Italia Under 18
25 Marzo 2026
ITALIA UNDER 18 • Thomas Campaniello, attaccante dell'Empoli (foto figc.it)
All’Excelsior Stadium di Airdrie, quando il cielo scozzese si tinge di viola e le luci rimbalzano sul manto 3G, la Scozia si è chiusa compatta dietro la linea del pallone, aspettando che l’Italia Under 18 perdesse pazienza o lucidità. È accaduto l’opposto. Al 48’ una deviazione sporca ha liberato il destro di Dauda Amihere Iddrisa; al 52’ è arrivato il taglio profondo di Thomas Campaniello; al 72’ la zampata da centravanti vero del 2009 Antonio Arena. Tre gesti, tre firme, un messaggio chiaro nella prima giornata del Gruppo A2 di Lega A del nuovo percorso di qualificazione all’Europeo Under 19 2026/27: questa Italia c’è, governa i momenti e sa colpire quando il contesto lo richiede. Con il 3-0 ai padroni di casa, gli Azzurrini di Massimiliano Favo balzano da subito in testa al girone, approfittando dell’1-1 tra Polonia e Irlanda.
Primo tempo a tema posizionale. La Scozia sceglie un 3-4-2-1 prudente: baricentro medio-basso, densità centrale, riaggressione immediata solo sulla trequarti difensiva. L’Italia risponde col 4-3-1-2, consolidando il possesso con i tre interni e cercando ampiezza funzionale nei terzini. L’inerzia resta azzurra ma senza sfondamenti puliti, complice la buona occupazione dell’area avversaria. Il gol che cambia tutto. In pieno recupero del primo tempo (45’+3), su palla inattiva preparata, il difensore dell’West Bromwich Albion Dauda Amihere Iddrisa si coordina in area: esecuzione secca, traiettoria dritta nel cuore del traffico. È la crepa nel muro. Break dopo l’intervallo. Rientro con inerzia e fiducia: al 52’ Thomas Campaniello – attaccante dell’Empoli capace di attaccare lo spazio alle spalle del braccetto di parte – allunga il punteggio sul 2-0. Il corridoio nasce dal movimento incontro della seconda punta e dal trequartista che trascina il mediano fuori zona. Chiusura “da 9”. Al 72’ Antonio Arena – classe 2009, oggi alla Roma – capitalizza un’azione rifinita bene tra fascia e mezzo-spazio: controllo, tempi d’ingresso e freddezza sottoporta. 3-0 e gestione finale. Il quadro disciplinare racconta una gara ben letta anche nella gestione dei duelli: ammonizioni distribuite ma nessun cortocircuito emotivo, segno di una tenuta psicologica che in contesti “da mini-torneo” fa la differenza.

«È stata una buona gara – sottolinea il tecnico Massimiliano Favo a figc.it – anche se nei primi quarantacinque minuti abbiamo fatto fatica a sbloccarla a causa del blocco basso dei nostri avversari. Per fortuna, nel recupero del primo tempo siamo riusciti a trovare il gol, mettendo in pratica quanto provato in allenamento. Nella ripresa, con il vantaggio, è stato tutto più semplice, perché gli avversari sono stati costretti a sbilanciarsi, concedendoci maggiori spazi. Siamo contenti, ma non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo è confermarci in Lega A». Per comprendere il profilo del selezionatore, vale ricordare il suo ciclo vincente con l’Under 17 e la recentissima transizione all’Under 18 per guidare la generazione 2008 nel salto verso il mondo U19. Una filiera tecnica che la FIGC ha consolidato negli ultimi anni, con staff specializzati e un’identità di gioco riconoscibile dall’U15 in su.
Dauda Amihere Iddrisa (difensore, West Bromwich Albion). Nato a Brescia il 08/01/2008, è emigrato in Inghilterra in giovane età, crescendo in un contesto formativo competitivo. Difensore moderno: tempo d’uscita, gioco aereo, postura aperta in costruzione bassa; ha già firmato il suo primo contratto professionale con gli inglesi. Il gol di Airdrie racconta sia il suo tempismo sulle situazioni da fermo sia il valore dell’attenzione ai dettagli in settimana. Thomas Campaniello (attaccante, Empoli). Classe 2008, è uno dei prospetti più luminosi della filiera toscana. Nel 2025 ha esordito in Serie A a 16 anni, segnando poi un percorso da “multicategoria” tra Under 17, Under 18 e Primavera. Caratteristiche: primo passo aggressivo, senso dell’attacco alla profondità, letture intelligenti tra i difensori. Il gol del 2-0 nasce da un suo marchio di fabbrica: la corsa “cieca” alle spalle del centrale, attivata dal contro-movimento del compagno. Antonio Arena (centravanti, Roma, classe 2009). Origini italo-australiane, è salito agli onori della cronaca per precocità e istinto del gol: esordio e rete tra i professionisti in Serie C a 16 anni, poi passaggio a Roma nell’estate successiva. Attaccante d’area con ottimi tempi d’attacco sul primo palo, sa alternare gioco spalle alla porta e attacco verticale. Ad Airdrie ha dato la sensazione di “sentire” l’area come i 9 veri.

Palle inattive preparate. Non è un caso che lo strappo decisivo arrivi su palla ferma a fine primo tempo. Nel calcio giovanile di livello, l’attenzione metodica alle situazioni standard vale punti pesanti: l’Italia ha sfruttato schermature e seconde palle, liberando il proprio marcatore d’area migliore. Occupazione razionale dell’half-space. Il 4-3-1-2 degli Azzurrini vive di connessioni tra mezzali e trequartista per generare ricezioni tra le linee: al rientro dall’intervallo, quelle stesse connessioni hanno “stirato” il 3-4-2-1 scozzese, obbligando un braccetto a uscire e scoprendo il corridoio interno dove Campaniello ha attaccato il varco. Gestione dei momenti. Dopo il 2-0, l’Italia non ha abbassato eccessivamente il blocco, preferendo difendere “con palla” e attaccare gli spazi che la Scozia – più alta e scomposta – concedeva. È in questo contesto che si materializza il 3-0 di Arena, con un’azione rifinita a due tocchi.
La notte di Airdrie non passerà alle cronache solo per il 3-0: resterà come esempio di una Italia Under 18 capace di essere adulta, anche quando la partita chiede pazienza, ordine e un filo di cinismo. Il gruppo di Massimiliano Favo ha saputo leggere il contesto, manipolarlo e colpirlo tre volte, in tre momenti chiave. Adesso viene il difficile – “confermarci”, come ha detto il CT – ma partire così, in casa della Scozia e in vetta al Gruppo A2 dopo la prima giornata, cambia l’energia della settimana e sposta gli equilibri del mini-torneo. Il cammino verso la Cechia 2027 è appena cominciato, ma l’incipit è di quelli che sanno di progetto, non di caso.
ITALIA-SCOZIA 3-0
RETI: 48’ Iddrisa (I), 7’ st Campaniello (I), 27’ st Arena (I).
ITALIA (4-3-1-2): Longoni; Iddrisa, Bovio, De Paoli (39’ st Borasio), Mambuku (16’ st Marini); Maccaroni, Prisco (28’ st Lo Monaco), Ballanti; Damiano (28’ st Baralla); Campaniello (39’ st Bonacina), Arena. A disp. Cereser, Dottori, Ridolfi, Fogliaro. All. Favo.
SCOZIA (3-4-2-1): McGuire; Vallance, Osborne, Gillie; McAllister (30’ st Glasgow), Masson, Traynor, Gilligan; Boyd (21’ st McGrath), Smith (39’ st Teasdale); North. A disp. Shaw, Borland, McCallion, Davidson. All. MacFarlane.
ARBITRO: Sven Wolfensberger (Svizzera).
ASSISTENTI: Claudio Dos Santos (Svizzera) e Matej Vlcek (Cechia).
QUARTO UFFICIALE: Karel Roucek (Cechia).
AMMONITI: Boyd (S), Prisco (I), Arena (I), Ballanti (I), Gilligan (S), De Paoli (I), Masson (S), Iddrisa (I).

UEFA European Under-19 Championship Czechia 2027 | Round 1 | Lega A
Gruppo A2: ITALIA, Irlanda, Polonia, Scozia
Prima giornata (mercoledì 25 marzo)
Polonia-Irlanda 1-1
ITALIA-Scozia 3-0
Classifica: ITALIA 3, Polonia 1, Irlanda 1, Scozia 0.
Seconda giornata (sabato 28 marzo)
Ore 12: ITALIA-Polonia, Kirkintilloch Community Sports Complex di Glasgow (SCO)
Ore 16.30: Irlanda-Scozia, Kirkintilloch Community Sports Complex di Glasgow (SCO)
Terza giornata (martedì 31 marzo)
Ore 20: Irlanda-ITALIA, Kirkintilloch Community Sports Complex di Glasgow (SCO)
Ore 20: Scozia-Polonia, Excelsior Stadium di Airdrie (SCO)