16 Novembre 2020
Vittorio Fassone: «E' un super gatto» molto esplosivo e agile. Una certezza tra i pali.
Filippo Nizza: Una combo micidiale di fisicità e tecnica. Capacità notevoli, è un elemento molto valido.
Tristano Francone: «E' clamoroso, si muove instancabilmente da una parte all'altra del campo, continuando a correre martellando le varie zone».
Riccardo Regis: E' un tifoso del Benevento! Ha un fisico da atleta, gioca sulla fascia destra.
Gabriele Zamuner: Un 2009 che ha già fatto provini con la Juventus. E' educato e gentile, gioca sulla fascia sinistra.
Domenico Cossavella: "L'insostituibile". E' il regista del gioco, ha grande senso della posizione ed è molto altruista. Leader silenzioso.
Andrea Camotto: Il capitano. E' cresciuto molto, facendo passi da gigante rispetto allo scorso anno. Una tripletta messa a segno per lui, di cui «due gol veramente molto belli».
Giovanni dell'Agnese: Il leader trascinatore, a differenza di Cossavella lui incita e sprona molto gli altri. Ha un sinistro potentissimo. Giocava nella Biellese.
Andrea Gimonetti: «Bomber e jolly. Posso schierarlo praticamente ovunque, certo che giocherà una splendida partita, divertendosi. Ha molte qualità e sa esprimerle in ogni zona del campo».
Gregorio Lacchio: «Lo chiamo "Il naif", perché ha un modo di giocare molto atipico. Ha un tocco della palla elegante e particolare, nonostante lui sia piuttosto minuto. Insomma, tanta roba!!».
Pietro Olmo: E' un difensore che deve ancora trovare la posizione più congeniale, la "sua" posizione. Gioca con molto cuore e fisico, gli piace interagire, migliorare e crescere.
Roberto Carbonini: Un esterno piccolino e letale. Ha grinta e dinamismo da vendere.
Lorenzo Paonessa: Ottima intelligenza calcistica, gioca nel ruolo di punta e sta crescendo in maniera notevole.
Lorenzo La Casella: Anche lui è un jolly, gioca come esterno ma all'occorrenza non disdegna indossare i guanti e schierarsi tra i pali.
Marco Meletti: L'altro 2009 della squadra. Ha delle qualità fuori dal comune, «per me è come un mini Roberto Baggio, ma senza codino [ride]».
Una società coesa, dal cuore enorme e dalla bravura impagabile. Oltre a Gaetano Romano, un grande merito e un altrettanto sentito GRAZIE va a tutti gli istruttori che, con caparbietà, sacrificio e soprattutto un sorriso continuano a "coltivare" i nostri giovanissimi talenti, auspicando che un giorno potranno diventare delle stelle del calcio. Perciò grazie a Andrea Avonda, Matteo Santina, Francesco Savoretti, Marco Pavan e Riccardo Savio.
In attesa di quel momento, però, possiamo dire che l'Impero Romano si sta espandendo, disegnando i suoi confini sempre più in là.
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