Esordienti B
29 Novembre 2025
ESORDIENTI AUSONIA • Andrea William Denardi, Esposito Lorenzo Mariano e Zeno Bergamini
All’Ausonia va in scena una sfida che racconta due storie in una. Da un lato i padroni di casa, solidi, precisi, cinici sotto porta. Dall’altro i ragazzi del Fatima Traccia, che nonostante un avvio difficile non si sono mai arresi e nel secondo tempo hanno cambiato volto, costruendo gioco e difendendo con coraggio. Finisce con un risultato netto per l’Ausonia, 10-1, che si impone con autorità nella metà campo avversaria e dimostra qualità, intensità e organizzazione.
Il match comincia e dopo pochi secondi l’Ausonia è già in vantaggio: Bergamini piazza la palla in rete dopo 1 minuto. È il segnale di una squadra pronta, aggressiva e con idee chiare. Passano tre minuti e arriva il raddoppio di Esposito, bravo a inserirsi e a trovare il gol del 2-0. Il Fatima Traccia prova a reagire ma il gioco dei padroni di casa è fluido e continuo: Denardi si fa sentire, piccolo e scaltro riesce a fare avanzare la squadra scartando la difesa avversaria. al 10’ segna ancora Bergamini dopo una bella combinazione offensiva. Il primo tempo si chiude con il 4-0, dopo il gol di Sfrazzetto, che sfrutta una palla vagante e insacca. Nel secondo tempo l’Ausonia continua a spingere: Defelice parte in progressione, attraversa il campo ed è lui a firmare subito il 5-0. Il Fatima Traccia, però, cambia atteggiamento: entra più convinto, difende meglio e prova a ripartire.
Il portiere ospite compie ottime parate, mentre Colombo ed Errico lavorano bene sulle chiusure. Ma l’Ausonia trova ancora il gol: prima con Padua, poi con Bonsignore, che dribbla e si presenta davanti al portiere per segnare. Nonostante questo, i gialli guadagnano metri, contrastano e chiudono il tempo con più ordine. Finisce 3-0 il secondo tempo, con i padroni di casa avanti di 7 punti.

Fatima Traccia reagisce, ma l'Ausonia non trema. Nel terzo tempo la squadra ospitante riprende il controllo: Esposito trova la rete del vantaggio con un tiro alto e preciso. È il momento migliore dell’Ausonia, ma il Fatima Traccia non ci sta: il numero 14 giallo segna un gol meritato, frutto di un’azione insistita e di un tentativo coraggioso. I verdi rispondono con un fallo trasformato magistralmente in gol da Esposito, che piazza il pallone sotto l’incrocio, e poi con Carini che firma il terzo centro del tempo. Il parziale è 3-1, ma la partita non perde ritmo. Nell’ultimo quarto di gara cambia la trama: la squadra ospite si compatta e dimostra di avere carattere e organizzazione. L’Ausonia colpisce un palo con Defelice, ma la novità più evidente è la solidità degli ospiti: difendono meglio, costruiscono e provano a ribaltare il campo. Si gioca soprattutto nella zona centrale e le due squadre restano in equilibrio fino alla fine. Il tempo si chiude 0-0, con il Fatima Traccia più coraggioso e un Ausonia che controlla senza forzare. Il risultato finale racconta una partita a due volti: un dominio della squadra ospitante nei primi tempi e una reazione d’orgoglio degli avversari, che nonostante le difficoltà è rimasto dentro il match fino all’ultimo.

AUSONIA-FATIMATRACCIA 10-1
RETI: 1’, 10’ pt Bargamini (A), 9’ st Padua Richard (A), 15’ pt Sfrazzetto (A), 4’ pt, 5’ tt, 15 tt Esposito (A), 11’ st Bonsignore (A), 16’ tt Carini (A), 1’ st Defelice (A), 8’ tt Fusca (F).
AUSONIA: Boffa, Bargamini, Del Galdo, Crisafulli, Padua Richard, Fornasari, Denardi, Sfrazzetto, Esposito, Bonsignore, Carini, Condino, Catapano, Defelice, Papotto, Fall. All. De Gradi.
FATIMATRACCIA: Cardilli, Rettani, Errico, Cantoni, Colombo, Massenzana, Gentile, Macagnino, Zuliani, Mugnano, Lillo, , Tigani, Fusca. All. Rizzo.
Nel post partita arrivano le analisi dei due allenatori. A prendere per primo la parola è De Gradi, che guarda oltre il risultato e valorizza il cammino fatto fin qui. «I ragazzi oggi li ho visti molto bene e in continuità con quello che abbiamo fatto dal primo giorno, sicuramente in crescita soprattutto dal punto di vista delle motivazioni», racconta, sottolineando una prestazione che non si limita ai gol segnati. Per lui, il vero aspetto importante è la mentalità con cui la squadra ha affrontato la partita e i progressi fatti passo dopo passo: «Li ho visti concentrati a cercare di continuare durante tutta la partita a prescindere da tutto e si sono impegnati a proporre quello che ci siamo detti fin dal primo giorno». C’è un’idea chiara di base, un progetto tecnico che si sta consolidando e che non riguarda solo il modo di stare in campo: «Il nostro punto di forza è la voglia di venire al campo anche soprattutto in settimana, di migliorarsi, di giocare. Questa grande ambizione di voler essere sempre migliori è una cosa che va riconosciuta». La riflessione si fa ancora più profonda quando analizza il lato su cui la squadra deve lavorare: «Da migliorare la costanza nelle partite, fin dal primo giorno ci siamo detti che il vero campionato è contro noi stessi e a volte ce lo siamo un po’ dimenticati, ed è una cosa su cui c’è da lavorare per continuare a fare sempre meglio». È un messaggio diretto ai suoi: migliorare contro gli avversari, ma soprattutto contro sé stessi.
Poi arriva la risposta di Daniele Salvi, che affronta la gara con estremo realismo ma senza perdere il bicchiere mezzo pieno. Il suo sguardo è lucido sin dalle prime battute: «I ragazzi li ho visti inizialmente in difficoltà perché hanno trovato un avversario superiore a loro». Sa che l’avvio è stato complicato, ma riconosce anche la reazione successiva, quella che ha cambiato volto alla squadra nei tempi finali: «Però hanno provato a dare il massimo in campo fisicamente e a provare a lasciare tutto quello che avevano e le loro forze sul campo da gioco». Il suo progetto è chiaro: costruire un’identità tecnica e uno spirito di gruppo capace di crescere nel tempo. «Devono migliorare sicuramente la crescita a livello di squadra e il gioco tecnicamente, però quello è ciò a cui stiamo puntando». L’obiettivo non è una singola partita, ma il miglioramento costante. E il punto di forza, quello che emerge dalla prestazione, viene raccontato con una semplicità che dice molto di più: «Il nostro punto di forza è proprio quello che quando ci accorgiamo che possiamo dare tutto lo diamo». Una squadra giovane, che soffre ma non si arrende e soprattutto impara dal campo. Due interpretazioni diverse, ma una stessa linea comune: il risultato non è solo ciò che appare sul tabellone.