PRIMAVERA 3 LUMEZZANE • Yassin Abderma e Riccardo Alberido, fondamentali nel pareggio ottenuto dal Lumezzane contro il Mantova
L’orgoglio è quella forza che ti tiene in piedi quando tutto sembra scivolare via. Non basta per vincere da solo, ma è ciò che ti permette di restare aggrappato alla partita, alla stagione, di credere sempre in ciò che fai anche quando le certezze vacillano. Ed è proprio all'orgoglio che si è aggrappato il Lumezzane nella partita contro il Mantova, con una capacità enorme di non uscire mai dalla gara e di colpire nel momento più delicato, nonostante il grande divario in classifica con l'avversario odierno facesse presagire ad un destino già scritto. Il Mantova accarezza la vittoria ed il primo posto, ma si vede raggiungere nel recupero: un 2-2 finale che premia il carattere dei padroni di casa e lascia agli ospiti il peso di un’occasione sfumata.
PARTENZA LUMEZZANE
Dopo un avvio scandito da equilibri sottili e da un attento studio tattico, serve una giocata per rompere l’inerzia. E quella giocata arriva al 17’, quando il Lumezzane accende la partita con un’azione di assoluto livello: Gipponi innesca Ferrari, che con lucidità rifinisce per Simoncelli, glaciale davanti al portiere nel firmare l’1-0. Una manovra pulita, rapida, quasi infermabile nel suo sviluppo, che premia la qualità dei padroni di casa e sorprende il Mantova. Per Simoncelli è il secondo centro in campionato, ancora una volta un gol che apre le danze, proprio come contro la Carrarese. La reazione degli ospiti è immediata, quasi istintiva: il Mantova alza il ritmo, aggredisce ogni pallone, spinge con forza alla ricerca del pari e trova subito la via del gol, ma l'arbitro annulla. L’energia cresce, il pubblico ospite accompagna, la pressione diventa costante e il pareggio sembra nell’aria. Il Lumezzane, però, non arretra, si compatta e si aggrappa al proprio cuore, resistendo con grande determinazione. E quando il pareggio sembra cosa fatta, arriva l’episodio che cambia la percezione della gara: Gipponi si immola sulla linea con una spaccata decisiva, salvando un gol scritto e tenendo in vantaggio i suoi. È una giocata che vale quanto una rete, simbolo di una squadra pronta a soffrire pur di difendere il risultato. Dall’altra parte resta un Mantova vivo, feroce, trascinato dalla propria intensità, deciso a provarci fino all’ultimo.
BELVEDERE GELA IL MANTOVA
L’inizio della ripresa conferma subito le sensazioni lasciate nel finale del primo tempo: il Mantova è vivo, e rientra in campo con grande intensità, determinato a cambiare il destino della gara. Bastano tre minuti per riportare tutto in equilibrio: calcio di rigore per fallo di mano di Bugatti e dal dischetto Baraldi è freddo, preciso, impeccabile. È 1-1. Il gol accende ulteriormente i biancorossi, che prendono campo, fiducia e convinzione. E infatti, appena un minuto più tardi, arriva il sorpasso: Coulibaly si costruisce lo spazio e lascia partire un tiro a giro perfetto, una conclusione elegante e letale che non lascia scampo a Busi. In un attimo la partita cambia volto, sembra indirizzata, quasi scritta. Ma il Lumezzane non esce mai davvero dalla gara. Anche senza il peso della classifica, gli ospiti restano lucidi, presenti, vivi dentro ogni situazione, continuando a giocare con ordine e grande determinazione. Il Mantova gestisce, prova a controllare, accarezza l’idea di tre punti pesantissimi. Poi, quando tutto sembra ormai deciso, arriva l’episodio che cambia ancora una volta la storia: nel finale viene assegnato un calcio di rigore al Lumezzane. Sul dischetto si presenta Belvedere, che con grande personalità trasforma senza esitazioni. È 2-2. Il triplice fischio lascia sensazioni opposte: da una parte un Mantova che vede sfumare una grande occasione nella sfida con Pro Patria e Alcione, dall’altra un Lumezzane che trova un punto di grande valore, costruito con carattere, attenzione, equilibrio e una presenza costante dentro la partita. Una gara che ha saputo cambiare pelle più volte, restando viva fino all’ultimo secondo, sospesa tra emozioni e continui ribaltamenti.
IL TABELLINO
LUMEZZANE-MANTOVA 2-2 RETI (1-0, 1-2, 2-2): 17' Simoncelli (L), 3' st rig. Baraldi (M), 4' st Coulibaly (M), 46' st rig. Belvedere (L). LUMEZZANE (4-3-1-2): Busi 6.5, Alberido 6 (14' st Bendotti 6.5), Gipponi 7, Abderma 6.5, Bugatti 6, Archetti 6.5, Simoncelli 7.5 (32' st Molinari sv), Lisè 6 (14' st Seck 6), Tonziello 6.5 (14' st Vorobiei 6), Belvedere 7, Ferrari 6.5 (28' st Marini 6.5). A disp. Silvestri, Costa, Lela, Baikoro, Beye, Marano, Penitenti. All. Spinale 7. MANTOVA (3-4-3): Mosca 6.5, Marai 6, Zorzella 6, Ndrecka 6, Ambroso 5.5, Bassani 5.5 (16' st Baraldi 7), Coulibaly 7.5, Santinato 6.5 (45' st Baruzzi Ungari sv), Bellini 5.5 (31' st Camarda sv), Cinetti 6 (45' st De Riso sv), Banna 5.5 (31' st Atraoui sv). A disp. Pennacchioni, Cattani, Gjergji, Veronese, Allushi, Sonko. All. Graziani 6. ARBITRO: Fiorini di Bergamo 6. ASSISTENTI: Masper di Bergamo, Brozzoni di Bergamo. AMMONITI: Lisè (L), Belvedere (L).
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