Italia Under 16
30 Marzo 2026
ITALIA-GERMANIA UNDER 16 A-B • Gabriele Borsa, attaccante del Milan e autore di una tripletta contro i tedeschi
Il cielo di Caorle si tinge d’azzurro in una giornata che profuma di storia, di quella polvere di stelle che cinquantasei anni fa rese immortale la "Partita del Secolo" allo stadio Azteca. Non è il Messico e non siamo nel 1970, ma l’epico 4-3 con cui la Nazionale Under 16 ha piegato la Germania allo stadio Giovanni Chiggiato ha riportato i presenti a quel batticuore leggendario. In un turbinio di emozioni, ribaltamenti e fiammate di puro talento, i ragazzi di Manuel Pasqual hanno firmato un’impresa che va oltre il semplice test amichevole, trasformando un pomeriggio di marzo in un manifesto di carattere e identità nazionale.
L'avvio dell'Italia è una scossa elettrica che fulmina la retroguardia tedesca. Bastano appena cinque minuti a Gabriele Borsa, l’attaccante del Milan chiamato in extremis per sostituire l'indisponibile Pietro Salvai della Juventus, per sbloccare la contesa e dimostrare che il destino a volte sceglie strade inaspettate. Il raddoppio arriva al 19’ grazie all'estro di Roberto Scaglione, fantasista del Genoa capace di illuminare la manovra, seguito poco dopo dal tris firmato ancora da un incontenibile Gabriele Borsa al 28’. Sembra un monologo azzurro, ma la Germania non muore mai: prima dell’intervallo, i tedeschi riaprono i giochi con le reti di Vincent Clair, difensore del Lipsia, e di Milo Barde, terminale offensivo dell’Hannover, fissando il parziale su un pirotecnico 3-2 che lascia il pubblico col fiato sospeso.
Nella ripresa, la trama del match continua a regalare colpi di scena degni di un romanzo d'appendice. Al 51’, è ancora lui, Gabriele Borsa, a prendersi le luci della ribalta: glaciale dal dischetto, l’attaccante rossonero realizza il rigore del 4-2 completando una tripletta personale che profuma di consacrazione. La resistenza teutonica però è fiera e si manifesta nuovamente al 70’, quando Milo Barde trova la doppietta personale accorciando le distanze e dando il via a un finale di sofferenza pura per gli azzurrini. La tensione sale alle stelle in pieno recupero quando, al minuto 95, il centrocampista della Roma, Mattia Guaglianone, viene espulso lasciando i compagni in dieci uomini, costretti a un ultimo, eroico sacrificio per difendere un successo di prestigio assoluto.
Al termine della battaglia, il tecnico Manuel Pasqual ha espresso tutta la sua soddisfazione per la crescita di un gruppo capace di adattarsi anche a condizioni ambientali non ottimali, lodando la capacità della squadra di cambiare pelle tattica a causa di un terreno di gioco difficile. Il progetto tecnico della Nazionale non si ferma qui: l’obiettivo dichiarato è l’ampliamento della base dei convocabili, un traguardo che lo staff e lo scouting stanno raggiungendo con risultati evidenti. Il prossimo appuntamento per testare questo "serbatoio" di talenti è fissato per il 21 e 24 aprile, quando l’Italia affronterà la Danimarca prima allo stadio dei Pini Torquato Bresciani di Viareggio e poi al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, con la consapevolezza di avere tra le mani una generazione pronta a tutto.