Italia Under 17
25 Marzo 2026
ITALIA UNDER 17 • Diego Perillo, attaccante dell'Empoli (foto figc.it)
Un silenzio sospeso, poi l’esplosione: al minuto 76 lo stadio Pietro Barbetti di Gubbio trattiene il fiato mentre Jacopo Landi converge sul destro e lascia partire un rasoterra che scivola sotto il corpo del portiere portoghese. È il gol che chiude il cerchio di una rimonta che profuma di impresa, la fotografia di una Nazionale Under 17 capace di trasformare un 0‑2 in un 3‑2 da brividi, proprio contro i campioni d’Europa in carica. Davanti a circa 1.000 persone, l’Italia Under 17 di Daniele Franceschini apre così nel modo più rumoroso possibile il suo Secondo Turno di qualificazione UEFA: tre punti nel Gruppo A2 e vetta agganciata alla Romania, che nel pomeriggio aveva superato l’Islanda.
L’Italia parte col solito 4‑3‑1‑2: Filippo Lupo tra i pali; Bonifazi, Diallo, Varali, Albini dietro; in mezzo Ballarin, Okon‑Engstler, Gasparello; tra le linee il capitano Andrea Corigliano a servire Fugazzola e Perillo. Il Portogallo opta per un 4‑2‑3‑1 molto mobile, con Tiago Rodrigues largo a destra a cercare il fondo, Gustavo Guerra tra le linee e Afonso Ferreirinha riferimento offensivo. Al 5’ l’occasione è azzurra: riflesso di André Marques sulla deviazione ravvicinata di Perillo. Ma nel momento migliore italiano arriva il colpo portoghese: 11’, cross di Rodrigues, inserimento frontale di Guerra e palla all’angolino. Quattro minuti dopo, la ripartenza perfetta: pennellata ancora di Rodrigues, uscita alta di Lupo neutralizzata dall’anticipo di Ferreirinha che infila a porta sguarnita. 0‑2 e strada in salita. Gli Azzurrini reagiscono, Fugazzola ci prova di testa e poi col mancino a giro, ma la porta resta stregata. Intervallo, con un paradosso: Italia aggressiva e propositiva, ma Portogallo cinico e avanti di due. Il rientro dagli spogliatoi ha un suono preciso: quello della palla che sbatte in rete sul primo palo. Minuto 46: taglio profondo di Fugazzola, cross teso e Perillo che anticipa tutti e accorcia. Il Barbetti si accende; l’Italia si alza di dieci metri. Al 52’ l’azione che vale l’uguaglianza: traversone di Corigliano, Okon‑Engstler sfila alle spalle della linea difensiva e appoggia dentro sul secondo palo. Mancano ancora oltre trenta minuti e l’inerzia è completamente cambiata. Al 65’ Gasparello sfiora il sorpasso; al 67’ chance per il bis di Perillo. L’onda buona diventa marea al 76’: Landi intercetta un’uscita corta, si accentra e calcia: rete. C’è ancora il tempo per un palo dello stesso Landi al 95’ e per un finale gestito con la calma di una squadra che ha capito come si chiudono certe partite. 3‑2 e applausi lunghi.

Diego Perillo: gol dell’1‑2 che accende la miccia, lavoro sporco tra i centrali, forza nel primo controllo. Attaccante moderno, capace di correre in profondità e tenere il contatto. Gianluca Tommaso Okon‑Engstler: inserimento e timing sul 2‑2 da manuale; equilibrio in mezzo in entrambe le fasi. Figlio d’arte, regala a centrocampo un mix di passo e letture. Jacopo Landi: entra e spacca la partita. Decide al 76’, colpisce il palo al 95’. Impatto da grande. C’è poi un filo che lega questa Italia U17 all’identità costruita dal settore giovanile azzurro negli ultimi cicli: occupazione razionale degli spazi, coraggio nel fraseggio, ricerca dell’ampiezza per liberare la trequarti. In Umbria si è vista una squadra capace di: rimanere fedele al proprio piano‑gara nonostante lo svantaggio doppio; aumentare i giri nella pressione post‑perdita, alzando il baricentro senza squilibrarsi; trasformare la qualità al cross in opportunità concrete, con tre segnature nate da attacchi al primo o al secondo palo. Tutto dentro un contesto competitivo di alto livello: il Secondo Turno UEFA della stagione 2025/26 è la cerniera verso l’Europeo U17 2026 in Estonia (finali dal 25 maggio al 7 giugno), e incrocia anche la corsa europea verso il Mondiale U17 2026. Presentarsi con una vittoria sul Portogallo campione in carica è un messaggio forte, tanto tecnico quanto mentale.
C’è un momento che sintetizza tutto: a recupero quasi scaduto, Landi riceve, si gira e calcia ancora. La palla bacia il palo e rimbalza fuori. Il quarto gol non arriva, ma quell’istante - l’istinto di cercare ancora la porta, la fiducia di spingere fino all’ultima giocata - è la cifra di una squadra che non si accontenta, che cresce dentro le difficoltà. “Rimonta da squadra vera”, l’ha definita Franceschini. È la didascalia più giusta da mettere sotto il punteggio finale: Italia‑Portogallo 3‑2, data 25 marzo 2026, luogo Gubbio. Non solo tre punti: un manifesto, scritto in grassetto.
«Iniziare con il piede giusto – sottolinea il tecnico Daniele Franceschini a figc.it – in queste competizioni è fondamentale. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché non era affatto facile. Per il calcio che stavamo esprimendo, siamo andati sotto di due gol immeritatamente. Non era semplice mantenere la calma; invece, sono rientrati dall’intervallo con il giusto piglio, facendo tutto quello che avevamo provato in allenamento e mantenendo la propria identità di squadra. Non capita tutti i giorni di compiere una rimonta del genere, specialmente contro il Portogallo, campione in carica, ma al di là del risultato sono contento del cuore e della mentalità che hanno messo in campo, dimostrando di essere una vera squadra».

ITALIA-PORTOGALLO 3-2
RETI (0-2, 3-2): 11’ Gustavo Guerra (P), 15’ Afonso Ferreirinha (P), 1’ st Perillo (ITA), 7’ st Okon-Engstler (I), 31’ st Landi (I).
ITALIA (4-3-1-2): Lupo; Bonifazi (44’ st Donato), Diallo, Varali, Albini; Ballarin (44’ st Bernamonte), Okon-Engstler, Gasparello; Corigliano (26’ st Landi); Fugazzola (26’ st Casagrande), Perillo (38’ st Fustini). A disp. Giaretta, Dattilo, Puricelli. All. Franceschini.
PORTOGALLO (4-2-3-1): André Marques; Estefanio, Isaac Silva, Rodrigo Silva, Francisco Cabeçana (35’ st Ricardo Batista); Nélio Batista (24’ st Joao Silva), Rúben Correia (24’ st Hugo Gomes); Tiago Rodrigues (35’ st Sandro Ferreira), Gustavo Guerra, Vlad (24’ st Duarte Tomás); Afonso Ferreirinha. A disp. Pippo Gaidao, Tomás Ferreira, Kilian Ferreira, Rodrigo Gonçalves. All. José Lima.
ARBITRO: Lasse Label Graagaard (Danimarca).
ASSISTENTI: Esad Deronjic (Danimarca) e Bersan Duran (Turchia).
QUARTO UFFICIALE: Oguzhan Cakir (Turchia).
AMMONITI: Rúben Correia (P), Fugazzola (I), Bonifazi (I), Diallo (I).

UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Round 2 | Lega A
Gruppo A2: Islanda, ITALIA, Portogallo, Romania
Prima giornata (mercoledì 25 marzo)
Islanda-Romania 2-5
ITALIA-Portogallo 3-2
Classifica: Romania 3 (+3), ITALIA 3 (+1), Portogallo 0 (-1), Islanda 0 (-3)
Seconda giornata (sabato 28 marzo)
Ore 12: Portogallo-Romania, Stadio ‘Carlo Angelo Luzi’ di Gualdo Tadino (PG)
Ore 15: Islanda-ITALIA, Stadio ‘Renato Curi’ di Perugia (diretta su Vivo Azzurro TV)
Terza giornata (martedì 31 marzo)
Ore 18: Portogallo-Islanda, Stadio ‘Renato Curi’ di Perugia
Ore 18: Romania-ITALIA, Stadio ‘Pietro Barbetti’ di Gubbio (diretta su Vivo Azzurro TV)