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Kings League Italia

La coppia dei sogni l'ha fatto ancora: doppietta, tripletta e un ribaltone folle

La Zeta Como splende, ma Colombo e Stojkovic fanno un altro sport: terza vittoria di fila Stallions

Stojkovic Colombo Stallions

KINGS LEAGUE ITALIA STALLIONS • Dennis Stojkovic e Alessandro Colombo (Foto Kings)

Storta dall'inizio alla fine. Una partita stortissima, andando in vantaggio al massimo per 15 secondi per poi trovarsi a inseguire fino agli ultimi minuti. Merito di una Zeta Como in grande spolvero, con un ritrovato Bernardi che rappresenta sicuramente un valore aggiunto, con un Buono che mette le mani ovunque e un Kladar che fa una mezzora incredibile. Alla fine, però, quella partita storta, gli Stallions la raddrizzano. Lo fanno da grande squadra, spingendo come dei dannati a caccia del gol, divisi ancora tra loro due: Colombo e Stojkovic. Il primo fa doppietta nell'escalado, il secondo prima guida la rimonta nella ripresa, poi fa doppietta nel descalado, per una tripletta totale che riscrive la storia della partita. Quella degli stalloni, invece, continua, con le mani di Guddo a parare un rigore a Luca Toni e a calare un altro paio di interventi importanti per vincere la terza partita di fila.

BRILLA COLOMBO, KLADAR MASTODONTICO

L’inizio è semplicemente fulmineo. Al 1’ gli Stallions passano subito con Colombo, che si accentra da sinistra e trova il destro preciso all’angolino, ma pochi secondi dopo la Zeta Como risponde con Buono, che riceve sulla destra e piazza il piattone all’angolo opposto per l’1-1. È un escalado di fuoco, perché al 2’ arriva addirittura il sorpasso: errore di Guddo, che, confuso probabilmente dal colore delle magliere, gala palla a Giacchino, bravo e rapido a calciare dalla sua metà campo verso la porta vuota. Gli Stallions però non si scompongono e al 3’ trovano subito il pareggio con ancora Colombo, che converge da destra e disegna un destro sotto l’incrocio opposto. Il ritmo resta altissimo: al 9’ la Zeta torna avanti con Bernardi, che raccoglie un pallone sporco in area e si gira di mancino trovando il 3-2. Gli Stallions provano a reagire e sfiorano il pari in più occasioni: Colombo calcia in area trovando la risposta di Buono, poi arriva il doppio brivido con il palo di Stojkovic e il tap-in di Marino che finisce incredibilmente sopra la traversa. La Zeta Como però resta pericolosa, soprattutto con Kladar, che prima mette un pallone invitante per Bernardi, poi ci prova due volte dalla distanza sfiorando la traversa e impegnando Guddo sul primo palo.

DATE QUESTO MVP A STOJKOVIC

La ripresa si apre con il dado che porta al due contro due e mantiene altissimo il livello di tensione. Gli Stallions trovano anche il gol con Colombo, ma viene annullato per fuorigioco, mentre dall’altra parte serve una parata fondamentale di Guddo su Giacchino. Il ritmo resta alto anche dopo il dado, con occasioni continue: Marino sfiora il gol dopo un dribbling da sinistra, Bernardi si vede negare la rete da un intervento incredibile di Guddo con la mano di richiamo, mentre Colombo e Stojkovic provano a sfondare senza trovare precisione. Al 33’ arriva così il nuovo vantaggio Zeta Como: rimessa laterale e Kladar sale più in alto di tutti, trovando un colpo di testa imperioso all’incrocio opposto. Ma la risposta degli Stallions è immediata e devastante. Al 35’ Stojkovic lascia partire un destro da fuori che passa tra le gambe della difesa e sorprende Buono, poi arriva il rigore presidenziale trasformato da Blur per il 4-4, mentre dall’altra parte Guddo ipnotizza un certo Luca Toni. La partita, però, non è finita: la Zeta Como trova il pari con la carta rigore trasformata da M’Hamsi, riportando i comaschi in vantaggio. Nel finale succede di tutto: D’Anna colpisce il palo, Buono salva più volte su Marino e Colombo, mentre i ragazzi di Blur continuano a spingere, fino a trovare il 5-5. Sì, perché quest'anno quando c'è bisogno di risolvere le partite in casa Stallions c'è qualcuno che è stanco di quell'etichetta da MVP, vuole il trofeo da mettere in bacheca. È così che nell'uno contro uno del descalado è Stojkovic a fare ancora una volta la differenza: punta l'uomo, va sul destro e segna sul primo palo. È parità, è doppietta, non è la fine. Un minuto dopo arriva infatti la chiusura definitiva: recupero difensivo, ripartenza perfetta e ancora Stojkovic, servito da Colombo, salta il portiere e scarica sotto la traversa il gol del 7-4. È il sigillo su una partita folle, che gli Stallions vincono trovando lucidità proprio quando il caos raggiunge il suo massimo.

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