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Serie B

Ha iniziato a giocare in Serie D, ora lo vuole l'Inter: il difensore che sa fare gol intriga la Serie A

Dalle notti al Braglia con la maschera protettiva ai radar milanesi: il profilo del giocatore interessa anche all'Atalanta

MODENA SERIE B - DANIEL TONOLI

MODENA SERIE B - Daniel Tonoli si è rivelato con la maglia della Pergolettese negli anni scorsi in Serie C e in serie cadetta finora ha realizzato 5 reti in 29 partite

Una maschera nera, un colpo di testa al minuto giusto e lo stadio che trattiene il fiato. L’immagine che racconta meglio l’ascesa di Daniel Tonoli è quella di un difensore che, in Serie B, ha trasformato il bisogno di proteggersi, una frattura al naso rimediata in autunno, in un marchio di fabbrica. Il suo 2-1 all’Empoli di fine ottobre, incornato sotto la Montagnani, è diventato l’istantanea del Modena capolista e del suo centrale goleador, improvvisamente al centro di un intreccio di mercato che porta a Appiano Gentile e, per la tappa intermedia, a Genova.

TONOLI, IL DIFENSORE TOTALE CHE PIACE ALL'INTER
Nato il 22 agosto 2002 a Clusone, scuola Virtus Ciserano Bergamo (squadra con cui ha giocato in Serie D), piede destro, oggi titolare nel Modena come centrale «elastico» capace di scivolare sul centro-destra o, all’occorrenza, adattarsi sulla fascia. Dopo tre stagioni da protagonista in Serie C con la Pergolettese, è approdato in gialloblù a titolo definitivo nel febbraio 2025. Nel 2025-2026, al debutto in B, Tonoli si è imposto subito per letture difensive pulite, tempismo sul primo pallone e, tratto distintivo, l’attacco aggressivo dell’area avversaria. Le sue reti hanno fotografato una dimensione moderna di centrale: marcature, ma anche produzione. Tonoli ha vestito la maglia dell’Inter tra gennaio 2020 e giugno 2021: con la Primavera di Armando Madonna (panchina e spezzoni nel 2021) e, soprattutto, con l’Under 18 allenata da Cristian Chivu, dove ha messo minuti veri e un paio di gare da titolare negli scontri chiave di primavera. 

IL MODENA LO HA SCOVATO IN SERIE C E NE HA VALORIZZATO IL PROFILO
1) La scelta gialloblù. Il Modena lo ha acquistato dalla Pergolettese nel 2024-2025, lasciandolo in prestito a Crema fino a giugno per completare il percorso: un’operazione ponderata che ha consegnato a Andrea Sottil un titolare immediato per l’estate successiva. 2) Esordio in B da protagonista. Il gol all’Empoli (66’) e quello precedente a Mantova hanno marchiato un avvio da vertice: i canarini hanno volato e la valutazione del giocatore è lievitata. La narrazione locale lo ha ribattezzato «l’eroe mascherato» dopo la frattura composta al naso, gestita con una protezione ad hoc. 3) Dati di ruolo. Taglia e dinamismo gli consentono di reggere l’uno contro uno «a campo aperto», mentre sul gioco aereo la sua postura è da specialista: attacco palla con rincorsa breve, tempo d’elevazione e impatto-frontale.

IL MOTIVO PER CUI INTERESSA ALL'INTER
1) Profilo italiano, età giusta, skill-set coerente. La strategia della dirigenza interista per l’area difensiva prevede slot «scalabili» con italiani formati nel sistema, pronti a crescere su binari tecnici chiari. Tonoli spunta molte caselle: 23 anni, centrale destro con capacità di difendere in avanti e un discreto piede per uscita corta e cambio gioco. 2) Precedenti contatti e dossier aggiornato. L’Inter conosce già il ragazzo dall’esperienza nel settore giovanile; scouting e report si sono intensificati tra ottobre e novembre 2025, periodo in cui il Modena era in vetta e Tonoli andava a segno in gare ad alta intensità emotiva. 3) La maschera come metafora competitiva. Rientrare in gruppo con la maschera protettiva dopo una frattura e restare a standard elevati è, agli occhi dei club di vertice, un segnale di resilienza e leadership potenziale. Dettaglio non banale quando si profilano contesti di concorrenza interna e rotazioni serrate.

L'ATALANTA OSSERVA: UN DERBY DI SCOUTING TRA LOMBARDIA ED EMILIA
Il dossier Tonoli non sfugge alla sensibilità della Dea: la scuola di Zingonia negli anni ha dimostrato attenzione quasi maniacale per i profili «a crescita esponenziale», in particolare se formati tra Bergamo e dintorni. In questo senso, una possibile «sfida all’Atalanta» non è solo etichetta giornalistica: è la naturale conseguenza dell’identikit tecnico e geografico del calciatore. Ad oggi, i riscontri pubblici sull’interesse nerazzurro-bergamasco sono più sfumati di quelli legati all’Inter, ma nell’ambiente degli addetti ai lavori si dà per scontato che il nome sia passato sui tavoli di scouting. Prudenza necessaria, ma scenario verosimile.

COSA ASPETTARSI NEI PROSSIMI MESI
1) Un possibile confronto tra Inter e Modena per impostare l’operazione a step: primo accordo di massima entro giugno, formalizzazione e definizione del prestito tra luglio e agosto. 2) Un’attenzione vigile dell’Atalanta e di altri club che, qualora dovessero cedere un centrale in estate, potrebbero trasformare l’interesse in offerta. Nel frattempo, al Braglia, Tonoli continuerà a presidiare l’area e ad attaccare quella avversaria con la stessa fame che lo ha portato fin qui: un centrale del 2002 che sa già incidere nel tabellino, oltre che nel duello. È esattamente il tipo di profilo che le big italiane cercano per il «futuro prossimo»: affidabile oggi, scalabile domani.

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