Italia Under 18
22 Marzo 2026
ITALIA UNDER 18 • Thomas Campaniello e Vincenzo Damiano: quest'ultimo è stato chiamato al posto di Simone Lontani (foto figc.it)
Una folata gelida attraversa l’Albert Bartlett Stadium di Airdrie mentre gli steward sistemano i cartelli UEFA. È lo stesso impianto che fino a poco tempo fa gli scozzesi chiamavano “Excelsior”: nuovo nome, stesse gradinate, vento che taglia la faccia. Qui, mercoledì 25 marzo alle 15:00, una Nazionale Under 18 che ha imparato a soffrire e a vincere ai rigori si presenta al primo esame del ciclo che conduce all’Europeo Under 19 del 2027 in Cechia. In panchina c’è Massimiliano Favo, un CT che ha visto questa generazione crescere fino al podio mondiale; in campo, 20 ragazzi nati nel 2008 (con una sola eccezione del 2009), freschi di uno stage a Novarello e con in tasca un biglietto Milano–Glasgow già timbrato. Questo è un viaggio che non ammette malinconie: è già qualificazione, è già classifica, è già promozione o retrocessione tra le leghe del nuovo format UEFA.

Questi Azzurrini arrivano in Scozia con un bagaglio inconsueto per l’età: una medaglia di bronzo al Mondiale Under 17 disputato in Qatar a novembre 2025, conquistata battendo il Brasile ai rigori dopo lo 0-0 nei 90’. Quel terzo posto – il migliore piazzamento di sempre per l’Italia nel torneo – non è un trofeo da museo: è uno slancio psicologico e competitivo che il gruppo ha imparato a gestire. La finale per il terzo posto si è risolta dal dischetto, 4-2, in uno stadio dell’Aspire Zone; in giornata, Portogallo batteva l’Austria in finale. Non sono aneddoti, sono tasselli di esperienza: rigori, gestione delle energie, pressione internazionale, pubblico diverso. Tutto torna adesso, quando i margini di errore si riducono.
Il CT ha chiamato 20 calciatori: quasi tutti classe 2008, con la sola eccezione del 2009 Antonio Arena (Roma), il volto-simbolo della generazione che non ha paura dei “salti” in avanti. L’elenco, ufficiale, è questo:
Portieri: Francesco Cereser (Torino), Alessandro Longoni (Milan).
Difensori: Benit Borasio (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Cristiano De Paoli (Como), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), David Marini (Cesena), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), Mattia Ridolfi (Cesena).
Centrocampisti: Andrea Ballanti (Torino), Alessio Baralla (Como), Vincenzo Damiano (Venezia), Christian Dottori (Perugia), Luca Lo Monaco (Bologna), Valerio Maccaroni (Roma), Vincenzo Prisco (Napoli).
Attaccanti: Antonio Arena (Roma), David Bonacina (Torino), Thomas Campaniello (Empoli), Christian Fogliaro (Monza).

Il “caso” virtuoso di Antonio Arena (Roma, classe 2009): 16 anni, due gol pesanti già nel calcio dei grandi – dallo storico esordio con rete in Serie C (quando vestiva il Pescara, il 7 marzo 2025, a 16 anni e 25 giorni, primo 2009 a segnare tra i pro in Italia) fino al lampo in Coppa Italia con la Roma contro il Torino il 13 gennaio 2026. È un profilo che un CT intelligente usa con misura: strappi, area, attacco del primo palo. In Scozia, anche 20-25 minuti possono ribaltare un match equilibrato. La fisicità moderna di Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion): scuola inglese, radici bresciane, mediano/difensore con passo e timing, già protagonista al Mondiale U17 dove ha persino trovato un gol decisivo. Abituato all’intensità britannica, può essere un riferimento prezioso proprio contro gli scozzesi nel primo test. La linea arretrata tra continuità e competizione interna: nomi come Benit Borasio, Leonardo Noah Bovio, Cristiano De Paoli fotografano bene la varietà del reparto: fisici, profili con esperienza Primavera, qualcuno già proiettato a minuti tra i grandi. Gestire le altezze e le preventive in un torneo su tre gare in sei giorni è il punto nevralgico: qui la scelta di due portieri affidabili (Cereser, Longoni) e di difensori duttili (Bovio, Iddrisa) concede margini di adattamento. In mezzo, l’importanza di parole-chiave come linee di passaggio, riaggressione, densità sulla seconda palla: elementi che Favo ha martellato durante lo stage di Novarello del 16–18 marzo, sfruttando qualità tecniche di profili come Lo Monaco e Maccaroni, giocatori da ultimo terzo in grado di armare il tridente.
Il destino del ciclo 2008–2009 non si decide tutto tra 25 e 31 marzo, ma qui si posa la prima pietra del sentiero che porta a Cechia 2027. È un’Italia che si è guadagnata il diritto di sognare con una medaglia di bronzo al collo, ma che sa – per cultura e per guida tecnica – che in Europa vince chi sa adattarsi in fretta: al campo, all’aria, al ritmo. L’Albert Bartlett Stadium e il Kirkintilloch Community Sports Complex sono lì, pronti. Il resto è una somma di piccoli gesti: un contrasto vinto, una seconda palla, un angolo battuto bene. E, magari, il guizzo di un 2009 che non ha paura del futuro.

UEFA European Under-19 Championship Czechia 2027 | Lega A | Round 1
Gruppo A2: ITALIA, Irlanda, Polonia, Scozia
Prima giornata (mercoledì 25 marzo)
Ore 12: Polonia-Irlanda, Kirkintilloch Community Sports Complex di Kirkintilloch (SCO)
Ore 15: ITALIA-Scozia, ‘Albert Bartlett’ Stadium di Airdrie (SCO)
Seconda giornata (sabato 28 marzo)
Ore 12: ITALIA-Polonia, Kirkintilloch Community Sports Complex di Kirkintilloch (SCO)
Ore 16.30: Irlanda-Scozia, Kirkintilloch Community Sports Complex di Kirkintilloch (SCO)
Terza giornata (martedì 31 marzo)
Ore 20: Irlanda-ITALIA, Kirkintilloch Community Sports Complex di Kirkintilloch (SCO)
Ore 20: Scozia-Polonia, ‘Albert Bartlett’ Stadium di Airdrie (SCO)