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Senza senso! Fra pali e traverse, una clamorosa rimonta in sei minuti fissa il successo degli oroneri

Perri e Marrone rispondono a Maataoui; l'Ausonia spezza l'equilibrio, il Rodano FC ribalta tutto

Marrone Giovanni e Perri Thomas • RODANO ESORDIENTI

RODANO ESORDIENTI • Marrone Giovanni e Perri Thomas marcatori nella rimonta contro l'Ausonia

In Rodano - Ausonia c'è un intreccio: di risultati e di posti in classifica. Gli ospiti, vincendo, si porterebbero primi in classifica, a parità di punti con la capolista Cimiano. I padroni di casa, invece, con un successo agguanterebbero proprio i neroverdi al secondo posto. Una gara ricca di emozioni, povera di gol, che si sblocca con un episodio e che viene completamente ribaltata nei 10 minuti finali da un Rodano tutto grinta e cuore, che non ha mai smesso di crederci.

UN EPISODIO CHE SBLOCCA LA GARA

La gara inizia subito forte, con un paio di fiammate improvvise dei padroni di casa, che però non riescono a calciare in porta. Dopo qualche minuto passato a difendere l'Ausonia riconquista il possesso e inizia a far girare la palla cercando di aggirare il blocco basso avversario. Nasce così la prima occasione della gara, con un cross che sfila in area senza trovare attaccanti. Il Rodano è una squadra verticale, di gran corsa, ed è proprio da queste situazioni che arrivano le chance migliori. Ma il protagonista nel primo tempo dei ragazzi di Pasquariello è tra i pali: al 10' e Beretta si trova smarcato in area, prova il destro a colpo sicuro ma Danini dice di no e toglie il pallone dalla porta salvando il risultato. Il primo tempo prosegue tra le scorribande offensive dei padroni di casa, pericolosi su corner, e qualche conclusione da fuori degli ospiti.

Il Rodano rientra in campo molto più carico, più concentrato. Ci credono di più, forse, e iniziano anche a cercare la conclusione con più costanza, mettono in pericolo Bessega più di una volta. Ma il calcio è strano e alla prima ripartenza dell'Ausonia i neroverdi conquistano una punizione al limite. Tiro in porta, respinta del portiere e il più lesto è Maataoui che deposita in rete per il vantaggio. Il Rodano continua a crederci, non molla, e ricomincia a bussare nell'area di Fila. Dopo appena due minuti La Manna prende palla a metà campo si trascina la difesa fino al limite dell'area, dove il suo tiro viene sporcato in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner ci vuole un miracoloso salvataggio sula linea dopo una mischia per difendere il vantaggio. Al 10' è Haim a scappare sulla fascia destra: palla tagliata ma Marrone spara di poco alto. L'Ausonia prova la controreazione, ma il migliore dei secondi venti è il ragazzo con la 12 sulle spalle.

UN FINALE PIENO DI EMOZIONI

Al rientro per la seconda metà di partita, per quanto siano ancora i padroni di casa a comandare il ritmo, rispetto ai 20 minuti appena trascorsi le occasioni arrivano con meno costanza. Il primo squillo, dopo qualche giro di orologio, è di Sorge: palla profonda, che lo manda a tu per tu con il portiere avversario; ma l'estremo difensore ospite riesce a ipnotizzarlo e respingere in corner. Pochi minuti dopo, questa volta su respinta da una punizione al limite, ancora Sorge cerca il gol ma il palo nega il pareggio agli oronero. Il Rodano bussa di nuovo al 15', con Marrone che ci prova su punizione da distanza siderale e scheggia la traversa. Nulla da fare, la terza frazione si chiude senza reti.

«Proviamo di più la conclusione da fuori» insiste Spica. I suoi pressano forte, ma faticano infatti a trovare lo spazio per il tiro, il vizio di "voler entrare in porta con il pallone". Fila cerca invece, in tutti i modi, di far alzare il baricentro della sua squadra, che nei primi minuti non riesce a uscire dal pressing avversario, da una formazione che corre su ogni pallone. Alla prima situazione creata, però, l'Ausonia sa pungere. Siamo al 10', Fazzi scappa in fascia e si trova libero sulla destra ma conclude alto. È la sliding door del match. Nemmeno trenta secondi dopo il Rodano parte in transizione veloce, Perri entra in area defilato alla sinistra della porta e con un bellissimo rasoterra segna un meritato pareggio. Un gol che fa saltare gli schemi, con le due squadre che ora giocano per vincere, con i ragazzi che tirano fuori tutto. Arriva il 16', i padroni di casa recuperano l'ennesima palla alta, una conclusione sporca da fuori che crolla sulla traversa, rimbalza in area e il più veloce - e preciso - questa volta è Marrone che segna con freddezza il gol del sorpasso. Traverse che sembrano il filo conduttore della gara. Un minuto, reazione pazzesca degli ospiti, Barbato stoppa palla al limite, si gira e spara un sinistro che si stampa ancora una volta sul legno. E sul legno si stampa anche l'ultima occasione della gara, con il cronometro che scorre inesorabile. Esulta il Rodano, che aggancia proprio l'Ausonia al secondo posto, esulta da casa il Cimiano, che si conferma capolista solitario al termine di un combattuto girone invernale, che ha visto le due formazioni protagoniste di una vera battaglia.

IL TABELLINO

RODANO FC - AUSONIA 2-1
RETI (0-0, 0-1, 0-0, 2-0):
6' st Maataoui (A), 10' qt Perri (R), 16' qt Marrone (R).
RODANO FC:
Danini, Bacchiani, Ruidias Martinez Maykel, Gariboldi, Stars, Haim, Perri, Sorge, Marrone, Talarico, La Manna, De Rosa. All. Spica.
AUSONIA:
Fioretti, Avallone, Buttinoni, Bozzoli, Burei, Baldissera, Bassanini, Sternini, Barbato Prisco, Rizzo, Beretta, Bessega David, Vallebona, Fazzi, Maataoui, Porzia. All. Fila.

LA DICHIARAZIONE

«Sono contento, abbiamo creato tanto, meritavamo di vincere la partita» commenta entusiasta a fine gara Spica, tecnico dei padroni di casa. «Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore ma abbiamo continuato a giocare come sappiamo fare, ci abbiamo creduto e alla fine siamo riusciti a rimontarla». Una rete, quella subita nel secondo tempo, che poteva spezzare le gambe ai ragazzi del Rodano, che hanno invece continuato a macinare chilometri, mettendo sempre pressione agli avversari, senza lasciarli respirare con il pallone tra i piedi. «Siamo una rosa abbastanza corta ma fisicamente i ragazzi si allenano molto bene, corrono per 80 minuti, giocano spesso 2 volte il weekend tra campionato e tornei. Gli manca forse un po' di carattere, un po' di cattiveria sotto porta. Devono tirare di più, glielo dico sempre. Costruiamo tanto, ma tiriamo poco. Gli manca il coraggio di provare, vanno tenuti sempre sul pezzo, ma quando corrono arrivano sempre bene in porta».

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