UNDER 17 SERIE C
23 Marzo 2026
UNDER 17 SERIE C RENATE • Davide Ravasi autore del terzo gol del suo campionato nel successo contro l'Arezzo
Continuità. Per alcune squadre è un obiettivo, per altre un mantra, per altre ancora un’intenzione che spesso resta incompiuta. Per il Renate di Giovanni Cristiano, invece, sta diventando qualcosa di concreto, quasi naturale. Una piacevole abitudine costruita giorno dopo giorno, tra lavoro, qualità e un gruppo che cresce insieme. Nella sfida d’alta quota contro l’Arezzo, vinta per 4-1, gli ospiti entrano in campo con grande personalità e idee chiarissime: ritmo, tecnica e velocità. Gli amaranto resistono, restano aggrappati alla partita per un tempo, ma alla distanza devono arrendersi a una superiorità che emerge con sempre più forza, quasi inevitabile, e che racconta perfettamente il perché di un terzo posto costruito con merito e continuità.
L’approccio del Renate è immediato, deciso, senza esitazioni. È uno di quegli inizi che pesano, che entrano nella testa prima ancora che nel campo. Dopo appena dieci minuti, quella sensazione prende forma: Ravasi anticipa tutti, legge prima degli altri la traiettoria e trasforma in gol il cross preciso di Campanella dalla destra. L’Arezzo non si arrende, prova a rimettere ordine e a trovare ritmo, ma qualcosa non scorre come dovrebbe. Eppure, al 16’, la partita sembra poter cambiare: Kroni disegna una parabola perfetta su punizione, di quelle che chiedono solo di entrare, ma Barbiero si oppone con un intervento che vale quanto un gol. È lì che la gara si accende davvero. Gli amaranto prendono coraggio, avanzano, si scoprono più vivi, e con Sponza bussano ancora alla porta nerazzurra. Il pareggio arriva sul finire del primo tempo, quasi come una conseguenza naturale di quella crescita: Pepe è il più rapido a leggere una piccola incertezza difensiva ospite e infilando la sfera sotto la traversa trova un gol che riporta tutto in equilibrio. All’intervallo resta una sensazione sospesa, come se la partita fosse ancora tutta da scrivere, nonostante il Renate sia sembrato padrone del campo.
Ma nella ripresa il copione cambia. E cambia in modo netto. Il Renate rientra in campo con un’altra energia, più convinta, più profonda. E colpisce subito con Pedroni che rimette avanti i suoi dopo appena cinque minuti di gioco. È un colpo che pesa, perché sposta l’inerzia, perché cambia le sensazioni. Da quel momento la partita prende una direzione chiara. L’Arezzo perde lucidità, si spegne poco alla volta, mentre il Renate cresce, prende campo, prende fiducia. Kroni prova a resistere, a tenere accesa una scintilla, ma davanti trova ancora un Barbiero presente, lucido, decisivo. E allora gli ospiti fanno ciò che le squadre mature sanno fare: gestiscono, comandano, aspettano il momento giusto. Il terzo gol arriva così, quasi come una naturale conseguenza: Colombo taglia con i tempi perfetti e chiude un’azione che sa di sentenza. Nel finale c’è spazio anche per il sigillo definitivo, con Barbieri che si prende la scena e chiude i conti con forza.
Il triplice fischio non è solo la fine della partita, ma la conferma di un percorso: l’Arezzo è costretto a fermarsi, mentre il Renate continua a camminare con sicurezza, portando con sé solidità, certezze e continuità di una squadra che ormai sa esattamente chi è.
AREZZO-RENATE 1-4
RETI (0-1, 1-1, 1-4): 10' Ravasi (R), 44' Pepe (A), 5' st Pedroni (R), 25' st Colombo (R), 45' st Barbieri (R).
AREZZO (4-3-3):
Gentile 6, Cocollini 6, Lee Dallaghan 6 (3' st Lombardi 6), Romoli 6.5, De Luca 6 (44' Marchini 6), Pepe 6, Miniati 6 (1' st Lobasso 6.5), Pianaccioli 6 (5' st Mencarelli 6), Kroni 7 (35' st Di Bello sv), Ulivieri 6.5 (35' st Massi sv), Sponza 6.5.
A disp. Rosi, Bassetta, Gaias. All. Bernardini 6.
RENATE (3-5-2): Barbiero 7.5, Audor 6.5 (38' st Maimone sv), Pedroni 7.5 (20' st Colombo 7.5), Mauri 6.5 (30' st Jouni sv), Quaglia 6.5 (1' st Vitali 6.5), Campanella 6.5, Bernasconi 7 (20' st Alviano 6.5), Farina 6.5 (1' st Barbieri 7.5), Verderio 7, Tortora 7 (30' st Mazza sv), Ravasi 7.5 (20' st Kyeremateng 6.5). A disp. Bruni. All. Cristiano 8.
ARBITRO: Cardeti di Arezzo 6.5
ASSISTENTI: Pezzatini di Firenze, Lamanna di Firenze
AMMONITI: Miniati (A), Audor (R), Ravasi (R)