Primavera 4
04 Dicembre 2021
Glionna, Butti e De Meo, trascinatori del Renate di Savoldi
Un ruggito di Butti e due di Glionna incoronano il Renate di Savoldi che si prende, in un colpo solo: tre punti d'oro, il primato in classifica, la rivincita sulla Giana dopo il ko della seconda giornata e un'iniezione di fiducia non indifferente in vista dello sprint finale, che vede ora i nerazzurri i candidati numero uno al primo posto nel girone, il quale significherebbe affrontare la quarta classificata al primo turno playoff. Pantere? No, leoni. Il ruggito che la decide è di Butti, che dopo appena tre minuti è letale davanti a Reggiani dopo aver accolto l'assist al bacio di Costanzo, che a sua volta era stato pescato da uno strepitoso De Meo. Poi a prendersi la scena è stato Glionna, migliore per distacco dei nerazzurri: nel primo tempo è miracoloso sul tentativo di Parietti, poi ad inizio ripresa mantiene il vantaggio grazie ad un intervento di puro istinto, guarda caso ancora sul numero nove della Giana che probabilmente avrà gli incubi per qualche notte. Gli stessi che avrà Chiappella, costretto a tornare a Gorgonzola con una sconfitta e a dire momentaneamente addio al primato, nonostante una partita per larghi tratti condotta con talento, personalità e fame. Caratteristiche che si sposano perfettamente con quelle di Parietti, Pala, Villa e Gorchelli: un poker d'assi dal quale Chiappella potrà ripartire già sabato prossimo, quando a Gorgonzola arriverà il Trento e in contemporanea Savoldi sarà chiamato a confermarsi in testa nella difficile sfida contro la Pro Patria dell'amico Gentilini.
Pantere? No, leoni. Ma quali pantere, gli undici di Savoldi sono leoni e dimostrano dopo appena 180 secondi quanto la dura legge della savana sia incontrovertibile. Il vantaggio dei padroni di casa è una questione di geometria: un triangolo scaleno, tre lati e altrettanti passaggi che portano il pallone ad infilarsi alle spalle di Reggiani. Opera di Piazza, preciso nel far partire l'azione. Di Costanzo, da cineteca nel rifinirla. Di Butti, letale con un diagonale chirurgico. Vantaggio del Renate dopo tre minuti: Savoldi passa grazie ad un triangolo da cineteca - opera di tre talenti assoluti - e la indirizza nello scontro con la Giana, impostasi nella gara d'andata con un passivo di tre reti. Questi i primi riferimenti al tre, il numero perfetto, che riassume perfettamente quanto visto nel primo tempo. Tre sono gli interpreti offensivi - Maccario, Costanzo e Butti - e difensivi - Trubia, Cugola e Stamato - del 3-4-1-2 di Savoldi, i gol di vantaggio che avrebbe potuto collazionare il Renate ma anche le occasioni nitide create dalla Giana. L'undici di casa funziona a meraviglia: Rosa e Baioni sono padroni in mediana, Eberini e De Meo giocano a tutta fascia e Glionna è un fuoriclasse. Le chance del tris nascono però dal tridente offensivo, visto che Butti ci prova per due volte nel finale (43' e 44'): prima Reggiani è attento, poi manca la precisione.
Sempre tre. Nel mezzo il tris di occasioni della Giana, il cui 4-2-3-1 ingrana sì a rilento ma si dimostra uno schema capace di creare diversi pericoli, soprattutto quando Pala, Villa e Gorchelli entrano in partita. Due partono dai piedi di Parietti: prima è bravo a saltare Cugola e ad impegnare Glionna con un mancino indirizzato all'incrocio (19'), poi è un po' troppo timido dopo l'assist di Pala (25'). Il terzo è opera di Villa, che spreca con un mancino debole da buona posizione e rende tutto facile a Glionna (30'). La ripresa è la contraddizione di una vecchia legge aritmetica: in una somma, se cambi l'ordine degli addendi, il risultato non cambia. Gli addendi sono gli stessi, un avvio infuocato e l'occasione di fare gol già al 3': tuttavia, il risultato questa volta cambia. Se nel primo tempo Butti aveva fatto esultare le pantere battendo Reggiani, nella ripresa sale di nuovo in cattedra Glionna: Gorghelli serve in area Parietti, che con una girata dà indirizza verso la porta ma si vede di fronte a sé ancora una volta il portierone di casa. È l'inizio di un'altra partita. Per la classifica, visto che in caso di vittoria il Renate salirebbe in testa. Per il cronometro, il cui quantificare il passare del tempo suggerisce a Savoldi di provare a portarla a casa cercando di non prendere gol più che farlo. Per le occasioni, che dati alla mano scarseggiano considerato che dopo il miracolo di Glionna né il portiere nerazzurro - una sola parata, sicura, su Villa - né quello biancoblù - parapiglia in area risolto con una deviazione della difesa in calcio d'angolo - corrono particolari pericoli.

RENATE-GIANA ERMINIO 1-0
RETE: 3' Butti (R).
RENATE (3-4-1-2): Glionna 9, Trubia 7, Cugola 6, Stamato 6.5, De Meo 7.5, Rosa 7, Baioni 6.5 (32' st Favero sv), Eberini 7, Maccario 7, Costanzo 7.5 (43' st Comi sv), Butti 8. A disp. Tanzi, Cisana, Colombo, Fardella, Selmo, Valussi, Meroni, Serioli, Dell'Orti, Resnati. All. Savoldi 8.
GIANA ERMINIO (4-2-3-1): Reggiani 6, Previtali 6, Herrera 5.5, Moro 5.5 (11' st Virgillito 6.5), Piazza 6.5, Colombara 6, Villa 7, Gorghelli 6.5 (11' st Gaddi 6), Parietti 7, Ghilardi 6.5 (32' st Borracino sv), Pala 7. A disp. Passoni, Bassani, Caforio, Vezzani, Beretta, Bariselli. All. Chiappella 6.5.
ARBITRO: Evangelista di Treviglio 6.
ASSISTENTI: Benevento di Busto Arsizio e Liboni di Busto Arsizio.
AMMONITI: Eberini (R), Moro (G), Piazza (G), Ghilardi (G), Pala (G).
RENATE
Glionna 9 Semplicemente monumentale. Parietti se lo sognerà sicuramente la notte, visto che il centravanti della Giana si è trovato di fronte per due volte spettatore di due miracoli clamorosi. Portiere completo, reattivo, intelligente e caparbio come quando nella ripresa sventra il tentativo ravvicinato di Villa. A mente lucida, il primo interventi su Parietti rappresenta sicuramente una delle parate più belle dell’intera stagione calcistica giovanile lombarda.
Trubia 7 Prestazione intelligente: in impostazione è superlativo senza strafare, dietro svolge il compito assegnatogli con attenzione, tanto che dalla sua parte si fatica a sfondare. È così in avvio, mentre nella ripresa il baricentro ospite si alza ed è costretto agli straordinari. Rimane il migliore della linea difensiva: centrale capace di offrire varietà di soluzioni, fisicità e tecnica.
Cugola 6 Gioca spesso d’anticipo e gli riesce abbastanza bene, ma in qualche circostanza si fa saltare un po’ troppo facilmente, sbaglia in impostazione e tale modalità di difendere risulta un’arma a sdoppio taglio. Per sua fortuna il primo tempo va via abbastanza allisciò, poi nella ripresa è presente con la sua personalità ed aumenta i ritmi.
Stamato 6.5 Prova positiva nonostante nella seconda metà del primo tempo si sia trovato in difficoltà nel garantire il solito supporto a Cugola. La ripresa lo vede però sempre sul pezzo, attento e abile nelle letture nello stretto. La Giana preme sull’acceleratore, lui non si scompone e si porta a casa una prova positiva in un pomeriggio non semplice per la retroguardia nerazzurra.
De Meo 7.5 Un po’ Hakimi, un po’ Cancelo. Del primo ha la velocità, garantita con costanza in entrambe le fasi. Del secondo la tecnica, ovvero quella che gli permette di metterci lo zampino nel gol del vantaggio di Butti. Gioca poi un secondo tempo intelligente, capendo i momenti della partita e rimanendo sempre a disposizione dei compagni.
Rosa 7 Detta i ritmi con qualità e costanza, facendosi trovare praticamente ovunque a centrocampo. Parte in coppia con Baioni, ma finisce spesso per iniziare l’azione dal basso oltre a garantire superiorità numerica dalla trequarti in su. Rimane solido anche nella ripresa, quando tecnicamente si vede mano ma garantisce grande sostanza.
Baioni 6.5 Fa da spalla molto bene a Rosa, giocando un primo tempo di altissimo livello. Utile in entrambe le fasi, cala leggermente nella ripresa, rimanendo comunque sul pezzo per tutto il tempo in cui è stato chiamato in causa (32’ st Favero sv).
Eberini 7 La fascia al braccio dice tutto: in lui c’è carattere, grinta, cuore. Sulla sinistra non molla un centimetro, si fa in quattro in entrambe le fasi e ciò lo porta a risultato anche un po’ impreciso negli ultimi sedici metri. Gioca comunque una partita esemplare, dimostrando anche di poter giocare in praticamente tutti i ruoli laterali.
Maccario 7 Si alterna con Costanzo alle spalle di Butti. Il risultato ovviamente non cambia, un po’ come accade sempre quando si parla di giocatori di questa caratura tecnica: palla al piede dimostra una qualità sopraffina, è abile anche negli inserimenti e sa come creare costantemente superiorità numerica. Una prova di forza, sebbene non riesca a crearsi occasioni nitide per fare gol.
Costanzo 7.5 L’assist a Butti vale il prezzo del biglietto: un mix di tecnica, genialità e talento. Bastirebbe questo per giustificarne il voto, ma come se non bastasse gioca i restati novanta minuti (poco meno visto la sostituzione nel finale) con grandissima qualità, dimostrandosi un pericolo costante per la difesa avversaria (43’ st Comi sv).
Butti 8 Finalizza come solo lui sa un’azione corale, poi avrebbe anche potuto farne altri, ma per oggi va bene così. E ci mancherebbe, visto che il suo sigillo risulta decisivo e dannatamente importanti alle pantere per balzare in testa alla classifica e sognare.

GIANA ERMINIO
Reggiani 6 Effettua un solo intervento degno di nota, ovvero quello nel finale di primo tempo du Butti. Per il resto non ha modo di mettersi in luce, considerato anche la traiettoria imprendibile disegnata dallo stesso Butti dopo appena tre minuti.
Previtali 6 Dà vita ad un duello rusticano ma corretto con Eberini, per colpa del quale tuttavia finisce per essere annullato in fase offensiva. Suo malgrado, le sue qualità principali sono proprio quelle di spinta, oggi decisamente in ombra. Rimane comunque in posizione, rischia poco e gioca una gara diligente.
Herrera 5.5 È lasciato un po’ troppo solo sulla sinistra, laddove soffre vistosamente De Meo e fatica vistosamente nel contenerlo. Oltretutto non si vede troppo quando c’è stata la possibilità di offendere, soprattutto nella ripresa. Sicuramente non nella sua giornata migliore, ha comunque dimostrato di avere ampi margini di miglioramento.
Moro 5.5 In mediana ci mette corsa, carisma e forza di volontà. Il tutto però non basta, perché avrebbe nelle corde ben altre prestazioni e nei momenti clou risulta assente. Gli esempi lampanti sono le imprecisioni sia in fase di appoggio che nell’ultimo passaggio, quando nella ripresa avrebbe potuto mandare in porta i compagni.
11’ st Virgillito 6.5 Entra con grande voglia di fare, risultato la mossa più azzeccata di Chiappella. Gioca una mezz’ora di buon livello e rinvigorisce la manovra della Giana.
Piazza 6.5 Nonostante qualche sbavatura la commetta, risulta un leader - tecnico e carismatico - della retroguardia ospite. Fisicamente è quasi insuperabile, mentre sbaglia forse un po’ troppo in fase di impostazione, facendo venire più di alcuni brividi agli spettatori arrivati da Gorgonzola. Dopo un primo tempo difficile viene fuori bene alla distanza, trovando sempre più confidenza con la partita e le caratteristiche degli attaccanti di casa.
Colombara 6 Una spalla importante per Piazza: giocatore duttile, forte fisicamente e intelligente. Manca tuttavia il suo apporto in quello che sarebbe diventato poi il momento chiave del match, ovvero il gol del Renate. L’azione delle pantere è qualcosa di delizioso, vero, ma accade tutto nella sua zona e qualcosina in più avrebbe certamente potuto farlo.
Villa 7 Parte col freno a mano tirato, probabilmente più per merito dei difensori del Renate che per demeriti suoi. Nella ripresa viene fuori alla distanza, impegnando Glionna con un destro interessante dopo dieci minuti e saltando costantemente l’avversario, creando dunque qualche situazione interessante in superiorità numerica.
Gorghelli 6.5 Il cross a Parietti raddrizza una prestazione chiaroscura, soprattutto in avvio. Viene cercato poco e finisce per perdere il ritmo, visto che nel primo tempo due buone la chance le avrebbe anche ma risulta un po’ troppo timido. La ripresa, come detto, è tutt’altra storia e gioca al suo solito livello.
11’ st Gaddi 6 Entra in un momento delicato: fatica a farsi largo tra i colossi nerazzurri, che lo limitano e lo controllano senza grossi problemi.
Parietti 7 In due occasioni sfiora il gol, trovandosi di fronte a sé un Glionna in stato di grazia. Se se lo sognerà davvero non è dato saperlo, ma il duello con il numero uno delle pantere è qualcosa di speciale ma, purtroppo per lui, lo vede sconfitto. I gol li avrebbe sicuramente fatti se si fosse trovato di fronte un portiere “normale”, per questo essere andato a casa a bocca asciutta non condiziona la sua prestazione più che convincente.
Ghilardi 6.5 Prova a fare gioco continuità, nonostante giochi in un reparto che fatica molto a prendere il ritmo. Meglio nella ripresa, quando aumenta i giri del motore e con lui cresce l’intera squadra. (32’ st Borracino sv).
Pala 7 Nelle corde ha l’ultimo passaggio e si vede, visto che quando prende palla con le spalle verso la porta dà la sensazione di poter inventare qualsiasi cosa. Lo fa a sprazzi, vero, ma quando ci riesce è efficace come non mai, dimostrando di avere una tecnica fuori dal comune.
All. Chiappella 6.5 I suoi pagano dieci minuti forse un po’ complicati, costretti ad inseguire dopo un gol da applausi del Renate. Dopodiché fanno quello che possono, tirando spesso in porta e sfiorando a più riprese il pari. Più di questo era difficile fare: lo sa bene lo stesso Chiappella, che non ha molto da recriminare ai suoi. Serve ora ripartire già tra sette giorni contro il Trento, visto che la corsa al primo posto è tutt’altro che compromessa.
ARBITRO
Evangelista di Treviglio 6 Rende la partita nervosa con qualche fischio alquanto discutibile, roba che in un arbitro abituato a palcoscenici come la Promozione e l’Eccellenza non è proprio il massimo. Che avrebbe faticato a tenere in mano la partita lo si è capito qualche istante dopo il fischio d’inizio, quando appare fin troppo severo nei fischi, cercando di giustificarsi a più riprese alimentando così le proteste. Tuttavia, di errori non ne commette, anche grazie a due assistenti sempre in linea e sul pezzo. La sensazione è che sarebbe bastato un episodio per perderla definitivamente, ma per sua fortuna la gara è stata corretta e tutto è filato liscio.