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Italia Under 21

Apre la grande promessa della Fiorentina, poi l'Italia fa 2 gol in 2 minuti e annienta gli avversari

Azzurrini travolgenti: gol immediato, accelerazione a inizio ripresa, gestione matura nel finale. Ora la trasferta di Borås contro la Svezia

ITALIA UNDER 21-MACEDONIA DEL NORD UNDER 21 - CHER NDOUR

ITALIA UNDER 21-MACEDONIA DEL NORD UNDER 21 - Cher Ndour, centrocampista classe 2004, ha segnato il suo 3° gol con la maglia dell'Under 21 in 25 partite giocate in azzurro

Una manciata di secondi, un cross calibrato e uno stacco che vale un manifesto tecnico ed emotivo: al «Carlo Castellani» di Empoli, il cronometro segna appena il 4’ quando Cher Ndour s’infila tra i centrali, incorna e mette in discesa una serata che la Nazionale Under 21 trasforma presto in un esercizio di maturità collettiva. Finirà 4-0 per gli Azzurrini contro la Macedonia del Nord, con firme di Ndour, Luca Lipani, Jeff Ekhator e, dagli 11 metri, Seydou Fini. Ma il punteggio, largo e perentorio, è solo la superficie: sotto, si vede la trama di una squadra che esegue, si diverte e, soprattutto, cresce con coerenza rispetto all’idea del suo commissario tecnico, Silvio Baldini, che a fine gara sintetizza: «Siamo forti e più maturi, bella prestazione. Da domani testa alla Svezia». Una frase semplice, che incastra la serata di giovedì 26 marzo nella geografia più ampia delle qualificazioni all’Europeo Under 21 del 2027 in Albania e Serbia.

UN COLPO D'OCCHIO CHE RACCONTA LA SOSTANZA
Davanti a 1.277 spettatori e sotto la direzione dell’arbitro scozzese David Dickinson, l’Italia U21 mette in scena un calcio pulito, diretto, con una struttura riconoscibile: 4-3-3, ampiezza sfruttata con costanza, mezzali capaci di aggredire la trequarti e attaccanti mobili. L’avvio è chirurgico: al 4’ pt, il mancino vellutato di Davide Bartesaghi disegna dalla sinistra un cross che scavalca la linea. Ndour legge il tempo, colpisce di testa e indirizza un confronto in cui l’Italia accumula corner, territorio e occasioni, fino a costruirsi un doppio spartiacque nella ripresa, al 4’ st e al 5’ st.

LA PARTITA, I MOMENTI CHIAVE E LA PROGRESSIONE DEL PUNTEGGIO
1) 4’ pt – 1-0: cross di Bartesaghi, inserimento e colpo di testa di Ndour. Rete che sancisce subito il dominio territoriale e mentale degli Azzurrini. 2) 4’ st – 2-0: destro dalla distanza di Luca Lipani. Il capitano, già due volte fermato dai legni nel primo tempo (palo al 12’ pt, traversa al 17’ pt), rompe la maledizione con un tiro pulito e pesante. 3) 5’ st – 3-0: un minuto dopo, mancino secco di Jeff Ekhator e gara virtualmente chiusa: accelerazione e freddezza, due qualità che l’attaccante mostra con naturalezza. 4) 41’ st – 4-0: rigore conquistato e trasformato da Seydou Fini. Precisione dagli 11 metri e poker che certifica la superiorità. Negli interstizi, ci sono le trame che rendono l’Italia una squadra in controllo: pressing organizzato, circolazione rapida per trovare l’uomo tra le linee (spesso Matteo Cherubini a legare), e una corsia mancina, Bartesaghi più Koleosho, che produce volume e pericolosità costante. In mezzo, la regia di Lipani si alterna con gli strappi di Ndour e la presenza di Andrea Dagasso, utile nelle transizioni e nel contropressing immediato.

BALDINI E LA LINEA DI CRESCITA: DAL SUCCESSO DI BITOLA ALLA DIMOSTRAZIONE DI EMPOLI
«Dall’1-0 in Macedonia a stasera la squadra è cresciuta… i giocatori sono più maturi, si divertono e sono felici», sottolinea Silvio Baldini nel post. Il riferimento è esplicito alla vittoria di misura a Bitola (9 settembre 2025), ottenuta in inferiorità numerica e costruita sul gol di Luca Marianucci su assist di Ndour: allora fu prova di resilienza, oggi a Empoli è prova di padronanza. In mezzo, tappe che hanno irrobustito la personalità del gruppo: il 4-0 alla Svezia a Cesena (10 ottobre 2025), il 5-1 all’Armenia (14 ottobre 2025) e la risposta di spessore nel 4-1 in casa del Montenegro (18 novembre 2025). Un filo rosso che lega episodi diversi: qualità tecnica, struttura riconoscibile, profondità della rosa.

LA PROSSIMA SFIDA: SVEZIA-ITALIA, IL MATCH CHE VERIFICA L'AMBIZIONE
Appena il tempo di archiviare Empoli, poi l’orizzonte si sposta a nord. Martedì 31 marzo 2026, alle 18:30, gli Azzurrini saranno a Borås, in Svezia, per una gara che vale come stress test reale: campo tradizionalmente caldo, avversario fisico, intensità alta. La sede è la Borås Arena, un impianto moderno, casa dell’IF Elfsborg, spesso palcoscenico di gare giovanili e appuntamenti internazionali. È lì che la squadra di Baldini dovrà confermare due qualità emerse con chiarezza a Empoli: la capacità di colpire subito e quella, ancora più preziosa, di mantenere il filo anche quando il punteggio invita alla gestione.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
ITALIA-MACEDONA DEL NORD 4-0
RETI:
 4’ pt Ndour, 4’ st Lipani, 5’ st Ekhator, 41’ st rig. Fini.
ITALIA (4-3-3): Palmisani; Favasuli (1’ st Kayode), Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Ndour, Lipani (13’ st Venturino),  Dagasso; Cherubini (13’ st Fini), Ekhator (37’ st Raimondo), Koleosho (29’ st Cacciamani). A disp. Daffara, Guarino, Ahanor, Berti. CT. Baldini.
MACEDONIA DEL NORD (4-2-3-1): Ljupche; Arizanoski, Meljichi, Djekov, Hamza; Angelov (24’ Latifi), Maslarov (13’ st Sofijanoski); Danev (39’ st Stojanov), Durakov (13’ st Gjorgievski), Trajkov; Gashtarov. CT. Stanikj.
ARBITRO: David Dickinson (Scozia).

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