka e che consente alla squadra di Massimo Brambilla di rimontare dopo il doppio vantaggio degli ospiti. Si mangiano invece le mani gli umbri di Domenico Di Carlo, che pregustavano già la vittoria.
LA MANTIA COLPISCE
L’approccio dei bianconeri è positivo e già dopo 7 minuti arriva una grande occasione: Guerra, servito da un preciso filtrante di Licina, controlla in area ma non riesce a dare forza alla conclusione, permettendo alla difesa umbra di salvarsi. Poco dopo è ancora la Next Gen a rendersi pericolosa con una punizione tagliata di Puczka, respinta con i pugni da Bagnolini. Il risultato si sblocca al 27’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Gubbio nasce una mischia nell’area piccola: è La Mantia il più rapido ad avventarsi sul pallone e a firmare lo 0-1 alla prima vera occasione degli ospiti. La reazione della squadra di Brambilla passa ancora dai piedi di Puczka, che su schema da corner impegna severamente Bagnolini. Nel finale di tempo, però, è il Gubbio a sfiorare il raddoppio con La Mantia, mentre Guerra, dall’altra parte, vede il suo tentativo respinto in extremis.
TUTTO ANCORA IN BILICO
Nella ripresa Brambilla prova a cambiare l’inerzia inserendo nuove energie, ma al 4’ il Gubbio colpisce in contropiede: il portiere bianconero respinge il primo tentativo di Ghirardello, ma non può nulla sul tap-in vincente di Podda per lo 0-2. La Next Gen però non si arrende e al 13’ riapre la gara grazie a un calcio di rigore, assegnato per un tocco di mano di Di Bitonto e confermato dopo revisione: dagli undici metri Puczka è impeccabile e batte Bagnolini. I bianconeri spingono con sempre maggiore convinzione. Puczka sfiora il pareggio su punizione, mentre Oboavwoduo e Scaglia costringono Bagnolini a interventi decisivi. Non mancano le polemiche per due episodi in area del Gubbio, entrambi rivisti con l’FVS ma senza concessione del penalty.
L'ETERNO BOMBER RIMEDIA
Nel finale l’assedio diventa totale. All’89’ la Next Gen sfiora il pari con una doppia occasione clamorosa: prima Cerri impegna Bagnolini, poi Oboavwoduo colpisce la traversa sulla respinta. Il gol sembra non voler arrivare, ma al 4° minuto di recupero esplode la gioia bianconera: sul corner perfetto di Puczka, Guerra svetta di testa e firma il meritato 2-2 che significa 7° gol personale in campionato. Un pareggio che premia la determinazione della Juventus Next Gen, capace di crederci fino all’ultimo contro un Gubbio cinico ma costretto a cedere nel finale.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
JUVENTUS NEXT GEN-GUBBIO 2-2
RETI: 27' La Mantia (G), 4' st Podda (G), 17' st rig. Puczka (J), 49' st Guerra (J).
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Scaglia, Savio, Scaglia, Gil, Cudrig (1' st Oboavwoduo), Macca (29' st Anghelè), Faticanti, Puczka, Gunduz (1' st Cerri), Licina, Guerra. A disp. Mangiapoco, Fuscaldo, Amaradio, Brugarello, Van Aarle, Makiobo, Pagnucco, Vallana. All. Brambilla.
GUBBIO (3-5-2): Bagnolini, Tentardini (23' st Murru), Di Bitonto, Varone, Rosaia (27' st Costa G.), Signorini (1' st Baroncelli), La Mantia (23' st Mastropietro), Carraro, Bruscagin, Podda (43' st Zallu), Ghirardello. A disp. Galli, Tomasella, Fazzi, Minta, Conti, Djankpata. All. Di Carlo.
ARBITRO: Iannello di Messina.
AMMONITI: Scaglia (J), Licina (J), Varone (G), Rosaia (G).
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