Viareggio Cup
25 Marzo 2026
FIORENTINA VIAREGGIO CUP - Federico Croci, attaccante classe 2010, ha segnato una doppietta nella finale vinta 4-1 dai viola contro il Rijeka
L’immagine resta lì, scolpita: minuti che scorrono lenti allo Stadio dei Pini - Torquato Bresciani, 23 marzo 2026, e un ragazzo di 15 anni, nato a Bibbiena, piega la partita più importante del calcio giovanile italiano. Si chiama Federico Croci, veste la maglia della Fiorentina e, contro il Rijeka, trova due colpi che cambiano la traiettoria di una finale e, forse, di una carriera. Quando l’inerzia vira definitivamente verso il viola, i supplementari diventano la passerella di un 4-1 che libera trent’anni di attese e completa un cerchio aperto dal 1992. Per la Viola è il nono trionfo nella Viareggio Cup: adesso il primato storico con Milan e Juventus è condiviso.
CRONACA DI UNA SVOLTA, UN 4-1 CHE VA OLTRE UN TROFEO
1) La finale si decide «alla distanza»: 0-0 al 90’, poi i supplementari diventano un monologo viola fino al definitivo 4-1 sul Rijeka. Il dato resta: la Fiorentina torna a sollevare la Coppa Carnevale dopo 34 anni dall’ultima volta, riscattando la delusione della finale 2025 persa con il Genoa. Il palcoscenico è quello «giusto»: lo Stadio dei Pini, riaperto e riportato alla piena agibilità proprio per tornare la casa della partita che chiude il torneo. 2) In mezzo c’è la firma di Federico Croci: due reti nella notte in cui il suo cognome smette di appartenere alle cronache di settore per traslocare nella memoria collettiva dei tifosi. Un classe 2010 in un contesto Under 18, l’ennesima prova che il talento, quando è maturo, non chiede permessi all’anagrafe.
CROCI, ANATOMIA DI UN QUINDICENNE FUORI SCALA
1) Origini e percorso: Bibbiena come punto di partenza, Fiorentina come casa calcistica. Croci cresce nel settore giovanile viola, si allena e gioca stabilmente «sopra età» fino a prendersi una maglia nella Under 18 che ha vinto la Viareggio Cup. 2) Una stagione-monstre da Under 15 e Nazionale: tra 2023-2024 e primo scorcio 2024-2025, Croci mette insieme cifre che, a quell’età, raramente si vedono. È capocannoniere della Under 15 viola con numeri che sforano le 40 reti in campionato e continua a segnare con l’Italia Under 15 (gol distribuiti in più amichevoli, fra cui una doppietta alla Polonia). La fotografia è quella di un finalizzatore prolifico ma pure di un attaccante «associativo», capace di partecipare al gioco. 3) Il dato che lo racconta meglio è la precocità: a 15 anni guadagna la sua prima panchina con la Primavera di Daniele Galloppa, dopo essersi allenato spesso con il gruppo e aver trovato spazio anche in Under 17. Il passo ufficiale all’interno della categoria maggiore del vivaio è dietro l’angolo, ma intanto il messaggio è chiaro: la Fiorentina lo considera già parte del percorso d’élite.
COSA CAMBIA CON LA NONA COPPA CARNEVALE
1) Simboli e sostanza: la nona Viareggio Cup aggiorna l’immagine della Fiorentina come vivaio d’élite. Nella narrativa recente del club, spesso compressa tra ottimi percorsi della Primavera e attese per il salto ai professionisti, la vittoria rappresenta un «indicatore di filiera»: reclutamento, formazione, competitività. Il dato storico dell’aggancio a Milan e Juventus vale come certificato di qualità. 2) La «prospettiva Croci»: in un sistema in cui i classe 2010 cominciano a comparire stabilmente nelle liste gara della Primavera, la doppietta in finale da sotto-età apre discussioni legittime: quando e come integrarlo stabilmente tra gli U19? Quale gradualità adottare tra Under 17, Under 18 e Primavera senza bruciare tappe? Le prime panchine e gli allenamenti con i più grandi indicano che il club ha già tracciato la rotta, fatta di step progressivi e di protezione del talento.
IDENTIKIT TECNICO-TATTICO: UN GIOCATORE CHE «FA SQUADRA»
1) Attacco della profondità: in Under 15 e Under 17 ha mostrato confidenza nel taglio cieco sul terzino, fondamentale quando gioca accanto a un riferimento più strutturato. 2) Primo pressing: è spesso il grilletto della riaggressione, qualità che a Viareggio si è vista nei momenti caldi delle eliminazioni dirette. 3) Finalizzazione «multipla»: destro, sinistro, attacco al primo palo. Il repertorio, a quest’età, è già diversificato. 4) Mentalità: la ripetizione del gesto tecnico, quello che ti fa cercare la porta anche dopo un errore, è tipica dei bomber. Le sue interviste e i report dagli spogliatoi indicano una cura maniacale dell’allenamento settimanale, aspetto che accelera la maturità calcistica.
UN VIAREGGIO CHE GUARDA AVANTI
L’edizione 2026 ha riportato la manifestazione nel suo teatro naturale, con una cornice rinnovata e una platea che, tra Rai Sport e streaming, ha ritrovato il piacere di seguire un torneo che, negli anni, ha anticipato storie e campioni. In parallelo, la Women’s Cup prosegue il proprio cammino, segno che l’ecosistema giovanile si allarga e si diversifica. Per la Fiorentina, la fotografia dell’anno è chiara: un settore giovanile in salute, una Under 18 capace di imporsi e un classe 2010, Croci, che, con una notte perfetta, ha scritto la sua prima pagina maiuscola.