Under 14
28 Marzo 2026
MILAN UNDER 14 • Andrea Grimoldi, protagonista assoluto nella finale vinta dal Diavolo
Una domanda sorge spontanea: che sensazioni si provano? A segnare il rigore determinante in una finale contro i rivali di sempre. Ad alzare uno dei trofei più prestigiosi della categoria insieme ai propri compagni di avventura. Una risposta precisa, forse, non l'avremo mai. Ma sicuramente, quello provato da Andrea Grimoldi una volta gonfiata la rete è stato un mix di emozioni difficile da scordare, perché momenti come questi rimangono impressi nella memoria collettiva di chi c'era. In una notte di tempesta, la quiete l'ha portata il centrale difensivo rossonero con un'esecuzione dagli undici metri da manuale: quella che dà il via ai festeggiamenti e lo iscrive di diritto nei ricordi di una stagione che ha ancora tanto da regalare al Diavolo.
Il rosso e il nero portati addosso con orgoglio, la difesa come habitat naturale in cui esprimere tutte le proprie qualità: sono queste le due più grandi certezze di uno dei punti fermi della squadra allenata da Artusa. E anche se oggi Andrea lo ammiriamo come un difensore centrale moderno, solido e capace di guidare la retroguardia con autorevolezza, guai a dimenticare il suo passato recente. Solo dodici mesi fa, infatti, il classe 2012 agiva stabilmente come playmaker davanti alla difesa. Questa "scuola" da centrocampista è evidente in ogni sua giocata attuale; capacità di costruire dal basso, lettura del gioco e personalità sono caratteristiche che ormai gli appartengono, e che lo rendono una perla rara vista la giovanissima età. La partita di mercoledì scorso contro l'Inter ne è la dimostrazione perfetta: Andrea avvia le azioni con la classe di chi è abituato a gestire il possesso sotto pressione, intercetta palloni prima ancora che diventino pericolosi e pulisce l'area dando sicurezza all'intero reparto. Insomma, difficile rinunciare ad uno come lui.
Oltre alla freddezza mostrata nella finale dell'Annovazzi e all'eleganza difensiva, i numeri del difensore del Diavolo in campionato parlano chiaro. Nonostante il suo ruolo, il contributo offensivo è tutt'altro che trascurabile. Finora ha messo a referto tre reti: due contro la Pro Patria e una qualche settimana fa contro il Novara. Questi inserimenti, spesso su palla inattiva o grazie a proiezioni offensive ben calibrate, confermano come il centrale del Milan sia un giocatore totale, capace di incidere in entrambe le aree di rigore. La sua stagione, fin qui eccellente, lo sta eleggendo a pilastro inamovibile di una formazione che punta a bissare lo Scudetto conquistato la scorsa stagione nella categoria Under 13.
Il rigore segnato all'Inter, quindi, è solo il coronamento di un percorso di maturazione, iniziato la scorsa stagione e proseguito in maniera ancora più evidente in questa. Ma quel rigore non è solo questo: è anche una piccola rivincita personale dopo l'amaro in bocca lasciato dall'espulsione rimediata nell'ultima di campionato proprio contro i nerazzurri. E allora il Milan non può far altro se non godersi il proprio jolly, perché se il buongiorno si vede dal mattino...
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