Esordienti
16 Gennaio 2026
ESORDIENTI SCANZOROSCIATE • Fabrizio Callegaro, tecnico dei 2013
«Good man, Good Player» - è così che Fabrizio Callegaro e la realtà giallorossa vive il calcio, una filosofia che si è avverata durante un torneo dei 2013 con la Fiorente Colognola. Al di là di vincere o perdere è importante essere educatori, puntando più sui valori che ai risultati; la gentilezza porta il giallorosso ad ottenere alla fine del match una green card Fair Play.
Durante la partita succede un fatto che dimostra l'umanità e la gentilezza che muovono l'allenatore giallorosso; dall'altra parte del campo vede in lontananza un ragazzo della Fiorente Colognola che lascia guanti e maglia, uscendo per dirigersi verso gli spogliatoi: «In quel momento, mi sono sentito chiamato in causa e ho chiesto all'arbitro di interrompere la sfida. Di corsa mi sono diretto verso questo bambino per capire cosa fosse accaduto. Il motivo conta poco, ciò che importa è che non volesse più giocare, mi è dispiaciuto tanto vederlo abbandonare» - spiega Fabrizio Callegaro. Dopo averlo incoraggiato a non mollare tutto, interviene anche l'allenatore della squadra del ragazzo: «Insieme gli abbiamo rimesso la maglia, e lo abbiamo spronato a rientrare, lui poi ha continuato la partita che è andata serenamente».
A fine gara, però, questo gesto viene preso in considerazione dal responsabile della Federazione che decide di premiarlo: «Ci ha consegnato il cartellino verde per il gesto Fair Play, facendoci i complimenti. In questo frangente, il tecnico avversario, mi ha guardato dicendomi che mi meritavo la card per questo atto nei confronti di un suo atleta, non una cosa da poco. E infine, di istinto, ho deciso di regalarlo al ragazzo: è stato un grande episodio». 
Il tecnico Fabrizio Callegaro e i 2013 dello Scanzorosciate in campo
Nel mondo della Scuola Calcio, il ruolo educativo degli allenatori e dirigenti riveste un aspetto fondamentale per la formazione dei giocatori: «Nel mio modo di allenare alla base metto questo lato da educatore che a questa età deve essere l'aspetto primario; prima si insegnano i valori. Il fatto è stato condiviso anche sui social e una mamma mi ha scritto ringraziandomi del pensiero che ho avuto, e che resterà nella memoria del ragazzo».
Il cartellino verde, che Callegaro ha già posizionato sul comodino, è un oggetto simbolico che per il tecnico vale più di tante vittorie e risultati: «È uno spirito che dovrebbero avere tutti coloro che operano in queste categorie. Tutti i giorni sentiamo arbitri trattati male e vicende che fanno scappare la poesia, ma ciò che conta è la sportività, rispetto e divertimento».