UNDER 16 SERIE C
30 Marzo 2026
UNDER 16 SERIE C LECCO • Agrati e Fellini, protagonisti di una stagione di altissimo livello
Il cuore che accelera, il respiro che si fa corto e quei minuti finali che sembrano non finire mai. Per il Lecco, la sfida contro la Torres non è stata una semplice partita, ma un vero corpo a corpo con il destino, dove ogni pallone pesava come un macigno e il campo sembrava improvvisamente infinito. In un match teso, fisico e giocato sul filo dei nervi, la posta in palio era altissima: il primato del campionato. Alla fine, il verdetto arriva lontano dalle mura amiche, ma con una dolcezza senza pari. Il pareggio per 2-2 strappato in terra sarda, unito allo scivolone dell’Albinoleffe, caduto poche ore prima, regala agli uomini di Vicinanza Toscano la gioia più grande. La matematica consegna al Lecco il primo posto. È l’aritmetica della gloria, il coronamento di una corsa fatta di sofferenza, carattere e continuità, che premia un gruppo capace di resistere, reagire e non perdere mai la propria identità. Il traguardo è raggiunto: il Lecco è davanti a tutti ed ora può finalmente festeggiare.
Il Lecco scende in campo con un 4-3-3 aggressivo, chiaro segnale di una squadra che non vuole fare calcoli ma dominare anche questo appuntamento. La Torres lo sa e, con il suo 4-4-2, prova a dar vita ad una partita sporca, combattuta, fatta di grande fisicità e continui contrasti. L’approccio dei blucelesti è subito concreto, quello tipico di una squadra che non vuole lasciare nulla al caso: al 9’, sugli sviluppi di una palla inattiva, Valente riceve e senza pensarci lascia partire una conclusione potente e precisa, che assume una traiettoria imparabile e si infila alle spalle del portiere. È esultanza, è liberazione, è la consapevolezza di essere a un passo dal traguardo, è il vantaggio. Il Lecco fiuta la possibilità di chiudere i conti, non arretra di un millimetro nei minuti successivi ed infatti, ancora da palla inattiva, trova Shullani, abilissimo a staccare di testa con decisione e a firmare il raddoppio. Un avvio che premia la capacità della squadra di Vicinanza Toscano di sfruttare ogni dettaglio con cinismo e qualità. La Torres, però, non resta a guardare e rientra subito in partita con personalità, appena sette minuti dopo il 2-0. Il gol che riapre i giochi nasce da una bella azione corale in ripartenza, costruita con velocità e precisione: triangolazioni pulite, movimenti coordinati e pallone che arriva sui piedi di Lubinu, bravo a trovare la conclusione vincente che vale il 2-1. La gara cambia volto, diventa ancora più intensa, ancora più fisica, con continui ribaltamenti e una tensione che cresce minuto dopo minuto visto il vantaggio minimo all'intervallo.
Il Lecco inizia a sentire il peso degli sforzi, la partita si allunga e le energie calano. Arrivano anche i cambi forzati: fuori Ariu e Riascos, non al meglio fin dai primi minuti, segnali evidenti di una squadra che sta dando tutto. Il traguardo è vicino, ma proprio per questo la tensione cresce. La Torres lo percepisce, prende campo, si sente sempre più a suo agio: è il suo terreno, fatto di duelli, seconde palle e situazioni sporche. Il Lecco ha le occasioni per chiuderla, ma non riesce a concretizzare, e allora gli ospiti iniziano a crederci davvero. L’episodio arriva, ancora una volta, da palla inattiva: in mezzo all’area si accende una mischia e Carta è il più rapido di tutti a trovare la deviazione vincente. È il gol del 2-2, quello che riaccende tutto e fa esplodere la gioia dei suoi in un’esultanza lunghissima. In panchina Vicinanza Toscano predica calma, sa che quel punto basta, sa che ora serve gestione, sa che la sua squadra è davvero stanca. Mette mano alla panchina, prova a riprendere il controllo del campo, ma soprattutto guida i suoi verso un finale di ordine e lucidità, evitando rischi inutili. È una gestione consapevole, da squadra matura, che ha già vissuto momenti simili e sa quanto sia sottile il confine tra vittoria e beffa. Il fischio finale è una liberazione. Non solo per il pareggio, non solo per il primo posto conquistato, ma per ciò che rappresenta. È il coronamento di un percorso straordinario, fatto di continuità, carattere e capacità di reggere la pressione fino all’ultimo. Il Lecco chiude davanti a tutti, resistendo anche all’assalto dell’Albinoleffe e confermando il proprio valore. E non è la prima volta: questo gruppo aveva già scritto la storia lo scorso anno, resistendo al pressing del Renate, vincendo il campionato Under 15 e poi conquistando lo scudetto. Le analogie sono tante, il cammino è simile, ed ora Vicinanza Toscano sogna che anche il finale possa seguire lo stesso copione.
SASSARI TORRES-LECCO 2-2
RETI (0-2, 2-2): 9' Valente (L), 24' Shullani (L), 31' Lubinu (S), 23' st Carta (S).
SASSARI TORRES (4-4-2): Pini 6.5, Mannoni 6, Valle 6.5, Carta 7.5, Schirra 6.5, Bullitta 6.5, Lubinu 7 (23' st Merella 6), Francioni 7 (23' st Migheli 6), Brilla 6.5, Setti 6.5, Rizzo 6 (30' st Cano sv). A disp. Roggio, Bulla, Demuru, Desini, Masia M.. All. Maninchedda 7.
LECCO (4-3-3): Agrati 6, Leoni 6.5, Origo 6 (14' st Monti 6), Fellini 7, Fouja 6.5 (1' st Riascos 6), Sperandio 6.5, Mastromarino 6 (33' st Mangone sv), Ghezzi 6.5, Shullani 7 (33' st Zanfardino sv), Famà 6 (1' st Ariu 6), Valente 7.5 (40' st Brusadelli sv). A disp. Casiraghi. All. Vicinanza Toscano 7.
ARBITRO: Arru di Sassari 6.5.
ASSISTENTI: Cristiani di Sassari e Langasco di Sassari.
AMMONITI: Mannoni (S), Schirra (S), Bullitta (S), Leoni (L).
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