Non è solo una questione di classifica, di numeri o di calendario. È una questione di crederci, fino all’ultimo secondo, fino all’ultimo respiro. Perché nel calcio, come nella vita, non esistono finali già scritti. Esistono squadre che mollano e squadre che continuano a spingere, anche quando tutto sembra già deciso. La mentalità vincente non è un episodio casuale che cade dal cielo: è qualcosa che si costruisce, che si cerca, che si provoca con lavoro e fame. L’Alcione lo sa bene e lo dimostra sul campo, trasformando ogni occasione in un’opportunità e ogni spiraglio in una porta spalancata. Approfitta dei risultati non positivi delle rivali nella corsa al vertice e si prende tre punti pesantissimi. Sul campo del Verona, gli uomini di Campisi mettono la partita in discesa in un avvio semplicemente devastante, indirizzando il match con un uno-due che lascia senza fiato i padroni di casa. Nella ripresa il Verona prova a riaprirla con orgoglio, ma la tripletta di un super Zini spegne ogni speranza e consegna agli Orange un 4-1 finale che vale tantissimo, soprattutto alla luce dei pareggi di Mantova e Pro Patria.
ZINI APRE, CHIAIA CHIUDE
Bastano appena due minuti all’Alcione per trovare la chiave giusta e stappare la gara. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione da Bergamini, è Zini a svettare in anticipo su tutti e a schiacciare di testa sul primo palo il pallone dello 0-1. Un vantaggio immediato, costruito con fame e grande qualità. La squadra di Campisi capisce subito di avere in mano il momento della partita e invece di rallentare accelera ancora. Passa infatti solo un minuto e arriva anche il raddoppio, al termine di un’azione splendida: Sotgia controlla ai trenta metri, elude la pressione con un colpo di suola e spalanca il campo. Il pallone arriva sui piedi di Frigerio, lucidissimo nel servire dal fondo il taglio perfetto di Chiaia, che deve soltanto accompagnare in rete il pallone dello 0-2. In cinque minuti la partita è già fortemente indirizzata.
Dopo il clamoroso avvio, il ritmo si abbassa e l’Alcione gestisce con ordine e personalità, concedendo pochissimo a un Verona che prova a reagire senza mai impensierire davvero. Nel finale, però, i padroni di casa alzano il baricentro e si espongono alle ripartenze: è proprio lì che gli Orange colpiscono ancora. Ancora una volta è Sotgia a guidare l’azione, strappando palla al piede per trenta metri e imbucando perfettamente per Gallazzi. Podja respinge, ma sulla ribattuta è il più rapido di tutti ancora Zini, che firma il tap-in dello 0-3 e il suo personale raddoppio.
TRIPLETTA DI CLASSE
Nella ripresa il Verona ha il merito di non arrendersi. I padroni di casa rientrano con uno spirito diverso, più coraggioso e propositivo, e provano fin da subito a riaprire la partita alzando il ritmo e il baricentro. Al tredicesimo arriva il premio agli sforzi: su una palla inattiva disegnata alla perfezione da Dall’Oca, è il neoentrato Ojeh a leggere in anticipo la traiettoria, prendere il tempo alla difesa e a trovare di testa la rete dell’1-3. Un gol che riaccende per un attimo le speranze, ridà energia all’ambiente e costringe l’Alcione a ritrovare immediatamente concentrazione e attenzione. La risposta degli uomini di Campisi, però, è quella delle squadre mature, di chi sa perfettamente quando accelerare e quando colpire. Dopo pochi minuti, infatti, gli Orange rialzano i giri e tornano a spingere con qualità e personalità. Castelli prende in mano l’azione, conduce palla nel cuore del campo liberandosi con una giocata pulita della pressione avversaria e serve Gallazzi, rapidissimo nel mettere dentro un cross teso e preciso di prima intenzione. In mezzo all’area, puntuale come un centravanti vero, c’è ancora Zini: tempo perfetto, stacco deciso e incornata che vale l’1-4 e la sua splendida tripletta personale. È il gol che chiude definitivamente i conti, spegne l’entusiasmo del Verona e riporta la gara sui binari scelti dall’Alcione fin dai primi minuti. Un sigillo pesantissimo, che non solo consegna tre punti fondamentali nella corsa al vertice, ma certifica anche la giornata da incorniciare del suo numero nove: con questa prestazione, infatti, Zini si prende anche il primato nella classifica cannonieri della competizione, confermandosi uomo simbolo e riferimento offensivo di una squadra che continua a crederci fino in fondo.
TABELLINO
VIRTUS VERONA-ALCIONE 1-4
RETI (0-3, 1-3, 1-4): 2' Zini (A), 4' Chiaia (A), 44' Zini (A), 13' st Ojeh (V), 14' st Zini (A).
VIRTUS VERONA (3-5-2): Podja 6, Franchini 6, Pedrett 6, Dall'Oca 6.5 (24' st Perina 6), Passigato Rigotti 5.5 (15' st Tosi 6), Furlani 5.5, Kuqi 5.5, Gallina 6, Dore 5.5 (5' st Ojeh 7), Begnini 6, Caleffi 5.5 (24' st Fugaro 6). A disp. Bidese, Piccoli, Sebastiani, Bianchini, Tambara. All. Cherobin 5.5.
ALCIONE (4-3-3): Moroni 6.5, Castelli 7 (18' st Calia 6.5), Frigerio 7, Sotgia 7.5, Tarabbia 6.5 (21' st Pitissi 6.5), Sassudelli 6.5 (33' st Cicchinelli sv), Gallazzi 7, Bergamini 7 (18' st Prodomi 6.5), Zini 8.5, Bismuti 6.5, Chiaia 7.5. A disp. Facchini, Soragna, Volpi, Soumahoro, Melchionda, Borettini. All. Campisi 7.5.
ARBITRO: Andreoli di Verona 6.5.
ASSISTENTI: Marai di Verona, Castagna di Verona.
AMMONITI: Begnini (V), Moroni (A), Castelli (A), Tarabbia (A), Prodomi (A).