Promozione
31 Ottobre 2021
Se non si è andati oltre allo 0-0 è merito anche delle preziosissime parate di Giacomo Gazzera (2001).
È rimasta congelata sullo 0-0 la sfida tra Pedona e Villafranca, regalando alle due compagini un solo punto a testa che non cambia più di tanto le sorti della classifica: bianco-azzurri e giallorossi, infatti, restano ancora poco al di fuori della zona playoff ma vengono superati dalla Cheraschese. L'incontro di Borgo San Dalmazzo è stato caratterizzato da un consistente equilibrio, mantenuto vivido sia dallo scarso cinismo dei settori offensivi, sia dagli interventi degli estremi difensori (in particolare, Gazzera si è reso protagonista con almeno due parate di assoluto valore). Se il primo tempo si è rivelato maggiormente coinvolgente a causa del numero di occasioni prodotto da ambo le formazioni in campo, così non si può dire per i secondi 45', nei quali il Villafranca ha avuto un maggiore pallino del gioco, a discapito di un Pedona più timido (offensivamente parlando) e e soprattutto nervoso (come dimostrano l'espulsione di un membro dello staff e di Andrea Giuliano sul finale).
Mancanza di precisione. Giacobbe Zappatore adotta il canonico 4-3-3 con Dalmasso falso nove (in assenza di Pepino), affiancato da un acceso Boniello e da un Maccario scarsamente chiamato in causa. Leonardo Caputo risponde con il 4-5-1 per creare densità in mezzo al rettangolo verde e arginare le costruzioni dei padroni di casa. La partita, infatti, si gioca sin dai primi minuti prevalentemente a centrocampo, una zona in cui le due squadre effettuano dei buoni filtri ai danni dell'altra, costringendo la rispettiva rivale a dover adottare i calci piazzati per provare a smuovere qualcosa. Il primo squillo di cui è degno rendere nota avviene al 15', quando il tiro di Dalmasso viene murato dalla difesa giallorossa e sulla cui ribattuta giunge Pallara, che va alla conclusione da fuori area: il tentativo del classe 2001 però non impensierisce l'esperto Tulino, che blocca senza problemi. Il Pedona ci riprova al 24', con la coraggiosa avanzata di Peano che premia l'inserimento di Boniello, il cui tiro di prima intenzione si spegne sopra la traversa. Sempre a partire dall'asse di sinistra, Dalmasso triangola con il solito Boniello, che rimette in mezzo all'area, ma Tulino esce bene in presa bassa e sventa la minaccia. Il Villafranca riesce a emergere e reagire soltanto verso la fine del primo tempo: al 39' Gili si accentra da sinistra e scarica la conclusione dalla sua mattonella preferita, senza però impensierire Gazzera; poco dopo, Matteo Barbero scarica su uno dei tanti Barbero in campo, Lorenzo, che tuttavia calcia a lato. L'opportunità più succulenta dell'intera frazione di gioco avviene poco prima del duplice fischio arbitrale, quando Alessandro Barbero cambia lato per Gili, che prova a sorprendere Gazzera con un tiro dalla distanza potente ma centrale: il portiere borgarino con un grande riflesso alza la sfera sopra la traversa.
Reti bianche, reti bianche ovunque. La seconda frazione si apre con un altro miracolo dell'estremo difensore cuneese: Duina lancia in direzione di Morero, che si defila in area e arriva davanti a Gazzera, che rimane in piedi fino all'ultimo istante e respinge la conclusione del centravanti villafranchese con le gambe. Sugli sviluppi del conseguente calcio d'angolo, Serra pesca la fronte di Gili, la cui testata viene neutralizzata ancora una volta dal giovane estremo difensore. La formazione guidata da Caputo cresce di intensità e di consapevolezza, mentre quella di Zappatore (nonostante un timido accenno da parte di Dalmasso) fatica ad affacciarsi nell'area di rigore avversaria e soprattutto ad andare alla conclusione. Sulle ali dell'entusiasmo, difatti, il Villafranca crea un'altra palla gol, nuovamente con Morero, che prova in semirovesciata tenta di trasformare l'ottimo cross dalla sinistra di Serra: l'acrobazia dell'attaccante, tuttavia, si spegne sul fondo ma accende a sua volta l'entusiasmo dei tifosi sugli spalti. La restante mezzora di gioco fa prevalere un consistente equilibrio tra le parti, le quali annaspano a impensierirsi l'un l'altra: aumenta dunque il nervosismo, specialmente tra le schiere borgarine, e ne è vittima Andrea Giuliano, che interviene in maniera scomposta su un avversario e si vede sventolare davanti alle pupille il cartellino rosso. L'ultima grande opportunità della gara avviene comunque su iniziativa cuneese: al terzo minuto di recupero, Boniello recupera palla, si invola verso la porta giallorossa e calcia di collo pieno, ma la sua conclusione finisce sull'esterno della rete. Una rete che rimane immacolata e lascia con un pizzico di amaro le bocche delle due protagoniste, le quali perdono parziale terreno dalla zona playoff.
PEDONA - VILLAFRANCA 0-0
PEDONA (4-3-3): Gazzera 7, Barbero E. 6, Peano 6.5, Gastaldi 6.5, Tucci 6.5, Giuliano A. 5.5, Maccario 6 (39’ st Petris sv), Pallara 6.5, Bruno 6.5, Dalmasso 6, Boniello 6. All. Zappatore 6. A disposizione: Porqueddu, Riberi, Trocello, Giuliano M., Marro, Torta, Bergia, Perna.
VILLAFRANCA (4-5-1): Tulino 6, Barbero A. 6.5, Serra 6.5, Pairetto 6, Barbero L. 6, Montemurro 6.5, Chiotti 5.5 (30’ st Ferrati 6), Barbero M. 6, Morero 6, Duina 6.5, Gili 6.5. All. Caputo 6. A disposizione: Brondino, Combina, Quatrocchi, Ranieri, Masulli, Garetto, Konate, Dominietto.
GIALLI: 44' Barbero L. (V), 8' st Montemurro (V), 9' st Gastaldi (P), 34' st Ferrati (V).
ROSSI: 45' st Giuliano A. (P).
ARBITRO: Guacchione di Collegno 6: Nonostante qualche imprecisione, effettua un buon arbitraggio e non si fa mettere i piedi in testa.
ASSISTENTI: Claudio Beltramino, Giovanni Battista Agu'.
PEDONA
Gazzera 7 Protagonista di giornata grazie a un paio di salvataggi importantissimi e tempestivi.
Barbero E. 6 Modesto, lavora per contenere al meglio possibile (e un po' a fatica) Gili e difatti non si fa vedere in sovrapposizione.
Peano 6.5 Attento nelle chiusure e propositivo anche in avanti, sebbene in un paio di occasioni perda qualche tempo di gioco prima di servire i compagni.
Gastaldi 6.5 Rilevante come al solito davanti alla difesa per mettere ordine e ripulire un ingente quantitativo di palloni.
Tucci 6.5 Guerrigliero e preciso fino all'ultimo secondo, tiene botta su chiunque e non si fa mai passare.
Giuliano A. 5.5 Ingenuo, paga ancora una volta la sua irruenza con una espulsione, irrilevante ai fini di questa partita ma pesante in vista del futuro.
Maccario 6 Fuori dal gioco e a tratti anche spaesato, ma quando sgasa diventa imprendibile e importante per alzare il baricentro. (39’ st Petris sv).
Pallara 6.5 Eccezionale nel recupero palla in mezzo al rettangolo verde, uscendo vincitore da diversi contrasti e creando qualche buona ripartenza.
Bruno 6.5 Fondamentale in fase di non possesso, sfrutta la propria fisicità per scartare gli avversari e mantenere il possesso tra le fila borgarine.
Dalmasso 6 Alterna giocate illuminanti a iniziative poco precise, anche a causa di un pressing asfissiante che non lo fa esprimere a dovere.
Boniello 6 Forse il più attivo fra i suoi, gli manca solo un pizzico di cinismo per risultare efficace e riuscire a risolvere il bandolo della matassa.
All. Zappatore 6 A un buon primo tempo, giocato ad armi pari con il Villafranca, consegue una seconda frazione apparentemente priva di idee sul piano offensivo.
VILLAFRANCA
Tulino 6 Impegnato poche volte e raramente in maniera veramente pericolosa, si fa trovare pronto; dall'alto della sua esperienza, guida di continuo la linea dei difensori.
Barbero A. 6.5 Il classe 2002 si dimostra attento in chiave difensiva e dignitosamente efficace in fase di impostazione (vedasi il cambio lato per Gili a fine primo tempo).
Serra 6.5 Terzino o ala, per lui cambia pochissimo: dà il 100% fino in fondo e con la sua grande qualità dà una mano preziosissima in ogni settore del campo.
Pairetto 6 Fa buona guardia, arginando gli eventuali pericoli che circolano dalle sua parti.
Barbero L. 6 Incomincia bene, recuperando un buon numero di palloni, conclude in maniera appannata, probabilmente a causa della fatica.
Montemurro 6.5 Da oggi chiamatelo MonteMuro: insuperabile, contiene Dalmasso e legge sempre con ottimo anticipo le intenzioni degli avversari.
Chiotti 5.5 Il meno appariscente fra i protagonisti in campo: soffre Peano e non riesce a dare una mano come vorrebbe.
30’ st Ferrati 6 Di lui possiamo ricordare un tunnel ai danni di Maccario e un cartellino giallo per simulazione: rivedibile.
Barbero M. 6 Svolge un discreto lavoro in mediana, mentre sul piano offensivo spreca almeno un paio di occasioni.
Morero 6 Il punto di riferimento offensivo trova poco spazio per agire, ma quando riesce a lavorare fa venire i brividi alla difesa borgarina.
Duina 6.5 Detta il ritmo e l'intensità della squadra, pulendo svariati palloni e impostando con perizia.
Gili 6.5 Fa girare la testa a E. Barbero con la sua rapidità e tenendo la sfera sempre incollata al piede: da lui partono le iniziative più pericolose.
All. Caputo 6 Trova una reazione positiva dopo un periodo altalenante, sebbene manchi ancora qualche cosa sul piano offensivo.
«Ci è mancato solamente il gol, ovvero è venuta meno un po’ di precisione davanti, ma arrivavamo da un momento particolare e l'importante era veder nascere una reazione; abbiamo giocato su un campo difficile e c’è stata una buona prestazione anche sul piano mentale - ha affermato il tecnico Leonardo Caputo (Villafranca) - Abbiamo creduto maggiormente di poter fare i tre punti, abbiamo creato qualcosa ma non siamo riusciti a concretizzare le occasioni avute: l’importante era trovarci e dare vita a un bel filotto, successivamente anche a quanto accaduto nel turno di coppa. Il Grugliasco è una buona squadra, gestita da un valido allenatore e ci organizzeremo per trovare le opportune contromisure»
Gazzera: «Abbiamo sfidato una buona squadra, sopra un terreno di gioco reso difficile dalla pioggia; non abbiamo mollato e ci è mancata precisione nella finalizzazione, tentando di sfruttare le giocate provate in allenamento - ha spiegato il portiere del Pedona, Giacomo Gazzera - Contro lo Scarnafigi sarà una gara importante, che prepareremo al meglio in modo da non mollare e da fare gruppo: dalla prossima settimana ogni partita si rivelerà decisiva».