Under 18
24 Marzo 2026
FIORENTINA UNDER 18 VIAREGGIO CUP - Federico Mataran Bracchi, centrocampista classe 2008, in campionato conta 24 presenze e 3 reti con l'Under 18 viola
C’è un’immagine che vale più di mille aggettivi: nei supplementari, con il punteggio ancora in bilico, il pallone arriva morbido in area e il ragazzo con la maglia numero 8 si stacca dal marcatore, prende il tempo al portiere e colpisce di testa. È il 3’ del primo extra-time della finale del Torneo di Viareggio, ed è il gol che spacca la partita. Quel ragazzo è Federico Matarán: non un attaccante, non un trequartista funambolico, ma il regista dell’Under 18 della Fiorentina, un mediano alto e verticalizzante che si prende la scena nel momento più pesante. Pochi minuti dopo, il trofeo torna a Firenze dopo 34 anni e lui viene eletto Golden Boy dell’edizione 2026. Non è un caso. È una firma tecnica e mentale, messa su una finale vinta dai viola per 4-1 contro il Rijeka ai supplementari, con l’assist-man e mattatore Federico Croci e la regia silenziosa, ma determinante, dello stesso Matarán.
CARTA DI IDENTITÀ E PERCORSO
Nato a Buenos Aires il 24 maggio 2008 , 1,84 m d’altezza, piede destro. Possiede cittadinanza argentina e spagnola, il suo percorso giovanile in Uruguay al Defensor Sporting ha portato alcune cronache a menzionare anche un legame documentale con il paese, ma i riferimenti federali più autorevoli indicano la doppia cittadinanza argentino-spagnola. Ruolo naturale: mediano/regista. Altri ruoli ricoperti in carriera: centrocampista centrale e, all’occorrenza, difensore centrale. Una versatilità che torna utile sia nelle uscite palla a terra che nella difesa posizionale su palla inattiva. Arrivo in Italia dal Defensor Sporting (Uruguay), ingresso nel vivaio viola e scalata rapida: Under 17, quindi Under 18 e aggregazioni con la Primavera. Nel luglio 2025 firma il suo primo contratto da professionista con la Fiorentina e viene promosso stabilmente nel gruppo di Daniele Galloppa. Prima chiamata con l’Argentina Under 17 nel giugno 2025: un passaggio chiave per la sua mappa di crescita internazionale, preludio alla maturità vista nell’ultimo anno.
IL GIORNO PERFETTO: VIAREGGIO 2026
1) Il 23 marzo 2026 la Fiorentina Under 18 di Marco Capparella vince il Torneo di Viareggio: 4-1 al Rijeka ai supplementari. La cronaca ufficiale parla chiaro: Matarán segna il 3-1 (3’ del primo tempo supplementare), dopo l’1-0 di Croci e il pari croato firmato Grulovic; chiude Cianciulli su rigore. È il nono trionfo viola nella storia della competizione. 2) Nel dopo partita arrivano i premi individuali: il 16° Golden Boy è di Federico Matarán, capocannoniere del torneo è Ndiaga Sall (Rappresentativa Serie D), miglior giocatore della finale Federico Croci, miglior portiere Vito Kovac (Rijeka), miglior difensore Luka Tomic (Rijeka), miglior difensore della finale Marko Boskovic (Fiorentina), miglior allenatore della squadra vincitrice Marco Capparella. Un quadro che restituisce bene la centralità del regista argentino nel percorso viola.
ANATOMIA DI UN REGISTA MODERNO
Matarán interpreta il ruolo di mediano con compiti da vero regista: si abbassa tra i centrali in costruzione bassa, detta i tempi del primo passaggio e seleziona la verticalizzazione quando c’è il corridoio. La sua gestione dei ritmi è sorprendente per un classe 2008: alterna pause e accelerazioni senza mai forzare la giocata fine a sé stessa. L’uso del corpo nel ricevere orientato, la protezione palla in zona calda e l’angolo d’appoggio offerto ai compagni di reparto lo rendono una «valvola di sicurezza» e, insieme, un moltiplicatore di linee di passaggio. Il tratto che più colpisce è la naturalezza con cui decide: spalle alla porta o fronte al gioco, le sue scelte difficilmente spezzano il flusso della manovra. È un regista «a basso rumore», che incide senza teatralità. Il gol in finale, una seconda palla attaccata con tempi da interno, racconta di un centrocampista che sa leggere il momento e rompere la struttura avversaria con un movimento semplice ma devastante. La personalità con cui ha gestito il pallone in una gara dal peso specifico così alto è un indicatore persino più importante della rete.Un ecosistema che accelera la crescita
LE TAPPE-CHIAVE: CHIAMATA ALBICELESTE E CONTRATTO PRO
La chiamata dell’Argentina Under 17 (30 giugno 2025) è stata più che un attestato: ha collocato Matarán in una rete di riferimenti e confronti internazionali che spesso fanno la differenza nella formazione del carattere. La firma professionistica con la Fiorentina (17 luglio 2025) ha poi fissato il perimetro: responsabilità crescenti, aspettative più alte, ma anche fiducia chiara da parte del club, testimoniata dalla promozione nel gruppo Primavera. Due passaggi che hanno portato dritti alle certezze mostrate nella Viareggio Cup 2026.
PERCHÈ SEGUIRLO DA VICINO (E CON PAZIENZA)
Il rischio, con talenti del genere, è scambiare la pulizia per «normalità». Ma i registi che fanno sembrare semplice il complesso sono la materia prima più rara del calcio moderno. La Viareggio Cup non è un’istantanea qualsiasi: è un palcoscenico internazionale dove le squadre portano identità e principi già adulti. A 17 anni, Matarán ha mostrato: 1) responsabilità nelle prime uscite e nei corridoi di gioco; 2) coraggio verticale quando la traccia si apre; 3) tempi d’inserimento «da interno» senza perdere la bussola posizionale. A Firenze lo sanno: la filiera viola valorizza i profili pensanti e li fa crescere senza bruciarli. Per Matarán, il passaggio dalla Primavera al calcio professionistico richiederà tempo, ma i mattoni sono al loro posto: struttura, letture, personalità. E quel colpo di testa al 3’ dei supplementari del 23 marzo 2026 resterà una data-oggetto, il primo timbro in una carriera che promette di parlare la lingua sobria dei registi veri.