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Esordienti

I padroni di casa sono fantastici, gli ospiti però troneggiano: una doppietta fa godere i gialloblù

Nicotra è ingiocabile: ne segna due portando la sua squadra alla vittoria

Nicotra Alessandro e Meazza Luca dell'Opera

OPERA ESORDIENTI • Alessandro Nicotra e Luca Meazza

Gara ad alta quota nel girone: il Sempione, quarto in classifica, ospita l’Opera, seconda forza del campionato. Una sfida che profuma di test di maturità per entrambe le formazioni, con i blu chiamati a confermare la propria solidità e l’Opera a difendere il proprio piazzamento nei piani alti. L’equilibrio regge per due tempi interi, ma nella seconda parte il talento si sposta dalla parte dell’Opera che ha la meglio per 2-0, sfrutta la giornata di grazia di Nicotra e conquista una vittoria pesante in trasferta portando a termine due tiri in rete.

BATTAGLIA

Fin dai primi minuti la partita si presenta combattuta e compatta: le due squadre giocano a viso aperto, ma senza sbilanciarsi. Il Sempione cerca di affondare sulla fascia con Rizzo, che allunga il destro al 6’ ma non trova lo specchio della porta. L’Opera risponde con altrettanta concretezza all’8’, con Nicotra che si libera bene ma calcia largo. L’occasione migliore del primo tempo arriva al 13’, ancora con Nicotra della squadra ospite, che tenta l’inserimento centralmente ma si scontra con il portiere di casa, reattivo nel chiudere lo specchio.

Si va alla pausa sullo 0-0, con una partita tattica, attenta e senza sbavature. Il secondo tempo prosegue sulla stessa linea: Al 5’ ancora Nicotra tenta la sortita personale, ma il tiro finisce alto. Il Sempione alza la pressione, si riorganizza e al 17’ Almonte forza la giocata da fuori, senza trovare la rete. Non basta a spezzare l’equilibrio: ancora 0-0 al termine del secondo tempo, con la gara che resta apertissima e con gli spazi destinati ad aumentare.

IL CALCIO DI PUNIZIONE CHE BLOCCA LA PARTITA

Il terzo tempo si apre con un Sempione ricaricato dalle parole dei tecnici: squadra corta, più fiducia nel possesso e tentativo di alzare la linea d’attacco. Ma è l’Opera a trovare la prima accelerazione decisiva: al 6’ minuto Nicotra si incarica di un calcio di punizione, tira una parabola precisa e sorprende il portiere. 0-1 e la partita cambia volto, i compagni lo acclamano e lui esulta insieme a loro. Il Sempione reagisce, ma si scontra con la muraglia difensiva dell’Opera. Al minuto 11, Fortuna prova la conclusione ma manca di potenza. Poi è Meazza dell’Opera a creare pericolo su una respinta corta del portiere, ma trova un difensore pronto a salvare a porta vuota. Il tempo si chiude con la squadra ospitata in controllo e il Sempione costretto a inseguire con orgoglio.

L’ultimo quarto di gara conferma il trend: l’Opera sale di livello, il Sempione prova a restare in partita. Al 10’ l’episodio decisivo per la vittoria dell’Opera che riesce a marchiare il territorio avversario: il 26, incontenibile, sfida tre difensori, li dribbla in velocità e davanti al portiere non sbaglia, uno 0-2 per la squadra e doppietta personale. Arriva il fischio finale che consegna all’Opera una vittoria meritata per intensità e concretezza, maturata nel secondo tempo grazie alla qualità offensiva e alla solidità difensiva. Il Sempione esce dal campo a testa alta: gara ben preparata, ritmo alto, grande compattezza e nessuna resa fino all’ultimo secondo.

IL TABELLINO

Sempione-Opera 0-2
RETI (0-0, 0-0, 0-1, 0-1): 6’ tt Nicotra (O), 10’ qt Nicotra (O).
SEMPIONE: Trentadue, Almonte Alvarenga, Anedda, Bianchi, Biava, Fortuna Angelo, Giordano, Orlando, Rizzo, Rosti, Sacco, Abdeltawwab.
OPERA: Di Stefano, Giolito, Cafarchio, Giampà, Manea, Garioni, Mastangelo, Collado, Meazza, Peraj, Sochin, Nicotra, Corribolo.

LE INTERVISTE

A fine gara, arrivano le prime reazioni da parte degli allenatori. Tirani, allenatore del Sempione, rompe il silenzio senza giri di parole. Il suo sguardo, sul campo e sul risultato, è chiaro, diretto: «Primi due tempi equilibrati, gli avversari sono stati veloci, il 26 avversario è bravo, è quello che ci ha messo in difficoltà di più». Una fotografia precisa del cuore della gara, dove, conferma l’allenatore, si è giocata, e in parte persa, la sfida: «Dobbiamo difendere bene, a centrocampo oggi non abbiamo dato il massimo, dobbiamo migliorare un po’ tutto sicuramente. La loro vittoria è meritata». Parole che dimostrano una cosa importante: in casa blu, si sta scegliendo la strada della crescita e dell’identità, senza paura di riconoscere i meriti dell’avversario e i margini di miglioramento propri.

Dall’altra parte, Fortuna, allenatore dell’Opera, si presenta con la calma e la soddisfazione che fanno da naturale contrappunto alla consapevolezza tecnica del suo collega: «I ragazzi oggi sono stati bravissimi, hanno giocato tutti bene, sono contento». Si percepisce subito che la mentalità degli ospiti ha radici solide, costruite nel tempo, in una squadra capace di costruire gioco e interrompere quello avversario: «Il nostro punto di forza è la nostra capacità di adattarci a tutte le partite e la pressione che mettiamo agli avversari per non farli giocare». Non manca il tassello tecnico che mantiene la squadra affamata e lucida: «Punti da migliorare? Dobbiamo sicuramente concretizzare di più rispetto a quello che creiamo, perché la partita era da chiudere un po’ prima». Dichiarazioni diverse, entrambe preziose: da un lato la lucidità del Sempione, che sa analizzare e ripartire, dall’altro la solidità dell’Opera, che punta non solo a vincere, ma a vincere bene.

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