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Scontri in tribuna tra genitori: l'arbitro vede tutto e sospende per un quarto d'ora

Succede nelle giovanili: Cedratese-Valceresio stop e poi ripresa, ma cosa dice il regolamento?

Scontri in tribuna tra genitori: l'arbitro vede tutto e decide di interrompere la gara

UNDER 17 CEDRATESE-VALCERESIO

Un episodio di violenza anima il primo sabato calcistico del 2026. Accade sul campo della Cedratese, impegnata nella diciottesima giornata del campionato di Under 17. L'avversario, la Valceresio, che all'andata s'impose per 3-1. La sfida è subito calda, i padroni di casa ne fanno due e gli ospiti sprecano più volte la possibilità di riequilibrare il confronto. Ma l'attenzione, come detto sopra, è presto spostata al di fuori del terreno di gioco: al minuto 35 del primo tempo, infatti, il match viene sospeso dal direttore di gara. La causa, uno scontro tra tre appassionati presenti sugli spalti, che non è scaturito in qualcosa di più. Il match, dopo 15 minuti di stop, è ripreso regolarmente, concludendosi con la vittoria dei gallaratesi per 3-2.

LA RICOSTRUZIONE

A confermare il fatto ci hanno pensato i diretti interessati. In primis l'allenatore della Valceresio, Antonio Gigliano«Al 35esimo del primo tempo l'arbitro ha dovuto sospendere la partita perché sugli spalti si sono presi dentro. Ci siamo fermati per circa quindici minuti, è stato molto brutto. Quando vedo queste cose vorrei restare a casa con la mia famiglia».

Ribadisce anche la sponda avversaria della Cedratese, tramite uno dei suoi dirigenti«Confermo, c'è stato un parapiglia in tribuna che ha portato il direttore di gara a interrompere momentaneamente il match. I tifosi hanno fatto casino, non è successo chissà che ma comunque abbiamo ripreso a giocare dopo qualche attimo di pausa. Non mi era mai capitato di vedere un arbitro sospendere un match per questo motivo».

COSA DICE IL REGOLAMENTO?

Nel Regolamento dei Campionati Regionali e del Settore Giovanile e Scolastico della Lombardia sono previste norme specifiche che affidano all’arbitro la responsabilità di garantire lo svolgimento regolare e sicuro di una partita, non solo per quanto riguarda il gioco in campo, ma anche rispetto a quanto accade all’esterno del rettangolo di gioco, comprese le tribune e le aree dedicate al pubblico. In particolare, i Comma 10.5, 10.7 e 10.8/10.10 del regolamento disciplinano le situazioni in cui fatti esterni possono rendere necessaria la sospensione o l’interruzione di una gara.

Secondo queste disposizioni, qualora durante una partita si verifichino episodi di disturbo — come cori offensivi, manifestazioni discriminatorio-offensive, scontri tra tifosi o altre forme di disordini — l’arbitro è tenuto a intervenire per tutelare l’incolumità di tutti i soggetti coinvolti nel match. Il Comma 10.5 attribuisce all’arbitro la facoltà di disporre l’interruzione temporanea dell’incontro qualora le condizioni di ordine pubblico non siano compatibili con il regolare svolgimento della gara. In questi casi il direttore di gara può richiedere l’intervento degli addetti all’impianto o delle forze dell’ordine per riportare la situazione sotto controllo.

Il Comma 10.7 dettaglia ulteriormente questa possibilità, stabilendo che l’arbitro deve, se possibile, informare il pubblico presente degli eventi che hanno causato l’interruzione e invitare alla cessazione dei comportamenti irregolari. Questo passaggio è pensato per dare una possibilità di rientro in condizioni normali prima che si arrivi a decisioni più drastiche. In pratica, l’arbitro gestisce una fase di sospensione temporanea in attesa che l’ordine venga ristabilito.

Se le condizioni di ordine pubblico non migliorano entro un tempo ragionevole — nei regolamenti si parla ad esempio di oltre 45 minuti in alcune situazioni — l’arbitro può applicare quanto previsto dai Comma 10.8 e 10.10, dichiarando chiusa definitivamente la gara. In questo caso la partita viene sospesa in modo definitivo e l’arbitro deve riportare dettagliatamente gli eventi nel referto di gara, che sarà poi esaminato dagli Organi di Giustizia Sportiva per le conseguenti decisioni in merito a responsabilità, eventuali sanzioni e validità del risultato.

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