UNDER 17 SERIE C PRO PATRIA • Marsico, autore di un'ottima partita contro l'Arezzo
C’è un confine sottile, quasi invisibile, che separa una manovra elegante da una vittoria feroce, ed è esattamente in quello spazio che l’Arezzo ha costruito il suo capolavoro contro la Pro Patria. Non è stata una semplice questione di episodi, ma una spietata esibizione di intelligenza tattica. Mentre gli avversari tessevano una trama ordinata fatta di possesso palla e costruzione continua, i ragazzi di Bernardini hanno scelto consapevolmente di indossare l’abito del cinismo, sacrificando l’estetica sull’altare della verticalità e della lucidità. Gli amaranto non hanno mai perso la bussola, adattandosi ai ritmi dell’avversario per poi colpire nel momento di massima vulnerabilità con una precisione chirurgica. Quando il fumo della battaglia si è diradato, il campo ha emesso un verdetto che profuma di maturità e consapevolezza: un 3-2 sofferto, voluto e infine conquistato, che trasforma la resilienza in una vera opera d’arte calcistica.
UN UNO-DUE DEVASTANTE
L’avvio di gara è una partita a scacchi, con gli ospiti che tengono il ritmo e l’Arezzo che si chiude compatto, aspettando il varco giusto. Al 12’, la pazienza paga: Mencarelli riceve un assist perfetto da Sponza e, con la freddezza di un veterano, rompe l’equilibrio. È la scintilla che cambia tutto. Passano pochi minuti e il copione si ripete: stavolta è Kroni a inventare per Mencarelli, che ancora una volta senza esitazione alcuna, centra alla perfezione la sfera buttandola dentro. Vale il raddoppio ed una doppietta pesantissima. La Pro Patria prova a reagire ma fatica a pungere, mentre l’Arezzo è letteralmente spietato. Al 25’ arriva il momento che fa scattare in piedi lo stadio: Kroni controlla, salta l’uomo con una magia e scarica al volo un tiro che non lascia scampo a Polo. Un 3-0 che sembra un verdetto definitivo, se non fosse che il calcio sa sempre come sorprendere. La Pro Patria reagisce ed al 36’ gli sforzi e la qualità in fase di possesso vengono ripagati. Cavallo, quasi di rabbia, calcia forte una palla dai 25 metri, inventandosi una traiettoria imprendibile che riapre i giochi, fissando il punteggio sul 3-1 all'intervallo e riportando brividi e tensione in una sfida che sembrava già chiusa.
RESISTENZA E MATURITÀ
La ripresa diventa una prova di resistenza e di gestione per l'Arezzo. La Pro Patria aumenta il ritmo, continua a spingere, accelera il giro palla e prova a schiacciare l’Arezzo nella propria metà campo, mentre gli amaranto si difendono con ordine, attenzione e grande spirito di sacrificio. La linea arretrata regge, si compatta, respinge, e quando può riparte, come dimostra la punizione di Pepe che costringe Polo ad un intervento decisivo. Con il passare dei minuti la stanchezza si fa sentire in casa Arezzo, i duelli diventano più sporchi, le energie calano, ma la partita resta viva, aperta, sospesa, con gli ospiti che prendono coscienza della possibilità concreta di rientrare in partita. Nel recupero infatti arriva il colpo che riaccende tutto: Ricella trova il 3-2 di testa sugli sviluppi di corner e riporta la gara sul filo dell’equilibrio, alimentando la tensione nei padroni di casa e le speranze degli ospiti. Gli ultimi minuti sono carichi di adrenalina, con la Pro Patria all’assalto e l’Arezzo chiamato a difendere ogni pallone con le unghie e con i denti. Gli amaranto però, nonostante il calo fisico, non si scompongono, restano lucidi e chiudono ogni spazio fino al triplice fischio. È una vittoria che vale molto più dei tre punti: dentro c’è carattere, maturità e la capacità di soffrire senza perdere mai il controllo della partita. Una vittoria che riaccende le speranze playoff - ormai flebili, ma mai dire mai - per i toscani mentre complica notevolmente la rincorsa della Pro Patria, che non sfrutta lo stop dell'Alcione per accorciare.
IL TABELLINO
AREZZO-PRO PATRIA 3-2 RETI (3-0, 3-2): 12' Mencarelli (A), 19' Mencarelli (A), 25' Kroni (A), 36' Cavallo (P), 45' st Ricella (P). AREZZO (4-3-3): Rosi 6, Lee Dallaghan 6.5 (35' st Pianaccioli sv), Lobasso 6, Romoli 7, De Luca 6.5, Marchini 6, Pepe 6, Sponza 7, Kroni 7.5 (20' st Di Bello 6), Ulivieri 6.5 (35' st Lombardi sv), Mencarelli 8 (5' st Miniati 6.5). A disp. Maselli, Cocollini, Bassetta, Gaias, Massi. All. Bernardini 7.5. PRO PATRIA (3-4-3): Polo 6.5, Cavallo 7, Meda 6, Kiku 6, Razzari 6.5, Nardi 6.5, Marotta 6 (37' st Ricella 7), Mazzola 6.5, Bottoglia 6, Ferri 6 (1' st Bottazzi 6), Marsico 6.5. A disp. Goldin, Basilico, Angelè, Ferrari, Berselli. All. Dell'Acqua 6.5. ARBITRO: Di Leo di Siena 6.5. ASSISTENTI: Rontani di Firenze e Vedda di Firenze. AMMONITI: Romoli (A), Mencarelli (A), Nardi (P), Basilico (P).
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