Esordienti
22 Novembre 2025
ESORDIENTI VILLAPIZZONE • D'Amato Bonici, Beneficio, Gherardi e Lemmi, gli eroi gialloviola della sfida col Bonola
Brividi, da grandi emozioni. Quelli che portano alle lacrime il tecnico del Villapizzone. Brividi, da grandi emozioni. Quelli che accendono una sfida che si riassume in un semplice aggettivo: impronosticabile. Non è solo una questione di classifica, non è proprio una questione di posizionamento: è una questione di cuore. Di ribaltamenti - di rimonte e controrimonte - ma soprattutto, di un quarto d'ora di sofferenza che si trasforma in gioia. Dopo sessanta minuti, dopo il vantaggio Bonola di Campese, la risposta - doppio eurogol, da centrocampo e da corner - di Lemmi e Gherardi, dopo il nuovo pari di Gatta, l'ultimo tempo sembrava pesare più degli altri: sulle spalle di bomber D'Amato Bonici, che nel momento più complicato si inventa la volée per il 3-2, per i due tap-in di Beneficio e Cardile. E così, dal match di Perin del Vaga emerge un'altra verità: che nel girone 7 è di nuovo tutto aperto.
Sono tutti alla finestra, in attesa del fischio finale. Perché da questi ottanta minuti passa il destino di tutto il raggruppamento. La calcolatrice non serve, sono calcoli semplici: il Bonola ancora a punteggio pieno, la diretta inseguitrice di fronte a lei. Gialloverdi che, vincendo, arriverebbero a ventuno punti, certificando così la vetta. Un Villapizzone che inaugura così un finale di campionato caldissimo: oggi con la capolista, poi Orione e Baggio. Per sognare in grande, nello sprint finale.
Cinquantacinque secondi, basta questo a D'Amato Bonici per presentarsi alla porta di Dos Santos. Sfruttando la sgroppata di Antico, cercando subito il ventunesimo gol che ancora non arriva. Ma le premesse son quelle giuste. E se Cardile e Negri contengono la furia iniziale, la risposta di Zerzi su Kukaz scandisce la lenta e costante risalita gialloverde. Confermata dalla fuga di Campese, su cui l'estremo difensore di casa risponde sempre presente. Anche se i gialloviola si stendono, si lanciano in contropiede e, al vantaggio, vanno davvero vicini: Bristot manda D'Amico, ma a grande parata risponde grande parata. E di nuovo cambia il ritmo; improvvisamente, la bilancia torna a pendere verso l'instabile equilibrio. Ma un lampo, quando il primo tempo sembra bloccato, sblocca tutto. Il dies ospite raccoglie, aggiusta e prepara il destro: il resto è pura magia. Vantaggio.

Ma come si sottolinea dalle panchine, «può ancora succedere di tutto». Può succedere che la partita viva uno stallo, come a prepararsi a ciò che potrebbe arrivare dopo. Può succedere che Lemmi riequilibri tutto, con una conclusione in-cre-di-bi-le: direttamente da centrocampo, con una punizione che sfiora la traversa e s'insacca. è quel "di tutto" che rappresenta un cambio radicale, perché poi il Villapizzone si affida all'imprevedibilità: e con lei, arriva il vantaggio. Come? Direttamente da calcio d'angolo. Gherardi pennella nell'angolino opposto ed è 2-1. Ma «che battaglia», come commenta Busin. Perché quaranta minuti e tre sigilli non hanno cambiato il cuore del match. Non è solo una questione di classifica, è una questione d'orgoglio. Di ritrovarsi nelle difficoltà, di agire e reagire. La qualità di Campese, che prima col taconazo manda in porta Paganin, che un minuto dopo sfiora la doppietta. La grinta degli ospiti, che risalgono, immediatamente. Cercando di colpire, col proprio dieci, in zona Cesarini, trovando però l'uscita di Possamai. Meno quaranta alla fine, ma nessun pronostico possibile.
"Imprevedibilità", difficile utilizzare un'altra parola. Se ci pensiamo, è il perfetto filo conduttore: così per Campese, così per il vantaggio marchiato Lemmi - Gherardi. E così, a inizio terzo tempo, per il palo di D'Amato Bonici e il successivo volo di Dos Santos sulla seconda occasione di casa. Lo stesso, nel colpo di testa di Kukaz. Che, come dice urla anche Negri passa «a tanto così» dal palo di Zerzi. E tutto si ripete: cambiano le maglie, ma non cambia il risultato. Venti minuti prima fu gialloviola, ora l'eurogol è gialloverde. Gatta da centrocampo, riporta tutto in parità. Quando la partita si fa complessa. Se mai non lo sia stato. Perché la tensione prende il posto del gioco, lasciando che il nervosismo diventi padrone.

Negli ultimi venti, però, serve calma. Serve ritrovare ordine, per l'ultimo assalto. Quello che cercano Casella e Demme, baluardi della difesa gialloverde. Quello che la panchina chiede a Gherardi. Che a centrocampo cerca ritmo, per scandire la giocata. Direttore d'orchestra con la tre sulle spalle, alla ricerca del nuovo ribaltone. Aiutati anche dal palo, che risponde a Ferrara e lascia così vive le speranze dei padroni di casa. Quelle che si mettono sulle spalle D'Amato Bonici e De Ruvo, trovando però il piedone di Dos Santos. Meno sette, quel numero magico: lo stesso del bomber, che al volo trova un gol sofferto, ma cercato costantemente. Lemmi inventa, una deviazione aiuta, ed è di nuovo vantaggio Villapizzone. Che impara a soffrire e a ripartire, a schiacciarsi e distendersi: con Antico, sulla destra, col tap-in vincente di Beneficio; che anticipa tutti, come fa Cardile a tempo scaduto. È 5-2 finale.

VILLAPIZZONE - BONOLA 5-2
RETI (0-1, 2-1, 0-1, 2-0): 19' Campese (B), 5' st Lemmi (V), 6' st Gherardi (V), 11' tt Gatta (B), 13' qt D'Amato Bonici (V), 17' qt Beneficio (V)
VILLAPIZZONE: Zerzi, Gherardi, Dossena, Beneficio, Paone, D'Amato Bonici, De Ruvo, Lemmi, Ramondino, Antico, Possamai, D'Amico, Bristot, Cordeiro, Calaresu, Cardile. All. Busin.
BONOLA: Dos Santos, Calia, Negri, Gatta, Petri, Demme, Dulay, Casella, Paganin, Campese, Ferrara, Kukaz, Macri, Sproviere. All. Ferrara.