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Ancora imbattuti! Una tripletta e sette gol da sogno lanciano i rossoverdi in testa al campionato

Spettacolo fra Rondò Dinamo e Milano Arena Sport: 7-3 per cuori forti; tris di Porto, doppietta per Tazitouo

ESORDIENTI RONDÒ DINAMO •

ESORDIENTI RONDÒ DINAMO • Tazitouo e Porto protagonisti nella vittoria della Rondò Dinamo di Porcino

Porto sicuro. «Luogo, situazione o persona che offre stabilità, rifugio e sicurezza». Porto sicuro, quello che spesso si trova in difesa, se si parla di calcio. Ma che a Sesto San Giovanni trovano lì davanti: nei piedi di Noah (Porto), nella tripletta che regala ai ragazzi di Porcino la quarta vittoria in cinque giornate. Da boa offensiva, il quindici ne fa tre; da esterno offensivo - ed estremamente affamato - Tazitouo ne fa due. Settebello rossoverde, visti anche i gol di Kica e Tomasina, non senza difficoltà: merito di una Milano Arena Sport gagliarda, in crescita. Che nella ripresa accorcia con Giacalone, che con Casamento si aggiudica persino il quarto tempo. Tanta Rondò, com'è stato da inizio stagione: ancora imbattuta, e che guarda con fiducia al caldissimo finale di campionato.

PORTO - TAZITOUO

 

Giocare per ultimi ha sempre un sapore diverso; sai cos'hanno fatto le avversarie, sai però quanto pesa saper di essere costretti a inseguire. Vincono Afforese e Siziano Lanterna e tu, cara Rondò, devi muovere la classifica per riprenderti la vetta. Di fronte a un avversario che ad Halloween ha giocato e che cerca ancora la prima vittoria. Perché la classifica parla, ma le intenzioni rimangono forti. 

Come la partenza dei padroni di casa, che si mettono stabilmente nella metà campo avversaria. Cercando di gestire le ripartenze nerazzurre; sfidando da subito Kathwari, che risponde al destro di Pasqualetti, che si ripete anche su Tomasina. C'è la grinta, quella messa da Poloni nel gestire la furia, c'è però anche la pressione di Porto: un sinistro che significa vantaggio, ma che significa anche risalita. Perchè gli ospiti ritrovano metri, perché Ghazouani manca il tap-in decisivo di pochissimi centimetri. Anche se il palo di Capuano rischia di invertire - nuovamente - la bussola del match. E forse, così avviene: ricreando i primi attimi di gara. Con il tre e il quindici di Porcino che sfiorano, con Kica che recupera e segna. 

Creando così un filo di continuità con la ripresa; dove cambia il marcatore, ma non cambia il canovaccio. Perché la Rondò inizia la fuga, nel segno dello scavetto - con tanto di gesto nell'esultanza - di Tazitouo. Replicando però il primo tempo: gol subito, reazione immediata per l'Arena. Che spinge, che accorcia subito le distanze con Giacalone. E che con Mandras prima e il suo diez rischia di riaprire immediatamente ogni discorso. Seppur la controrisposta ci sia, con D'Angelo prima e col taconazo di Porto dopo, il gioco è sempre Mandrascentrico. Il palo gli nega il gol, ma la sensazione è che i nerazzurri abbiano svoltato. Fino a che l'uomo della Provvidenza, nel momento più delicato, cambia tutto. Quel quattordici che da quella mattonella aveva fatto il terzo e che da lì realizza il quarto: doppietta in un quarto d'ora per Tazitouo, che ridà serenità alla squadra di Sesto. Ritrova pace, anche grazie al solito Noah: scappa in contropiede, e nessuno lo prende più. 

REAZIONE, CONTROREAZIONE

 

E alla fine, è sempre Noah Porto: lui aveva chiuso la seconda frazione, lui riapre la terza. Cambia, passa dal gol all'assist, ma il risultato è sempre lo stesso. Tomasina s'inserisce e i gol diventano sei. Dando un primo segnale di quanto poi troverà conferme: perché dopo venti minuti complicati, la Rondò sembra essersi ritrovata; col suo Pasqualetti che sale in cattedra: il gol non arriva - complice anche un palo clamoroso - ma il gioco passa sempre, costantemente, dai suoi piedi. E da quelli, manco a dirlo, del duo 14-15. Seppur i segnali di una svolta ci siano, come spesso accaduto in questa ora - o poco meno - di gioco: col sigillo - a fari spenti, ricomparendo proprio al momento giusto - di Ghazouani, con l'immediata risposta di Noah. Due gol in centoventi secondi, a scuotere un terzo terzo tempo che sembrava bloccato.

Scuotendo il campo, preparando però alla nuova reazione nerazzurra. Guidata da Mandras, confermata dalla conclusione di Gilberto Ranucci. Che prova il gol, che costruisce per Casamento: rasoterra del diciotto che sbatte sul palo e s'insacca. Cambia il vento in questo quarto tempo, di nuovo: serve un'altra dimostrazione? La punizione del diez ospite, su cui Servideo vola. C'è il cuore, messo dalla Milano Arena Sport. Che sfiora ancora con Tamborini, che resiste al ritorno dei ragazzi di Porcino. Rispondendo presente al gioco dei rossoverdi. Aiutata dalla traversa, quando Cirillo rischia l'eurogol direttamente su punizione. Ma i tre punti vanno ai padroni di casa. 

IL TABELLINO

 

RONDÒ DINAMO - MILANO ARENA SPORT 7-3
RETI (2-0, 3-1, 2-1, 0-1):
8' Porto (R), 18' Kica (R), 3' st Tazitouo (R), 8' st Giacalone (M), 18' st Tazitouo (R), 19' st Porto (R), 1' tt Tomasina (R), 16' tt Ghazouani (M), 17' tt Porto (R), 6' qt Casamento (M)
RONDÓ DINAMO:
Di Vietri, Capuano, Tomasina, Fagetti, Balluke, Cirillo, Fornelli, D'Angelo, Kica, Pasqualetti, Ayari, Servideo, Tazitouo, Porto. All. Gramaccioni.
MILANO ARENA SPORT: 
Kathwari, Gadalah, Fiori, De Biasi, Tamborini, Poloni, Ghazouani, Ruggeri, Mandras, Giacalone, Sacchi, Vaniglia, Vigliotti, Marin, Ranucci Gilberto, Ranucci Giulio, Russo, Casamento.

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