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Esordienti B

Un passaggio transitorio; i blues continuano il biennio con un salto di livello a pochi passi dagli oranges

Il Sempione continua il suo percorso da Esordienti:«Lo sport ti insegna ad avere cura delle proprie responsabilità»

Joshua Almonte, Andrea Anzovino, Federico Borraccino, Leonardo Messias e Simone Lionetti • ESORDIENTI B SEMPIONE

ESORDIENTI B SEMPIONE • Joshua Almonte, Andrea Anzovino, Federico Borraccino, Leonardo Messias e Simone Lionetti

Il Sempione affronterà sabato 22 novembre l'Alcione Talent, la capolista del girone 21; la distanza è piccola, il match potrebbe confermare o ribaltare la situazione. La squadra di quest'anno è composta dall'unione di due gruppi che spesso già lavoravano precedentemente insieme e da ultimi arrivi:«Il gruppo è misto, in parte nuovo perché sono arrivati sei innesti che si sono integrati facilmente. I ragazzi piano piano stanno cercando di applicare quello che facciamo in allenamento sul campo, sia dal punto di vista individuale che di squadra. Siamo una squadra che con il tempo sta diventando abbastanza brava, soprattutto nei duelli che stiamo imparando a gestirli, ci stiamo lavorando» - dichiara il tecnico Daniele Bruschi. 

Sempione esordienti B

L'anno scorso da Pulcini, quest'anno da Esordienti un passaggio significativo che determina un salto di livello:«I ragazzi sul campo hanno fatto il passaggio da sette a nove, un cambiamento importante in alcune dinamiche della squadra. L’impegno della scuola e delle attività extra sicuramente influenzano questa età; nel momento in cui decidi di fare uno sport bisognerebbe cercare di rispettarlo, sia agli allenamenti che sul campo per le presenze. Il rispetto della squadra nasce anche da qua; da un accordo non scritto tra famiglie, allenatori, società e compagni. Lo sport ti insegna ad avere cura delle proprie responsabilità nonostante eventuali difficoltà». 

VERSO SCELTE CONSAPEVOLI

Ciò che importa di più all'allenatore e alla società è quello di vedere un cambiamento nei ragazzi; i risultati e le vittorie sono rilevanti fino a un certo punto. È un'età transitoria dove si inizia a prendere più consapevolezza di se stessi e della realtà circostante:«Quello che viene sempre premiato è la capacità di saper scegliere; cambiare da calcio a sette a nove implica a fare più decisioni, sia per la dimensione del campo che per il numero di compagni. I ragazzi devono imparare a prendere in considerazione delle opzioni che ritengono giuste e capire cosa comporta ogni azione. Era difficile aspettarsi questo risultato per il gruppo praticamente nuovo; nessuno aveva pretese particolari sui risultati, speriamo solo nei miglioramenti a fine anno»

Già l'anno scorso la squadra ha incontrato alcuni avversari; ora si riparte con continuità  determinazione:«In questo girone abbiamo incontrato delle buone squadre; siamo riusciti con l’organizzazione quasi sempre a fare delle ottime prestazioni che migliorano andando avanti con il tempo. Teniamo al fatto che tutti abbiano le stesse opportunità; questo per tenere una coerenza nel percorso che viene fatto, ognuno con le sue qualità» - conclude il tecnico. 

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