L'intervista
06 Agosto 2021
Se il girone E dovesse confermare le medesime squadre partecipanti, il Villa dell’allenatore Pietro Altarelli partirebbe come una delle possibili contendenti per la vittoria del campionato o, perlomeno, per approdare ai play-off. Un mercato segnato dall’innesto di tanti ragazzi e di un colpo offensivo molto importante, quale quello di Stefano Iacopetta, classe 1993 ed ex Cinisello.
Il tecnico ha fatto il punto della situazione, presentando i nuovi arrivi: «La nostra intenzione era quella di mantenere l’ossatura della squadra dell’anno scorso. Per svariate ragioni, principalmente lavorative, alcuni hanno dovuto abbandonare la squadra e abbiamo dovuto ricorrere alla loro sostituzione rimpolpando la rosa con tanti ragazzi, alcuni provenienti dalla Juniores come il terzo portiere Milton (classe 2003) e Riccardo Furgeri, terzino sinistro di spinta classe 2002». In attacco, oltre all’acquisto di Iacopetta, altri tre elementi andranno a irrobustire la batteria di punte a disposizione: «Ci saranno i 2002 Andrea Motta e Cristian Heghea, oltre al 2004 Matteo Boissier, il quale, nonostante la giovanissima età, ha delle buone prospettive e vogliamo vedere che impatto può avere giocando in Promozione». A centrocampo sono invece arrivati Jacopo Donelli dall’Alcione e Thomas Lacalamita, anche loro del 2002: «Rispetto ad altri anni abbiamo puntato sul nostro vivaio. Conoscono già l’ambiente e siamo certi che vivranno questa stagione come una grande opportunità. Molto spesso, quando si pesca dall’esterno ci possono essere dei calciatori con moltissime pretese, mentre per i ragazzi cresciuti in casa Villa si tratta di una fantastica occasione». Hanno invece lasciato il bianconero i vari Viktor Bonometti (difensore, 1997), Giacomo Accordino (centrocampista, 2001), Patrick Pina (centrocampista, 2001), oltre a Ferretti, Persone, Giorgetti e Zoia. E potrebbe non essere finita qui: «Non posso escludere che durante la preparazione possano esserci delle novità, tanto in entrata, quanto in uscita. Numericamente siamo tanti, ma potrebbe esserci spazio per un paio di innesti».