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Herbert Ansah è devastante e segna ancora: Torino in vetta, Inter in piena crisi

Il centravanti granata ci mette la firma a Vercelli: terzo successo consecutivo per Scurto

TORINO-INTER PRIMAVERA

TORINO-INTER PRIMAVERA: a sinistra D'Agostino, a destra Esposito

Emettere sentenze alla terza partita di un campionato che ne conta ben 34 è azzardato, soprattutto se lo si fa nel bel mezzo del "calcio d'agosto" quando gli automatismi ancora non ci sono e la condizione fisica non è sicuramente delle migliori. Detto ciò, l'1-0 che ha permesso al Torino di battere l'Inter al Silvio Piola di Vercelli ci fornisce tre dati di fatto ad oggi incontrovertibili. Il primo è che i granata sono una squadra che potrà togliersi grandi soddisfazioni: parliamo infatti di una formazione ben allenata, capace di giocare un calcio propositivo e dannatamente efficace quando c'è da badare al sodo. Il secondo riguarda colui che, con tre gol nelle prime tre giornate, è senza ombra di dubbio l'MVP dell'intero campionato: parliamo ovviamente di Herbert Ansah, centravanti classe 2004, il cui colpo di testa nel primo tempo ha regalato al suo Toro vittoria, punteggio pieno e primato in classifica. Il terzo riguarda l'Inter, caduta per la seconda volta in stagione dopo la sconfitta all'esordio contro il Bologna: con quello di Vercelli sono già due i ko per Chivu, e il pareggio ottenuto con il Cagliari nella seconda giornata - non senza soffrire, considerando che i nerazzurri si sono ritrovati ben due volte in svantaggio - è decisamente troppo poco per non rendere la sfida di sabato contro l'Hellas Verona, allo stadio Breda di Sesto San Giovanni, un appuntamento fondamentale per non perdere ulteriore terreno in questo inizio di stagione da incubo.

SEMPRE LUI

Una novità per parte negli undici scelti da Chivu e Scurto: nell'Inter c'è l'esordio dal primo minuto di Esposito, scelto per sostituire l'infortunato Zuberek e per completare il tris offensivo con Carboni e Iliev, nel Torino quello del grande ex Jurgens, premiato dopo l'ottimo secondo tempo contro l'Atalanta e schierato al fianco di Ansah facendo dunque rifiatare Caccavo. Reduce da due vittorie in altrettante uscite, tra cui lo splendido 3-2 di Zingonia contro l'Atalanta di sabato scorso, il Toro si conferma in stato di grazia e nei primi quindici minuti nasconde la palla all'Inter. Quello dei granata è un dominio totale: lo è dal punto di vista del gioco, con la coppia di mezzali Gineitis-Antolini capace di surclassare quella nerazzurra formata da Martini e Kamate, ma soprattutto nel cinismo, considerando che al primissimo affando i ragazzi di Scurto passano. Il protagonista, neanche a dirlo, è Herbert Ansah: se sull'invito di Gineitis manca il pallone per questione di centimetri, sul successivo assist (splendido) di Dembele non si fa pregare e di testa fa 1-0 (13'). Lo spettro della seconda sconfitta stagionale, unito ad una formazione che pian piano riesce a trovare le misure e ad affacciarsi con più costanza nella metà campo granata, fanno sì che il primo tempo dell'Inter non sia proprio tutto da buttare. Attenzione, rispetto alla formazione che poco più di tre mesi fa ha sollevato lo Scudetto a quella scesa in campo al Silvio Pioli c'è un mare di differenza, ma il mancino da fuori di Carboni (miracoloso Passador 38') e il colpo di testa di Iliev (39' altro miracolo del numero 1 del Toro) sono due lampi che quantomeno fanno sperare in un secondo tempo diverso.

SI CAMBIA

Sulla carta sembrerebbe esserlo considerando che Chivu, inserendo Di Maggio e Owusu per Martini e Iliev, prende il controllo del centrocampo e aumenta la pericolosità offensiva. Se il destro di Owusu dopo 120 secondi è fin troppo velleitario per impensierire un portiere di categoria come Passador, la chance capitata fortuitamente ad Esposito prima del quarto d'ora è di tutt'altra caratura: l'estremo difensore del Toro, qualche istante dopo una svista sul traversone di Owusu che sarebbe potuta costare grosso, è infatti costretto agli straordinari sul tentativo ravvicinato del centravanti nerazzurro. Nell'intervallo due sostituzioni anche per Scurto, che inserisce D'Agostino e Vaiarelli al posto di Antolini e Weidmann: mosse che si sarebbero poi rivelate decisamente azzeccate poiché, tolto uno uno squillo di testa di Curatolo in pieno recupero, la restante mezz'ora è gestita egregiamente dal Toro. Nonostante il forcing nerazzurro, reso tale anche dall'avvicendamento Sarr-Kamate per aumentare ulteriormente la densità dalla trequarti in su, i granata sfruttano bene le ulteriori due sostituzioni volute da Scurto - dentro Dell'Aquila e Caccavo per Ansah e Jurgens - e mantengono meritatamente il vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara Petrella.

IL TABELLINO

TORINO-INTER 1-0
RETE: 13' Ansah (T).
TORINO (4-3-1-2): Passador 7, Della Valle 6, N'Guessan 6.5, Anton 7, Dembele 7, Gineitis 6.5, Ruszel 6.5, Antolini 6 (1' st Vaiarelli 6.5), Weidmann 5.5 (1' st D'Agostino 6.5), Ansah 7.5 (16' st Caccavo 6), Jurgens 5.5 (27' st Dell'Aquila 6). A disp. Henneaux, Brezzo, Gaj, Rettore, Corona, Dalla Vecchia, Savva, Bura, Njie. All. Scurto 7.
INTER (4-3-2-1): Botis 6, Zanotti 6, Guercio 5.5, Fontanarosa 5.5, Perin 6, Martini 5 (1' st Di Maggio 6), Andersen 5.5, Kamate 6 (36' st Sarr sv), Carboni 5.5, Iliev 5.5 (1' st Owusu 6.5), Esposito 5.5 (23' st Curatolo 6). A disp. Calligaris, Basti, Stankovic, Grygar, Stabile, Biral, Dervishi, Stante, Di Pentima, Pelamatti. All. Chivu 5.
ARBITRO: Petrella di Viterbo 6.5.
ASSISTENTI: Spagnolo di Reggio Emilia e Decorato di Cosenza.
AMMONITI: Carboni (I), Kamate (I), D'Agostino (T), Weidmann (T).

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